Blue tongue: superata la soglia dei 1000 focolai

In Italia i focolai totali salgono a 1012: 842 attivi (confermati) e 170 estinti. Il 79% dei casi attivi è concentrato tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; ripresa decisa anche nelle altre dieci regioni

Bollettino epidemiologico
26 Agosto, 2025

I focolai di febbre catarrale degli ovini hanno superato quota mille. Dall’inizio del 2025 a oggi risultano 1.012 focolai complessivi, di cui 842 confermati e 170 estinti. Rispetto al nostro ultimo aggiornamento del 6 agosto (821 totali, 684 attivi e 137 estinti) l’aumento è pari a +191 focolai complessivi (+23%) e +158 attivi (+23%). La geografia dell’epidemia resta sostanzialmente invariata: il baricentro si conferma nel Centro Italia, dove Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria sommano 664 focolai attivi, pari a circa il 79% del totale nazionale attivo.

La situazione a livello regionale, aggiornando i dati e mantenendo lo stesso impianto informativo del 6 agosto, evidenzia la seguente distribuzione e le variazioni rispetto a quella data:

RegioneFocolai attiviVariazione dal 6 agosto % sul totale attivo
Abruzzo236+1628%
Lazio213+2825%
Marche109+1413%
Umbria106+713%
Campania23+43%
Altre 10 regioni*15311018%

* Emilia-Romagna 31, Molise 16, Sardegna 32, Toscana 10, Friuli Venezia Giulia 42, Sicilia 6, Liguria 3, Trentino-Alto Adige 2, Basilicata 3, Veneto 8.

Il dato di Abruzzo e Lazio conferma la loro centralità nello scenario nazionale, con un incremento netto rispetto al 6 agosto e una quota sul totale attivo pari rispettivamente al 28% e 25%. Marche e Umbria seguono con incidenze quasi sovrapponibili, entrambe al 13%. Campania mostra una progressione più contenuta (3%), mentre il gruppo delle altre dieci regioni segna la novità più evidente: da 43 focolai attivi del 6 agosto a 153 odierni (+110), con una crescita trainata in particolare dal Friuli Venezia Giulia e, a seguire, da Emilia-Romagna e Sardegna. Nel complesso, questi territori rappresentano ora circa il 18% dei focolai attivi nazionali.

Sul piano virologico si conferma il predominio del sierotipo 8 (BTV-8) nei focolai italiani, mentre il BTV-3 si mantiene oggetto di particolare attenzione nelle aree in cui è stato segnalato. Il quadro clinico continua a colpire soprattutto la specie ovina; i dati ufficiali su capi presenti, malati e decessi verranno riportati non appena saranno aggiornati nelle serie correnti, ma le indicazioni dei servizi veterinari confermano un impatto rilevante sugli allevamenti delle zone più interessate.

Focus estero: la Francia

Il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare francese, con aggiornamento al 21 agosto, riporta 3.467 focolai di sierotipo 3 (BTV-3) e 1.938 di sierotipo 8 (BTV-8) nel periodo 1° giugno–21 agosto 2025. Prosegue la strategia vaccinale per contenere la circolazione virale e attenuare le ripercussioni sanitarie ed economiche, in particolare negli ovini, con l’obiettivo di ridurre la pressione epidemica nelle regioni più colpite.

In sintesi, l’epidemia in Italia prosegue la sua espansione e consolida il suo asse nel Centro, mostrando però una riattivazione significativa anche nel resto del Paese. Il monitoraggio resta elevato, con attenzione ai movimenti intra-ed interregionali e alla dinamica dei sierotipi in circolazione.

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