Ricotta Romana DOP, cambia il disciplinare: ammesse quattro nuove razze ovine

Il MASAF ha approvato l’ampliamento delle razze utilizzabili per la produzione, una tolleranza del 10% sul peso e sulle confezioni e nuove disposizioni su transumanza e confezionamento in atmosfera protettiva

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28 Maggio, 2026

Con decreto del 19 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha approvato alcune modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della Ricotta Romana DOP

La principale novità riguarda l’ampliamento delle razze ovine ammesse. Al siero di latte intero proveniente da pecore di razza Sarda, Comisana, Sopravvissana e Massese, e dai rispettivi incroci, si aggiunge ora quello ottenuto dalle razze Lacaune, Merinizzata, Assaf e Valle del Belice, sempre con i relativi incroci.

Tolleranza del 10% sul peso

Il disciplinare continua a prevedere per la Ricotta Romana DOP una pezzatura massima di 2 chilogrammi, ma introduce una tolleranza del 10% sul peso. Una tolleranza analoga è stata prevista anche per la capacità delle confezioni.

Restano invariate le altre caratteristiche del prodotto al momento dell’immissione al consumo: la Ricotta Romana DOP deve essere fresca, presentare una pasta bianca dalla struttura grumosa, avere un sapore dolciastro di latte e un contenuto lipidico minimo del 40% sulla materia secca.

Monticazione e transumanza anche nelle regioni confinanti

Un’ulteriore modifica interessa la gestione estiva degli animali. Nel periodo in cui le pecore si trovano nello stadio fisiologico di asciutta, la tradizionale pratica della monticazione e della transumanza potrà essere effettuata nei territori montani anche delle regioni confinanti con il Lazio.

La disposizione non modifica, tuttavia, il legame territoriale della DOP: il siero deve continuare a essere ottenuto da latte intero di pecora proveniente dal territorio della Regione Lazio, dove devono avvenire anche le operazioni di lavorazione, trasformazione e confezionamento della Ricotta Romana.

Confezionamento anche in atmosfera protettiva

Il nuovo disciplinare introduce inoltre la possibilità di confezionare il prodotto in atmosfera protettiva o modificata (ATP/ATM). Questa modalità si aggiunge alle soluzioni già consentite, che comprendono i cestelli tronco-conici di vimini, plastica o metallo, la carta pergamena, i contenitori di plastica e il sottovuoto.

Le modifiche sono state qualificate come ordinarie perché non interessano il nome della DOP, non rischiano di annullarne il legame con la zona geografica e non introducono ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.

Fonti: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 120 del 26 maggio 2026 

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