Mastite subclinica: dalla risposta della mammella ai cambiamenti nel sangue

Uno studio condotto su 34 bovine Frisone ha messo in relazione il profilo metabolico del siero con le popolazioni immunitarie del latte, individuando nel lattosio sierico un possibile biomarcatore dell’infezione intramammaria subclinica

16 Ottobre, 2026

La mastite subclinica rappresenta una problematica rilevante nell’allevamento bovino da latte per le conseguenze sulla salute mammaria, sulla produttività e sulla qualità del prodotto. In assenza di manifestazioni cliniche evidenti, l’integrazione delle informazioni provenienti dal sangue e dal latte può contribuire a comprendere le risposte dell’animale all’infezione e a individuare potenziali biomarcatori.

Obiettivi e impostazione dello studio

In questo contesto, lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare le relazioni tra il profilo metabolico del siero, le popolazioni leucocitarie del latte e gli indicatori di salute mammaria.

La ricerca ha coinvolto 34 bovine Frisone pluripare, in fase intermedia di lattazione, provenienti da un allevamento commerciale del Veneto. Sulla base di due controlli microbiologici effettuati a distanza di due settimane, sono state selezionate 15 bovine negative e 19 con infezione intramammaria subclinica spontanea, di cui 10 positive a Streptococcus agalactiae e 9 a Prototheca spp.

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L’analisi integrata di sangue e latte

Mediante spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (¹H-NMR) sono stati identificati e quantificati 42 metaboliti nel siero. Le popolazioni immunitarie del latte sono state caratterizzate mediante citometria a flusso, affiancando a queste informazioni parametri quali la conta delle cellule somatiche, la conta differenziale e l’indice di caseina.

I dati sono stati integrati mediante l’algoritmo DIABLO per individuare le relazioni tra le variabili e selezionare quelle maggiormente informative rispetto allo stato di infezione.

La relazione tra metabolismo e risposta immunitaria

L’analisi ha evidenziato una stretta associazione tra il profilo metabolico sierico e quello delle cellule immunitarie del latte, con una correlazione tra le componenti dei due insiemi di dati pari a 0,73.

Le associazioni tra le singole variabili riguardavano soprattutto i leucociti totali, mentre non sono emerse correlazioni significative con le singole sottopopolazioni immunitarie. Non è stata inoltre osservata una chiara distinzione tra le infezioni sostenute dai due patogeni.

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I metaboliti più informativi

Tra i metaboliti più informativi, il lattosio e l’istidina hanno mostrato concentrazioni sieriche superiori nelle bovine infette.

L’aumento del lattosio è coerente con un’alterazione della permeabilità della barriera emato-mammaria, che ne favorisce il passaggio nel sangue. L’incremento dell’istidina potrebbe invece essere associato alla modulazione della risposta infiammatoria e dello stress ossidativo.

Le minori concentrazioni di altri metaboliti, tra cui acetone, metanolo, etanolo e allantoina, suggeriscono modificazioni del metabolismo e dei processi associati all’attività microbica ruminale, potenzialmente legate agli adattamenti dell’organismo durante l’infezione.

Il potenziale del lattosio sierico

Il lattosio sierico ha presentato la maggiore capacità di distinguere le bovine negative da quelle infette, con un’area sotto la curva ROC pari a 0,91.

Il contributo dello studio risiede soprattutto nell’aver messo in relazione i segnali metabolici del sangue con la risposta immunitaria della mammella. Le prestazioni dei marcatori candidati richiedono tuttavia conferma in popolazioni indipendenti e più numerose.

Studi con campionamenti ripetuti nel tempo saranno inoltre necessari per chiarire l’evoluzione di queste risposte e valutarne le possibili applicazioni nel monitoraggio della salute mammaria.

Fonte: la presente nota è una sintesi dell’articolo: Bisutti, V., Lisuzzo, A., Giannuzzi, D., Gelain, M. E., Laghi, L., Fiore, E., Gianesella, M., Cecchinato, A., & Pegolo, S. (2026). Integrated serum metabolomics and milk immune cell profiling reveals systemic and local responses in Holstein cows with subclinical intramammary infection. Italian Journal of Animal Science, 25(1), 339–349. https://doi.org/10.1080/1828051X.2026.2637203

Autore

Vittoria Bisutti, sotto la supervisione del Gruppo editoriale ASPA – Giuseppe Conte, Alberto Stanislao Atzori, Fabio Correddu, Luca Cattaneo, Gabriele Rocchetti, Antonio Natalello, Sara Pegolo, Aristide Maggiolino, Antonella Della Malva, Giulia Gislon, Manuel Scerra.

 

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