Secchio aperto o tettarella? Gli effetti sul benessere e la crescita dei vitelli
Uno studio rivela che, pur senza differenze nel peso finale, il metodo di somministrazione del latte influenza il comportamento e l’assunzione di concentrato nei vitelli frisoni durante le prime otto settimane di vita

IN BREVE
Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Zootecnia della Scuola Superiore di Agricoltura “Luiz de Queiroz” dell’Università di San Paolo ha recentemente condotto un’indagine approfondita per determinare come la scelta del contenitore per l’allattamento possa condizionare lo sviluppo dei giovani bovini. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Applied Animal Science, ha coinvolto trenta vitelli di razza Frisona, monitorati presso l’Unità Sperimentale per Vitelli in Brasile per un periodo di otto settimane tra il 2019 e il 2020. L’obiettivo primario dei ricercatori era confrontare l’uso del classico secchio aperto con quello del secchio dotato di tettarella, analizzando non solo la crescita ponderale, ma anche le alterazioni comportamentali e i parametri metabolici. Questa ricerca risponde alla necessità di individuare pratiche gestionali per massimizzare il potenziale genetico degli animali, migliorando al contempo il benessere nelle fasi iniziali della vita.
L’importanza dei primi momenti
La gestione nelle prime fasi di vita influenza direttamente le performance future e la produttività complessiva del capo adulto. Durante le prime settimane, i vitelli dipendono strettamente da una fonte adeguata di nutrienti e le pratiche di allattamento sono essenziali per garantire la salute e ridurre i tassi di mortalità e morbilità nelle aziende. Storicamente, la somministrazione della dieta liquida tramite secchio è stata la pratica più diffusa per la sua semplicità operativa.
Tuttavia, alcuni studi hanno sollevato dubbi su quanto i metodi convenzionali rispettino i fabbisogni etologici dell’animale. Fornire il latte in modo che il vitello possa esprimere i propri comportamenti naturali, come la suzione, è oggi considerato un elemento chiave per promuovere il benessere ambientale. Tuttavia, rimane aperto il dibattito su quali strumenti gestionali permettano di bilanciare correttamente la crescita fisica con la soddisfazione dei bisogni del vitello.
Benessere e stereotipie
La suzione è un istinto innato e una necessità fisiologica per il vitello appena nato, che in natura viene soddisfatto tramite il contatto diretto con la mammella della madre. Quando questo bisogno non viene appagato, l’animale tende a manifestare comportamenti orali non nutritivi, come la suzione di parti del recinto o di altri oggetti, che possono sfociare in vere e proprie stereotipie per la salute. L’uso della tettarella nasce proprio con l’intento di mimare la condizione naturale, rallentando la velocità di ingestione e fornendo una gratificazione che il secchio aperto non può offrire.
Oltre all’aspetto puramente comportamentale, l’atto del succhiare attiva meccanismi ormonali complessi legati alla sazietà e alla digestione. La stimolazione della bocca e della lingua durante l’allattamento con tettarella favorisce il rilascio di ormoni come l’insulina, la gastrina e la colecistochinina, che svolgono un ruolo cruciale nel metabolismo intermedio dell’animale. Al contrario, l’ingestione rapida tipica del secchio aperto può causare ansia e frustrazione nel vitello, che si ritrova ad aver terminato il pasto liquido molto prima che il suo istinto di suzione sia soddisfatto.
Materiali e metodi
Per verificare queste ipotesi, i ricercatori hanno suddiviso i trenta vitelli in due gruppi omogenei per sesso e peso alla nascita, somministrando 6 litri di latte intero al giorno, divisi in due pasti. I dati raccolti hanno evidenziato che la velocità di assunzione del latte era significativamente superiore nel gruppo alimentato con secchio aperto, in cui i vitelli impiegavano in media 1,86 minuti per consumare 3 litri, a fronte di 5,33 minuti del gruppo con tettarella. Questo rapido svuotamento del secchio ha portato i vitelli del primo gruppo a cercare una compensazione immediata attraverso il cibo solido, con un consumo di starter superiore (317,8 grammi al giorno contro 214,3 grammi).
Nonostante la differenza nell’assunzione di alimento solido, lo studio ha dimostrato che non vi sono stati effetti significativi sul peso corporeo finale o sull’incremento medio ponderale giornaliero, che si è attestato intorno ai 600 grammi per entrambi i gruppi. Interessanti sono stati i rilievi metabolici: i vitelli alimentati attraverso la tettarella presentavano livelli di glucosio plasmatico più elevati due ore dopo il pasto, un dato che potrebbe essere legato a una diversa velocità di passaggio del latte e a una migliore formazione del coagulo nell’abomaso. Sul fronte della salute intestinale, i vitelli nutriti attraverso il secchio aperto hanno mostrato un punteggio fecale mediamente più alto, indicativo di feci più fluide, sebbene non si siano registrati casi clinici di diarrea.
In conclusione
In conclusione, la ricerca evidenzia che, sebbene i metodi di allattamento permettano di raggiungere obiettivi di crescita simili in un regime di alimentazione moderata, l’uso della tettarella offre vantaggi innegabili sul piano del benessere animale. Il secchio aperto, pur stimolando un consumo precoce di concentrato che favorisce lo sviluppo ruminale, espone il vitello a una maggiore ansia post-prandiale e alla manifestazione di comportamenti orali anomali. La scelta tra i due sistemi deve quindi considerare non solo la facilità di pulizia o la rapidità del lavoro in stalla, ma anche la stabilità comportamentale della rimonta.
I risultati di questo studio suggeriscono che l’implementazione dei secchi con tettarella sia un investimento valido per ridurre lo stress e migliorare l’adattamento dei vitelli all’ambiente di stabulazione individuale. Sviluppi futuri della ricerca potrebbero indagare come queste differenze comportamentali influenzino la fase post-svezzamento e la futura carriera produttiva delle bovine.
Fonte: Milk feeding through an open bucket or nipple bucket: Performance and behavior of dairy calves
M. D. Silva,1 M. G. Coelho,1 A. P. Silva,1 A. F. Toledo,1 A. M. Cezar,1 S. C. Dondé,1 C. R. Tomaluski,1
F. Z. Miranda,2 R. Y. L. Ricci,1 and C. M. M. Bittar1* 1 Applied Animal Science 41:448–457 https://doi.org/10.15232/aas.2025-02675















































































GDPR Compliant