Dermatite nodulare contagiosa: l’UE revoca le restrizioni in Sardegna

L'ennesima conferma del valore di un approccio integrato e scientificamente solido alle emergenze sanitarie

LSD sardegna
24 Novembre, 2025

Venerdì 21 novembre u.s. il PAFF (comitato permanente per le Piante, gli Animali, gli Alimenti e i Mangimi) della Commissione Europea ha cancellato la zona di ulteriore restrizione (ZUR) per la lumpy skin disease (LSD), nota come dermatite nodulare contagiosa, nella regione Sardegna. Parallelamente, è revocato lo stato di protezione e sorveglianza istituito attorno a diversi focolai, in seguito alla valutazione positiva dell’evoluzione epidemiologica.

I commenti dell’assessorato

“La Regione rimane ora in attesa della pubblicazione formale della decisione europea, e continuerà a garantire la massima collaborazione istituzionale e a fornire aggiornamenti tempestivi al comparto zootecnico e a tutte le parti interessate”, commenta l’assessore alla Sanità della regione, Armando Bartolazzi.

“È un risultato che rafforza la salute animale e sostiene il comparto zootecnico” – esulta il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato – “riscuotiamo un altro risultato concreto, frutto di un impegno collettivo. La risposta rapida e coordinata delle istituzioni e degli operatori del settore ha permesso di proteggere la salute animale e di preservare le produzioni locali. È un lavoro svolto nel rispetto delle norme europee e sostenuto dalla campagna vaccinale che ha dimostrato la sua reale capacità di contenere e contribuire all’eradicazione della malattia”

Il decorso

La prima diagnosi di LSD nell’isola e in Italia era stata confermata il 21 giugno scorso e l’Assessorato della Sanità regionale si era immediatamente attivato per chiedere la massima collaborazione da parte degli allevatori affinché segnalassero tempestivamente.

Già ad agosto Ruminantia aveva raccontato come la dermatite nodulare contagiosa mostrasse segnali di contenimento nell’isola, con meno focolai attivi, grazie a una campagna vaccinale in rapida crescita.

In attesa del ministero

Nel frattempo, continua il dialogo costante con il Ministero della Salute per definire chiaramente i termini e le modalità di ripresa delle movimentazioni extra-regionali degli animali, alla luce delle disposizioni previste dalla normativa comunitaria, in particolare, dal Regolamento (UE) 2023/361.

“Personalmente e a nome di tutta la Regione – prosegue Bertolazzi – vorrei esprimere un sincero apprezzamento per il lavoro svolto dal Servizio veterinario regionale, dai servizi veterinari delle ASL e dagli allevatori, che hanno saputo cogliere l’opportunità offerta per proteggere il patrimonio zootecnico e operare con responsabilità per il bene della nostra comunità e dell’intera Sardegna”.

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