Dazi doppi su Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Tajani chiede l’intervento della Farnesina
La Task Force Dazi indagherà sulla corretta applicazione dell’intesa UE-USA per tutelare l’export italiano

Su richiesta del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, la Task Force Dazi della Farnesina si è attivata per fare chiarezza su una nuova tensione commerciale tra Italia e Stati Uniti, che riguarda direttamente due delle eccellenze del nostro agroalimentare: il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano.
Sembrerebbe infatti che le dogane portuali statunitensi di New York e del New Jersey abbiano applicato un dazio più alto (quasi raddoppiato) per i due formaggi DOP rispetto a quanto concordato nella Dichiarazione Congiunta UE-USA (leggi anche “UE-USA, accordo sbilanciato: l’agroalimentare europeo paga un caro prezzo“). Secondo l’accordo, a questi formaggi dovrebbe applicarsi l’aliquota omnicomprensiva dell 15%. Tuttavia, nelle ultime settimane alcune delle spedizioni destinate al mercato statunitense si sono viste applicare una tariffa fino al 30%.
Il problema nasce soprattutto dalle quantità che superano le quote autorizzate per l’importazione in USA di formaggi a pasta dura da latte vaccino, come il Parmigiano e il Grana. In questo caso, oltre al 15% di dazio, i doganieri americani hanno aggiunto anche la vecchia tariffa fissa di 2,2 dollari al chilo (circa 22 centesimi per ogni etto di prodotto). Una doppia imposizione che, secondo i consorzi di tutela italiani, viola gli accordi commerciali già sottoscritti con Washington.
Tajani è quindi intervenuto chiedendo alla Farnesina di agire per tutelare le produzioni made in Italy di fronte a possibili interpretazioni errate dell’intesa commerciale transatlantica.
Il Ministero degli Esteri ha effettuato alcuni passi specifici sull’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma e sulla Direzione Generale per il Commercio della Commissione Europea a Bruxelles, e analoghe istruzioni sono state date all’Ambasciata d’Italia a Washington, al fine di sensibilizzare tutti gli interlocutori sull’importanza di una puntuale applicazione degli accordi raggiunti.
“L’Italia ha sempre sostenuto un approccio franco e costruttivo nel dialogo con gli Stati Uniti, e proseguirà in questo modo chiedendo la corretta applicazione dell’intesa. Tuteleremo con ogni mezzo a disposizione le nostre imprese, i nostri lavoratori e le nostre eccellenze produttive”, ha dichiarato il Ministro, segnalando come la Task Force sia in costante contatto anche con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per ogni opportuno coordinamento tecnico.
La richiesta del governo italiano è che venga rispettata la soglia pattuita: un dazio massimo del 15%.

















































































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