Controllo ed eradicazione della pedaina: l’ARA Basilicata propone un piano di sorveglianza
L’ARA Basilicata avvia un piano di sorveglianza per il controllo e l’eradicazione della pedaina negli ovicaprini, un’iniziativa che integra competenze veterinarie, ricerca e formazione per migliorare la salute podale e il benessere degli animali

Il presente lavoro nasce dall’esigenza di offrire assistenza, controllo e formazione sulle patologie podali che interessano i piccoli ruminanti. Si tratta di un servizio strutturato e multidisciplinare, che coinvolge veterinari liberi professionisti, tecnici convenzionati ARA, laboratori di analisi, informatici e docenti universitari, tutti impegnati a costruire un modello efficace di prevenzione e intervento.
Operatività
Il primo passo è stato la messa a punto di una tecnica di pareggio funzionale preventivo specifica per ovicaprini, elaborata a partire da misurazioni biometriche tratte dalla letteratura scientifica e da rilievi anatomici diretti.
Le evidenze anatomo-patologiche riscontrate in vivo hanno poi consentito di sviluppare una metodologia di pareggio correttivo e terapeutico, passaggio fondamentale per definire le modalità di prelievo e invio dei campioni al laboratorio per l’identificazione degli agenti causali.
Le esperienze maturate sono state condivise con i veterinari convenzionati, in modo da estendere un modello di assistenza tecnica di alto livello a tutto il territorio.
I dati clinici raccolti durante le sessioni di pareggio hanno inoltre generato una base statistica utile alla definizione dei futuri piani di controllo e monitoraggio.
Strumentazione
Le operazioni di conduzione e contenimento degli animali vengono effettuate utilizzando cancelli e gabbie a ribaltamento supino appositamente progettati per i piccoli ruminanti: strumenti pratici, facilmente trasportabili e disinfettabili.
Gli strumenti da taglio sono dotati di lame dedicate e personalizzabili in base alle esigenze dell’operatore. Al momento non sono però disponibili attrezzature specifiche per mancini.
Biosicurezza
Considerata l’elevata contagiosità dei patogeni coinvolti, la biosicurezza rappresenta un aspetto prioritario del piano.
L’area di lavoro viene allestita su teli in plastica robusta per raccogliere i ritagli di unghia, mentre le forbici impiegate sugli animali problematici sono destinate a uso esclusivo e disinfettate dopo ogni intervento.
Gli operatori utilizzano materiali monouso per la protezione delle mani, e al termine di ogni sessione – o anche durante, se necessario – si procede alla pulizia e disinfezione delle ribaltine e delle attrezzature.
Prelievo dei campioni
Durante le normali attività di pareggio funzionale, è stato possibile raccogliere materiale patologico da lesioni sospette, inviato poi all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche per la ricerca, tramite PCR, dei principali patogeni responsabili della pedaina: Dichelobacter nodosus, Fusobacterium necrophorum, Spirochete e Treponema.
Ci auguriamo che queste brevi note possano essere utili ai colleghi interessati a intraprendere percorsi simili, e siamo aperti a confronti e scambi di esperienze con chi abbia sviluppato altri sistemi o metodologie.
Per qualsiasi domanda o approfondimento, non esitate a contattarci.



















































































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