Sorgo verde nella dieta delle bufale in lattazione: implicazioni nutrizionali, ambientali ed economiche
Uno studio condotto su 40 bufale Mediterranee Italiane che analizza l’efficacia nutrizionale e i benefici economici e ambientali dell’inclusione di questo foraggio nella dieta degli animali in lattazione

L’inclusione di sorgo foraggero verde nella razione delle bufale in lattazione può rappresentare una strategia nutrizionale efficace per migliorare la sostenibilità economica e ambientale degli allevamenti. Uno studio condotto su 40 bufale Mediterranee Italiane ha confrontato una dieta tradizionale basata sull’insilato di mais con una razione contenente il 14,7%di sorgo verde sulla sostanza secca della TMR. Tale integrazione non ha inciso negativamente né sulla produzione di latte né sull’ingestione, ma ha migliorato la digeribilità delle frazioni fibrose, aumentato il contenuto in grasso del latte, ridotto l’urea nel latte e incrementato la resa stimata in mozzarella. La sostituzione parziale del mais, inoltre, ha comportato una riduzione dei costi alimentari di 0,27€/capo/giorno, con potenziali benefici ambientali legati al minor fabbisogno idrico del sorgo.
Introduzione
L’allevamento bufalino (Bubalus bubalis) costituisce un settore di considerevole rilevanza economica nell’Italia meridionale, principalmente per il suo ruolo nella produzione di mozzarella e, in misura minore, di carne. L’insilato di mais rappresenta una componente centrale nelle diete delle bufale in lattazione, ma il suo impiego è spesso associato a elevati consumi idrici, con possibili ripercussioni sull’ambiente. In un contesto caratterizzato da volatilità dei prezzi delle materie prime e da una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, dunque, l’interesse verso foraggi meno esigenti in termini di acqua è in costante aumento. In particolare, il sorgo, grazie alla sua adattabilità a condizioni ambientali avverse e alla sua notevole efficienza nell’uso dell’acqua, si propone come una possibile alternativa valida al mais. La sostituzione parziale o totale del mais con foraggi alternativi come il sorgo può anche configurarsi come parte di una strategia più ampia per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’allevamento bufalino, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo principale del presente studio è stato, dunque, quello di analizzare l’effetto della sostituzione parziale dell’insilato di mais con sorgo verde nella dieta di bufale in lattazione sulla produzione e sulla qualità del latte, fornendo anche una stima della sostenibilità economica di questo sistema alimentare.
Materiali e metodi
L’analisi è stata condotta tra i mesi di luglio e settembre 2024 presso un allevamento situato nella provincia di Caserta su 40 Bufale Mediterranee Italiane in lattazione, suddivise in due gruppi omogenei:
- C (controllo): dieta con insilato di mais
- S (sorgo): dieta con inclusione di sorgo verde pari al 14,7% della sostanza secca della TMR
I campioni di sorgo e di insilato di mais sono stati raccolti su base settimanale.
Dopo un periodo di adattamento di 20 giorni, la produzione individuale di latte (MY) è stata registrata quotidianamente, e sono stati monitorati i seguenti parametri:
- ingestione di sostanza secca (DMI)
- digeribilità dei nutrienti
- produzione e composizione del latte
- contenuto di urea e cellule somatiche
- resa stimata in mozzarella
- costi della razione
Risultati
Ingestione e produzione
L’inclusione di sorgo verde non ha determinato differenze nell’ingestione né nella produzione giornaliera di latte (10,4 kg/capo/giorno in entrambi i gruppi). Anche il body condition score è risultato sovrapponibile tra i due gruppi a confronto.
Digeribilità e metabolismo ruminale
Il gruppo alimentato con sorgo verde ha evidenziato una digeribilità significativamente superiore delle frazioni fibrose (NDF e ADF), indicando una maggiore efficienza di utilizzo della componente strutturale della dieta. Parallelamente, il contenuto di urea nel latte è risultato inferiore nel gruppo S, suggerendo un migliore impiego dell’azoto ruminale.
Composizione del latte e resa casearia
Pur non emergendo differenze per proteine e lattosio, il contenuto in grasso è risultatosignificativamente più elevato nelle bufale alimentate con il sorgo verde. Questo dato, associatoallariduzione dell’urea nel latte, ha determinato un incremento della resa stimata in mozzarellapari a+1,9 punti percentuali. In termini produttivi, ciò si traduce in circa 3,9 kg di mozzarella inpiùalgiorno per gruppo.
Valutazione economica
La sostituzione parziale dell’insilato di mais con sorgo verde ha comportato una riduzione del costo della razione pari a 0,27 €/capo/giorno. In un allevamento di 300 bufale, il risparmio stimato può dunque superare i 2.500 € al mese.
Discussione e implicazioni pratiche
Lo studio ha evidenziato quattro elementi di interesse gestionale:
- Il sorgo verde può sostituire parzialmente il mais senza il rischio di penalizzare la produzione.
- La migliore digeribilità della fibra si traduce in un aumento di grasso nel latte.
- La riduzione dell’urea nel latte può migliorare l’efficienza proteica e la resa in mozzarella.
- Il minore costo alimentare e il ridotto fabbisogno idrico rendono la strategia coerente con obiettivi di sostenibilità economica ed ambientale.
Per l’allevatore bufalino, l’inclusione del sorgo verde può dunque rappresentare una leva nutrizionale strategicamente rilevante, in grado di incidere contemporaneamente sui costi, sulla qualità del latte e sulla resa in trasformazione.
Conclusioni
Questo studio ha confermato che l’inserimento di sorgo foraggero verde nella razione delle bufale in lattazione può configurarsi come una strategia nutrizionale valida ed economicamente vantaggiosa. Il sorgo, infatti, oltre a non influire negativamente sulla produzione di latte, ne migliora il profilo qualitativo e la resa casearia, riduce i costi alimentari e contribuisce ad una gestione più sostenibile delle risorse, offrendo vantaggi economici tangibili per i produttori. Lo studio, inoltre, ha evidenziato come le scelte aziendali possano incidere non solo sulla performance produttiva immediata, ma anche sull’efficienza economica e ambientale dell’intera filiera bufalina.
Tratto da: Capezzuto F, Infascelli L, Iommelli P, Franco F, Infascelli F and Tudisco R(2026) “Inclusion of green fodder sorghum in the diet of lactating buf alo cows: influence on milk yield and composition, and economic sustainability”. Front. Vet. Sci. 13:1758156. doi:10.3389/fvets.2026.1758156















































































GDPR Compliant