Rilanciare la dieta mediterranea con la forza della cooperazione: il Manifesto di Legacoop

La Dieta Mediterranea, modello equilibrato e sostenibile, è al centro del Manifesto Legacoop 2025

23 Luglio, 2025

Da tempo Ruminantia riflette su come ricostruire un dialogo autentico tra l’agricoltura, in particolare l’allevamento, e la società civile, includendo in quest’ultima anche alcune categorie professionali strategiche come educatori, medici, avvocati e giornalisti.

Tra i temi più divisivi e polarizzanti emerge quello dell’alimentazione umana: è preferibile una dieta onnivora, vegana, carnivora o altre varianti? La posizione di Ruminantia è chiara: la Dieta Mediterranea (DM) rappresenta il modello alimentare più equilibrato e sostenibile, fondato sul principio del “di tutto un pò”, ma con l’esclusione dei cibi ultraprocessati.

Questo stile di vita, perché di stile di vita si tratta e non solo di nutrizione, è storicamente radicato nelle popolazioni mediterranee, anche se solo nel 1975 Ancel e Margaret Keys gli hanno attribuito il nome “Dieta Mediterranea”, descrivendone con accuratezza i tratti fondamentali nel celebre libro omonimo pubblicato in Italia solo nel 2017. Nel 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, e da allora la letteratura scientifica a sostegno di questo modello alimentare è cresciuta in modo esponenziale.

Molti di questi studi sono stati recentemente sintetizzati nelle monumentali “Linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità” (leggi anche “Dieta Mediterranea: L’ISS pubblica le nuove linee guida“), rivolte purtroppo a una ristretta cerchia di addetti ai lavori, e non al grande pubblico.

Una svolta importante è arrivata il 15 luglio 2025, quando Legacoop ha presentato a Napoli il “Manifesto della Dieta Mediterranea di Legacoop – Una visione cooperativa per un futuro sano e giusto per chi produce e per chi consuma” (leggi anche “Legacoop presenta il Manifesto della Dieta Mediterranea“). Legacoop, uno dei pilastri del sistema cooperativo italiano, rappresenta oltre 10.000 imprese attraverso la sua sezione agroalimentare e contribuisce per il 4% al PIL nazionale.

Questo manifesto, che riconduce la Dieta Mediterranea alla sua doppia natura di cultura alimentare e umanistica, potrebbe segnare un punto di svolta nel dibattito pubblico, ridimensionando sia le polarizzazioni ideologiche sul ruolo dei prodotti animali nell’alimentazione umana, sia il peso di etichette fuorvianti come il Nutriscore, e riportando al centro la qualità e la sostenibilità reale del cibo.

La Dieta Mediterranea è il vero “Made in Italy” dell’agroalimentare nazionale e rappresenta l’antidoto più efficace contro la crescente diffusione dei cibi ultraprocessati, dannosi tanto per la salute quanto per l’ambiente. Per comprendere meglio il ruolo strategico di Legacoop nel panorama agroalimentare italiano e il significato di questo Manifesto, abbiamo intervistato Sara Guidelli, direttrice generale di Legacoop Agroalimentare.

Per guardare l’intervista clicca sul pulsante!

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