Latte ovino, la Sardegna Nord trascina al ribasso il prezzo medio nazionale
Persi quasi 2 centesimi a litro in meno di due mesi. Nell'articolo il quadro della situazione che emerge dalle rilevazioni a cura dell'Osservatorio "Prezzi all'Origine" di ISMEA

Prosegue il trend in discesa del prezzo medio del latte ovino nazionale iniziato nel mese di aprile scorso. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio “Prezzi all’Origine” di ISMEA – Mercati, la quotazione media di luglio e agosto è stata, rispettivamente, 148,12 euro per 100 litri (IVA inclusa) a luglio e 148,13 euro per 100 litri (IVA inclusa) ad agosto, per poi contrarsi, di quasi 2 centesimi, nel mese di settembre 2026 attestandosi a 146,25 euro per 100 litri (IVA inclusa).

La variazione è stata registrata dalla seconda settimana di settembre, quando da 148,12 euro per 100 litri (IVA inclusa) si è passati a 145,62 euro per 100 litri (IVA inclusa), come evidenziato nella tabella sottostante.

Andamento regionale
I dati raccolti dall’Osservatorio ISMEA mostrano che, questo calo del prezzo medio nazionale di quasi 2 centesimi a litro, è riconducibile ad un’unica zona: la Sardegna Nord. Qui, dopo 8 mesi di completa stabilità, nella seconda settimana di settembre si è avuto un crollo di ben 10 centesimi a litro, passando da 150 euro per 100 litri (IVA inclusa) a 140 euro per 100 litri (IVA inclusa).
Lazio e Toscana hanno, invece, mantenuto lo stesso prezzo dal mese di maggio scorso, che risulta stabile, rispettivamente, a 152,50 euro per 100 litri (IVA inclusa) nel primo caso, e a 160,00 euro per 100 litri (IVA inclusa) nel secondo.
Tendenza completamente differente quella della Sicilia, che, con l’incremento del suo prezzo medio di 11,9 centesimi a litro, ha attutito il crollo della Sardegna Nord.
















































































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