Manovra 2027: tutte le misure previste per l’agricoltura
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri punta a confermare le agevolazioni fiscali e a sostenere l’innovazione nelle imprese agricole. Prime valutazioni positive da Confagricoltura e Coldiretti, mentre sullo sfondo restano le richieste di interventi strutturali contro il caro costi. Per gli allevamenti, restano da verificare il perimetro dei benefici e le condizioni di accesso nel testo della manovra

Sostenere il reddito e mantenere la capacità di investire, mentre i costi energetici continuano a pesare sui bilanci aziendali. È su questi due fronti che si concentrano le misure agricole illustrate dal MASAF dopo l’approvazione, il 28 ottobre, del disegno di legge di bilancio per il 2027 e per il triennio 2027-2029. Le principali indicazioni riguardano IRPEF, accise sul gasolio e credito d’imposta Agricoltura 4.0. Il provvedimento deve ancora affrontare l’esame parlamentare, con l’approvazione attesa entro fine anno.
IRPEF agricola
Il Ministero annuncia la conferma dell’azzeramento dell’IRPEF per gli agricoltori. Nel comunicato del 29 ottobre, Confagricoltura individua più precisamente l’intervento nella proroga dell’esenzione per i redditi dominicali e agrari di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
È una precisazione rilevante anche per gli allevatori: il beneficio va valutato in relazione alla natura dei redditi e alla posizione fiscale dell’impresa. Il comunicato ministeriale non dettaglia soglie e condizioni applicabili nel 2027; per quantificare il risparmio occorrerà quindi verificare la formulazione della disposizione e il suo esito parlamentare.
Gasolio agricolo
Il MASAF indica circa un miliardo di euro per la riduzione delle accise sul gasolio agricolo, una voce che interessa anche le aziende zootecniche impegnate nella produzione dei foraggi e nelle lavorazioni agricole.
Queste risorse vanno distinte dal contributo a fondo perduto da 60 milioni di euro per gli acquisti di carburante effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026. Su quest’ultimo intervento oggi abbiamo pubblicato l’approfondimento “Gasolio agricolo, domande entro il 20 novembre: tutto quello che devi sapere per ottenere il contributo”, dedicato alle modalità di accesso definite da AGEA. La manovra riguarda invece il trattamento delle accise, l’importo annunciato non costituisce un nuovo plafond di rimborsi da richiedere con quella procedura.
Agricoltura 4.0
Sul versante degli investimenti, il Ministero annuncia 160 milioni di euro per Agricoltura 4.0, insieme alla proroga fino al 2029 dell’operatività del credito d’imposta. Tra gli strumenti richiamati figurano trattori e macchine agricole tecnologicamente avanzate, attrezzature per l’agricoltura di precisione e sistemi digitali per monitorare colture e processi produttivi.
Per le imprese zootecniche, il tema riguarda la programmazione dell’ammodernamento aziendale, anche nelle attività di produzione degli alimenti destinati alla stalla. Il comunicato non specifica aliquote, massimali, ripartizione temporale delle risorse o procedure: la finanziabilità dei singoli acquisti dovrà essere verificata sulla disciplina applicabile.
Le associazioni: prime valutazioni e richieste sui costi
Confagricoltura accoglie favorevolmente la proroga IRPEF e lo stanziamento per il 4.0, collegandoli alla necessità di sostenere gli investimenti in una fase di rincari energetici. L’organizzazione esprime apprezzamento anche per la tassazione all’1% dei premi di produttività e al 5% degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Sul primo punto, l’aliquota dell’1% è già prevista dalla normativa vigente per il 2026 e il 2027: occorrerà verificare nel disegno di legge le eventuali ulteriori modifiche.
Anche Coldiretti, nel commento del 28 ottobre, valuta positivamente il rifinanziamento di Agricoltura 4.0, collegandolo alla possibilità di programmare gli investimenti e utilizzare più efficientemente acqua, energia e mezzi tecnici. Apprezzamento anche per la proroga della detassazione dei redditi dominicali e agrari e per le agevolazioni sul gasolio.
Sul tema dei costi, già prima del via libera alla manovra erano intervenute Cia-Agricoltori Italiani e Copagri, commentando il decreto sugli aiuti al carburante. Il 22 ottobre il presidente Cia Cristiano Fini aveva accolto il contributo da 60 milioni, chiedendo erogazioni rapide, procedure semplici e un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolgesse produzione, trasformazione e distribuzione.
Nella stessa giornata, il presidente di Copagri Tommaso Battista aveva sollecitato un taglio strutturale delle accise, affiancato agli aiuti emergenziali. Aveva inoltre espresso preoccupazione per il sacrificio delle risorse destinate al credito d’imposta sui fertilizzanti. Si tratta di richieste formulate sul precedente decreto carburanti, distinte dalle prime reazioni al disegno di legge di bilancio.
Fonti: MASAF; Consiglio dei Ministri 28 ottobre 2026
















































































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