Tavolo del latte, raggiunto nuovo accordo sul prezzo
Secondo quanto riportato dalle organizzazioni di categoria l'intesa prevede un prezzo per 3 mesi di 47 centesimi, più qualità e più iva, per il Nord Italia

A tre mesi dal precedente incontro, ieri al Ministero dell’Agricoltura si è riunito nuovamente il Tavolo del Latte che ha visto la partecipazione delle associazioni agricole in rappresentanza del settore zootecnico e delle associazioni rappresentative dell’industria casearia.
L’incontro ha fatto seguito al meeting, tenutosi sempre nella giornata di ieri, tra il ministro Lollobrigida e i rappresentanti delle imprese casearie.
Oggetto del tavolo è stato il rinnovo dell’accordo tra produttori di latte e i trasformatori siglato a dicembre (leggi anche “Tavolo del Latte: raggiunta l’intesa sul prezzo per i primi tre mesi del 2026“).
Da quanto dichiarato dalle organizzazioni di categoria, emergono un nuovo punto di accordo per 3 mesi a 47 centesimi, più qualità e più iva, per il Nord Italia, garanzie di ritiro delle disdette e pagamento delle eccedenza del latte conferito nel mese rispetto al mese corrispondente dell’anno precedente al prezzo del latte spot.
Secondo Copagri, inoltre, è stato sancito l’impegno da parte della componente industriale a riconoscere, oltre ai premi di qualità, una remunerazione che per il Centro-Sud vada a coprire i maggiori costi sostenuti dagli allevatori attraverso un prezzo differenziato o non inferiore a quelli attuali.
E’ infine prevista una verifica dei dati da parte delle ICQRF per evitare speculazioni. Le segnalazioni di irregolarità saranno comunicate congiuntamente dalle associazioni agricole all’Ispettorato.
“L’accordo raggiunto è un risultato importante frutto del lavoro di Coldiretti e dell’importante impegno del ministro Lollobrigida che ha consentito di riportare equilibrio in una fase estremamente critica per il settore – ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. – Il prezzo per 3 mesi a 47 centesimi al litro, più qualità e più iva, e il ritiro delle disdette rappresentano un segnale concreto di responsabilità lungo la filiera. Ora è fondamentale garantire il pieno rispetto degli impegni presi e continuare a lavorare per assicurare agli allevatori un giusto reddito, evitando che le tensioni di mercato e le pratiche sleali mettano a rischio il futuro delle nostre stalle e di un patrimonio strategico del Made in Italy”.
“Un’intesa incentrata sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera, che si impegnano per il rispetto di quanto concordato“, ha commentato Confagricoltura.
Per Cia quanto concordato in via informale è sufficiente a richiamare tutti lungo la filiera a una grande responsabilità condivisa nei confronti del comparto lattiero-caseario, costantemente danneggiato da iniquità nei prezzi e importazioni a basso costo. “Occorre restare uniti e saldi a tutela degli allevatori: vigiliamo sul rispetto degli impegni presi e assicuriamo compattezza nel ricorrere all’ICQRF”.
“Con grande sacrificio e senso di responsabilità – ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista – abbiamo deciso di accogliere la proposta e la mediazione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per un nuovo accordo sul prezzo del latte che punti sulla sinergia e sulla concertazione tra le parti, così da contribuire superare le prossime difficoltà con un patto di filiera”.



















































































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