Tavolo del Latte: raggiunta l’intesa sul prezzo per i primi tre mesi del 2026

Trovata l’intesa sul valore alla stalla e avviato il percorso per una gestione coordinata della filiera, tra sostegno del Masaf, export e misure di crisi europee

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10 Dicembre, 2025

A distanza di una settimana esatta dall’ultima convocazione, ieri si è nuovamente riunito il Tavolo del Latte, fornendo i primi risultati tangibili del lavoro che Masaf e rappresentanze della filiera lattiero-casearia stanno portando avanti in maniera sinergica.

Dalla riunione del 2 dicembre scorso (leggi qui) era emersa, all’unanimità, la volontà di costruire una governance strutturata, capace di programmare la produzione, la trasformazione e il mercato su scala nazionale e comunitaria, valorizzando le eccellenze locali ma garantendo al tempo stesso una concreta sostenibilità economica delle stalle.

Primo risultato: accordo sul prezzo del latte fino a marzo 2026

Come primo segnale in questa direzione, i partecipanti al Tavolo hanno puntato sulla ricerca di un accordo per il prezzo del latte, raggiungendo un’intesa per i primi tre mesi del 2026, con l’intento di fermare l’inversione di tendenza occorsa in maniera vertiginosa in questi ultimi mesi.

L’accordo pattuito prevede:

  • 0,54 centesimi a litro a gennaio 2026;
  • 0,53 centesimi a litro a febbraio 2026;
  • 0,52 centesimi a litro a marzo 2026.

Il Masaf, per quanto di sua competenza, assicura il massimo sostegno alla filiera attraverso plurime misure come il bando indigenti, con campagne di comunicazione dedicate, ma soprattutto affiancando le imprese nel lavoro di internazionalizzazione e di promozione dei prodotti lattiero-caseari in Italia e all’estero.

Cosa ne pensano le associazioni di categoria?

Le prime dichiarazioni ufficiali divulgate giungono dagli uffici stampa di Cia, Coldiretti e Copagri.

Cia riporta la notizia evidenziando, come principali risultati, che “non saranno disdettati i contratti in corso. Per la quota eccedente di latte prodotto, rispetto alla media mensile, la gestione sarà affidata alla Camera di Commercio di Milano.  Dal tavolo è stata inoltre avanzata una richiesta al Governo per l’attivazione di misure di crisi a livello europeo, a sostegno del settore. Sarà avviato un piano di internazionalizzazione supportato da ICE per favorire l’export di prodotto lattiero-caseario italiano”.

Dal canto suo, Coldiretti, accoglie queste prime strategie con soddisfazione, dichiarando: “Il raggiungimento di un accordo sul prezzo è importante per dare ossigeno alle stalle e raggiungere l’obiettivo di non lasciare a terra neppure un litro di latte, dopo le incertezze delle ultime settimane che rischiavano di compromettere il futuro di un settore cardine del Made in Italy a tavola”.

“L’intesa sul prezzo del latte, raggiunta dopo intense trattative grazie alla responsabilità di tutte le parti in gioco e alla positiva mediazione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che ringraziamo, è fondamentale per stabilizzare i mercati e andare contestualmente a restituire un po’ di ossigeno agli allevatori, messi alle corde dal calo del prezzo alla stalla registrato negli ultimi mesi”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista.

 

Da leggere - Luglio 2026

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