Omnibus III, la Commissione AGRI approva il terzo pacchetto di semplificazione della PAC

La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha però presentato alcuni emendamenti, chiedendo importi massimi più elevati per sostenere i piccoli agricoltori, più flessibilità nel mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali, e pagamenti per le calamità naturali erogati dai fondi per lo sviluppo rurale anziché dai pagamenti diretti

25 Settembre, 2025

La Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo ha adottato mercoledì 24 settembre la sua posizione sulla proposta di semplificazione dell’attuale Politica Agricola Comune presentata a maggio dalla Commissione (leggi “Presentato il terzo “pacchetto semplificazioni” per la PAC“), il cosiddetto pacchetto Omnibus III. La misura ha l’obiettivo di alleviare gli eccessivi oneri amministrativi e normativi a carico degli agricoltori e degli altri attori del settore agroalimentare, e si basa sulla Visione per l’agricoltura e l’alimentazione presentata a febbraio 2025 e sulle misure di semplificazione già introdotte dalla Commissione europea nel 2024.

La relazione presentata da André Rodrigues è stata approvata con 38 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni, utilizzando una procedura semplificata in cui i deputati hanno presentato alcuni emendamenti direttamente alla proposta della Commissione chiedendo maggiore flessibilità e sostegno agli agricoltori nel rispetto delle norme della PAC.

Questa relazione rappresenta un passo importante che gli agricoltori di tutta Europa attendevano da tempo – ha dichiarato il relatore André Rodrigues (S&D, PT). – Riducendo la burocrazia e rendendo le norme della PAC più chiare e fruibili, stiamo offrendo soluzioni che consentono agli agricoltori di fare ciò che sanno fare meglio – ovvero produrre – e che possono sostenere il settore in questi tempi turbolenti. Ciò aiuterà gli agricoltori e, a sua volta, si spera, consentirà anche ai consumatori di continuare ad accedere a prodotti di qualità, sicuri e più accessibili“.

Requisiti ambientali

I deputati hanno chiesto una serie di modifiche per introdurre maggiore flessibilità nelle modalità con cui le aziende agricole possono rispettare le norme ambientali della PAC.

In particolare, hanno concordato che non solo le aziende agricole certificate come interamente biologiche, ma anche quelle che lo sono solo parzialmente e quelle situate in zone di conservazione speciale, dovrebbero essere automaticamente considerate conformi ad alcuni dei requisiti per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

Per proteggere l’ambiente e la biodiversità, i deputati della Commissione AGRI vogliono prolungare ulteriormente il periodo necessario affinché i prati siano considerati permanenti. Obiettivo dell’emendamento è scoraggiare gli agricoltori dall’arare i prati per utilizzarli come seminativi poco prima della fine di questo periodo. La proposta è anche di ampliare la definizione di prato permanente per includere i terreni che non sono stati inclusi nella rotazione delle colture e che non sono stati arati, coltivati ​​o riseminati per almeno sette anni, o i terreni che non sono stati classificati come seminativi al 1° gennaio 2023.

Pagamenti di crisi

La Commissione AGRI è contraria alla nuova tipologia di pagamento diretto proposta per gli agricoltori colpiti da calamità naturali. Tuttavia, i deputati concordano con il nuovo pagamento di crisi nell’ambito dei fondi per lo sviluppo rurale proposto dalla Commissione e aggiungono le epidemie animali all’elenco degli eventi il ​​cui impatto sugli agricoltori potrebbe giustificare tali aiuti.

Il testo adottato propone inoltre di abbassare la soglia di produzione o reddito medio annuo in caso di perdite, da almeno il 20%, proposto dalla Commissione, ad almeno il 15%, in modo che un maggior numero di agricoltori possa beneficiare di contributi finanziari nazionali per i premi dei regimi assicurativi o dei fondi comuni di investimento.

Piccoli agricoltori e modifiche ai piani strategici

I deputati propongono di aumentare i massimali per il sostegno ai piccoli agricoltori: un pagamento annuale fino a 5.000 euro (anziché i 2.500 euro proposti) e un nuovo pagamento una tantum per lo sviluppo aziendale fino a 75.000 euro.

I deputati vogliono anche ridurre da tre a due mesi il tempo a disposizione della Commissione per approvare le richieste degli Stati membri di apportare modifiche strategiche ai piani strategici nazionali.

Prossimi passi

La relazione adottata dalla Commissione AGRI sarà sottoposta a votazione durante la sessione plenaria del 6-9 ottobre. I colloqui con gli Stati membri inizieranno subito dopo, per consentire potenzialmente l’adozione definitiva delle nuove norme durante la sessione plenaria di novembre.

 

 

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