Blue tongue in rapida espansione: sono oltre 4.400 i capi ovini malati
Salgono a 543 i focolai confermati; contagiato un numero crescente di allevamenti: in una sola settimana risultano 32.000 in più i capi coinvolti e oltre 2.600 le morti registrate.

Continua a preoccupare la rapida diffusione della febbre catarrale degli ovini. Secondo i dati pubblicati questa mattina alle 9.30 sul Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario (BENV), nell’ultima settimana si è registrato un incremento del 37% di focolai. Il totale nazionale ha raggiunto quota 671, con 543 confermati e 128 estinti.

La situazione a livello regionale si è così evoluta rispetto al 21 luglio scorso:
| Regione | Focolai attivi | Variazione dal 21 luglio | % sul totale attivo |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | 179 | ▲ +39 | 33% |
| Lazio | 155 | ▲ +27 | 28% |
| Marche | 76 | ▲ +23 | 14% |
| Umbria | 69 | ▲ +34 | 13% |
| Campania | 21 | ▲ +5 | 4% |
| Altre 11 regioni* | 43 | n.c. | 8% |
*Sardegna e Molise 8, Emilia Romagna 7, Toscana 5, Liguria 4, Friuli Venezia Giulia e Sicilia 3, Trentino Alto Adige 2, Basilicata, Calabria e Lombardia 1.
Sul piano locale vediamo coinvolte due nuove regioni, ovvero Basilicata e Trentino Alto Adige. Il Centro Italia resta la zona maggiormente sotto pressione con un incremento di 128 focolai, in cinque regioni, sui 146 totali di nuova rilevazione a livello nazionale.
Rispetto al numero totale di focolai attivi, l’Abruzzo rappresenta il 33%, seguito dal 28% del Lazio, 14% delle Marche e 13% dell’Umbria.
Impatto sugli allevamenti
I dati odierni del BENV evidenziano:
- 138.349 capi presenti negli allevamenti sede di focolaio (32.281 capi in più interessati)
- 4.950 animali malati (+1.069 rispetto la settimana precedente), di cui 2.659 morti (letalità apparente 53,7%).
- la specie più colpita si conferma quella ovina, con 4.411 animali malati pari all’89% del totale, seguita da quella bovina con una percentuale di animali malati pari a circa il 9% sul totale, ed un restante 2% che vede coinvolti caprini e camelidi (alpaca, yak).
Cosa è cambiato dall’ultimo aggiornamento
Rispetto al nostro ultimo aggiornamento, l’incremento percentuale registrato, in questa settimana, risulta pari al 37% a fronte del precedente che era stato del 121% dei focolai attivi.
Sul piano virologico, cresce l’incidenza del sierotipo 8, che resta quello predominante essendo rilevato in 403 dei 543 focolai confermati (74%), seguito dal sierotipo sconosciuto in 120 centri (22%), e poi dal sierotipo 4 (7%), sierotipo 1 (3%) e sierotipo 3 (1%).
In sintesi
In una settimana la Blue Tongue ha continuato la sua marcia sul territorio nazionale a ritmo sostenuto, coinvolgendo due nuove regioni e incrementando il numero di focolai confermati e di animali coinvolti. In merito agli interventi delle amministrazioni pubbliche regionali, non ci sono novità da segnalare.
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