SQNBA: Fnovi e Conaf rispondono al ricorso di Fidspa

FIDSPA ricorre al Presidente della Repubblica; CONAF e FNOVI commentano

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14 Marzo, 2025
Dopo il ricorso al Presidente della Repubblica presentato dalla FIDSPA – Federazione Italiana Dottori in Scienze delle Produzioni Animali (QUI) lo scorso 8 marzo, arrivano le prime reazioni da parte del CONAF – Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, e della FNOVI, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.

Il Presidente CONAF Mauro Uniformi ha così commentato:
La via del ricorso è una scelta sbagliata, che non ha alcuna finalità costruttiva”.
Venerdì 7 marzo è stato convocato un incontro per la costituzione di un tavolo tecnico SQNBA, a cui hanno partecipato i funzionari del Ministero dell’agricoltura e l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali.
“In quella sede si è potuto presentare un testo con la proposta di inserimento dei professionisti laureati in Scienze delle Produzioni Animali, iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, fra i certificatori per il benessere animale. Una figura prevista dal Sistema di Qualità Nazionale del Benessere Animale (SQNBA). Su questa proposta, i vertici ministeriali hanno assicurato la disponibilità, da condividere con il ministero della salute, a prendere in considerazione concrete possibilità emendative. Spiace dunque che si sia proceduto comunque col ricorso. Tale azione contrasta con la visione che caratterizza l’operato del CONAF teso a instaurare rapporti produttivi a favore dell’intera categoria professionale che rappresenta.” “La scelta di procedere per le vie legali, quindi, mi ha stupito e la ritengo una scelta sbagliata.”

Sulla posizione di FNOVI, si è così espresso il presidente Gaetano Penocchio:
“Quale cointeressata, FNOVI è stata raggiunta dalla notifica del Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dalla Federazione Italiana Dottori in Scienze della Produzione Animale (FIDSPA) che ritiene illegittimo il Decreto interministeriale del 24 ottobre 2024 Prot. n. 563467 del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Ministro della salute nella parte in cui (vedi Allegato 1 – Parte B “Requisiti degli Organismi di Certificazione e del processo di certificazione”) prevede che “La valutazione presso gli Operatori della produzione primaria deve essere condotta da un veterinario per quanto riguarda i settori della sanità animale, della biosicurezza, del benessere animale e del farmaco veterinario”, così escludendosi da tali attività i laureati nelle classi di laurea L-38 e LM-86 che – a parere della ricorrente – integrano profili professionali competenti in ordine al benessere animale, alla biosicurezza e all’igiene degli allevamenti e vantano altresì specifica qualificazione (formativa e professionale) nell’area pertinente le strutture zootecniche.

Di tutt’altro avviso FNOVI che, con riferimento al nuovo Sistema di Qualità Nazionale del Benessere Animale (SQNBA) negli allevamenti di cui al Decreto interministeriale n. 563467/2024, sottolinea come ‘ognuno debba fare il proprio mestiere’. Le verifiche preordinate alla certificazione ovvero i prerequisiti d’accesso al SQNBA (e semaforo verde Classyfarm) sono il soddisfacimento dei requisiti legislativi: ovvero l’assenza di non conformità aperte come da ultimo controllo ufficiale di sanità pubblica per i settori relativi al benessere animale, farmacosorveglianza e biosicurezza.

La certificazione SQBNA definisce superiori a quelli delle pertinenti norme europee e nazionali. È di tutta evidenza che salute, benessere degli animali, gestione del farmaco, e biosicurezza sono materie mediche indisponibili a non medici. Forti dell’esperienza maturata in passato, quando il Consiglio di Stato (sentenza n. 1233/2005) accolse il ricorso di FNOVI in merito alle competenze degli zoonomi, laureati di primo livello in scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali ai quali il DPR 328/01 aveva attribuito loro competenze che sconfinavano con quelle dei medici veterinari, anche in questa occasione la Federazione porrà in essere ogni azione risulterà proficua per tutelare competenze e peculiarità del medico veterinario.”

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