Blue Tongue, continuano a crescere i contagi: 1.600 focolai confermati in Italia

La Sardegna resta l’epicentro dell’infezione con il 56% dei casi. Crolla anche l’ultima roccaforte: Bolzano perde lo stato di indennità

Bollettino epidemiologico-14-ott-2025
14 Ottobre, 2025

La febbre catarrale degli ovini continua a imperversare, in maniera incalzante, all’interno degli allevamenti della nostra penisola. In soli 20 giorni si è registrato un incremento del 60% del numero di focolai confermati, che sono passati dai 1.086 del 24 settembre scorso a 1.600 su un totale di 2.273.

BENV_14ott2025

Fonte: BENV 14 settembre 2025 ore 10.00

Continua la resistenza della Valle d’Aosta, unica zona non interessata da focolai attivi, come restano cinque le regioni che ne registrano più di 50 detengono l’87% del totale dei confermati (1.388).

Si conferma in testa alla classifica la Sardegna con 898 centri di infezione ed un incremento del 265%, seguita da Lazio, Abruzzo, Marche e Friuli Venezia Giulia che, però, vedono ridurre l’incidenza percentuale rispettivamente del: 24%, 25%, 12% e 4%.

Nella tabella sottostante dettagli e variazioni rispetto la rilevazione precedente:

RegioneFocolai attiviVariazione dal 24 settembre
% sul totale attivo
Sardegna898+265 %56%
Lazio175-24 %11%
Abruzzo151-25 %9%
Marche90-12 %6%
Friuli Venezia Giulia74-4 %5%
Altre 14 regioni*212-8 %13%

* Umbria 44, Emilia-Romagna 39, Veneto 32, Campania 22, Toscana 18, Molise 15, Sicilia 12, Trentino Alto Adige 11, Calabria 6, Lombardia e Piemonte 4, Puglia 3, Liguria e Basilicata 1.

Dopo la Sardegna, i maggiori incrementi registrati in questo arco temporale riguardano:

  • Piemonte, da 1 a 4 focolai (incremento del 300%);
  • Calabria, da 2 a 6 focolai (incremento del 200%);
  • Lombardia, da 2 a focolai (incremento del 100%);
  • Trentino Alto Adige, da 6 a 11 focolai (incremento del 83%)

Bolzano perde lo stato di indennità 

A proposito del Trentino Alto Adige, la novità principale riguarda il coinvolgimento della provincia di Bolzano, che perde così il suo status di indennità, come si legge in nella Circolare n. 7/2025 nota divulgata dal Servizio veterinario provinciale il 10.10.2025

Come è noto, il territorio della provincia di Bolzano era rimasto durante l’ultimo anno l’unica enclave indenne da Bluetongue (BTV) del territorio italiano e dell’arco alpino. Come era da prevedersi, tale indennità non poteva reggere a lungo all’assedio dell’infezione. Infatti, è stato confermato in data di ieri (09/10/2025 n.d.r.) un focolaio primario asintomatico di Bluetongue in un allevamento nel Comune di Renon. Si tratta di un gruppo di animali sentinella, nati e sempre rimasti nel territorio della provincia di Bolzano, testati proprio ai fini di monitorare lo stato di indennità della provincia. Essi hanno reagito positivamente per la ricerca del virus del sierotipo 4. (…)

A questo punto, data la perdita dell’indennità, al fine di evitare per quanto possibile, ostacoli per la movimentazione del bestiame a livello nazionale e internazionale, questa Provincia autonoma aderisce alla dichiarazione di zona omogenea per i sierotipi circolanti sul territorio nazionale, che al momento sono il BTV 1, il BTV 3, il BTV 4 ed il BTV 8 (vedasi nota ministeriale 10022-04/04/2025). In tal modo non sarà più necessaria alcuna vaccinazione nei confronti della Bluetongue o prova diagnostica prima della spedizione di animali destinati alla provincia di Bolzano, ne sarà necessario, testare gli animali in rientro dall’alpeggio in territori contermini non indenni (Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Austria e Svizzera) diversamente da quanto disposto dal decreto del direttore del Servizio veterinario provinciale n. 5233/2025 del 27.03.2025 contenente norme sanitarie relative all’alpeggio 2025 e in applicazione dell’articolo 11 del decreto stesso (nostra circolare n. 5 del 03.04.2025).

Sierotipi preponderanti e specie colpite  

Sul piano virologico si conferma il predominio del sierotipo 8 (BTV-8) con una presenza in 1.162 focolai tipizzati, seguito dal BTV-3 in 227 e dal BTV-4 in 103. Per 244 focolai, invece, ancora risulta sconosciuto il ceppo rilevato. Rilevato anche il sierotipo 5 (BTV-5) in 5 allevamenti ovicaprini della Sardegna.

Il quadro clinico continua a colpire soprattutto la specie ovina con 1385 allevamenti interessati, seguita dalla specie bovina con 116 aziende interessate, e da 90 caprine. Si annoverano anche specie minori come alpaca, lama, yack, cammello, zubù e capriolo. Di seguito i dati ufficiali su capi presenti, malati e decessi da inizio anno:

Incidenza Specie_ BENV 14 ott 2025

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