Dermatite nodulare contagiosa: quadro in miglioramento in Sardegna. Stabile anche la Francia

La dermatite nodulare contagiosa mostra segnali di contenimento in Sardegna, con meno focolai attivi e una campagna vaccinale in rapida crescita. In Francia i casi restano circoscritti, con oltre il 70% dei bovini già immunizzati nella zona regolamentata

27 Agosto, 2025

La situazione in Italia al 26 agosto: meno focolai attivi

Oggi il quadro nazionale conta 54 focolai complessivi, di cui 39 attivi (confermati) e 15 estinti. La Sardegna resta l’epicentro, con una concentrazione netta in provincia di Nuoro (36 focolai attivi), seguita da Sassari (2) e Oristano (1). Rispetto al 7 agosto scorso, data del nostro ultimo aggiornamento, gli attivi scendono da 49 a 39, mentre crescono i focolai estinti: un segnale coerente con il rallentamento dei nuovi casi e con l’effetto delle misure applicate.

Il dato regionale conferma quanto comunicato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla metà di agosto l’isola ha registrato pochissimi nuovi focolai e zone di protezione e sorveglianza invariate, con una circolazione della malattia circospetta e sotto controllo nelle aree già colpite. In particolare, Nuoro rimane il territorio più interessato, mentre Sassari e Gallura mostrano diverse estinzioni dichiarate nelle ultime settimane.

dermatite nodulare

Animali coinvolti e andamento clinico

Nei focolai monitorati risultano 2.737 capi coinvolti, con 345 bovini malati, 108 decessi e 839 abbattimenti. Rispetto al 7 agosto l’incremento è di +45 casi clinici, +31 decessi e +300 abbattimenti: una dinamica attesa in una fase in cui le autorità sanitarie consolidano i cordoni sanitari e completano gli interventi sugli allevamenti interessati. I capi “distrutti” (somma sostanziale di morti+abbattuti) sono complessivamente 946.

Sardegna: vaccinazione in corsa e criticità operative mirate

La campagna vaccinale procede con ritmo sostenuto, risultano 114.700 capi vaccinati, pari a circa il 40,5% della popolazione bovina regionale, e 3.225 stabilimenti in cui tutti i capi sono già immunizzati (oltre il 41% del totale). Le coperture variano per territorio: Oristano e Medio Campidano superano il 59%, Gallura è intorno al 49,6%, Sassari al 44,7%, Sulcis oltre il 54%, mentre Nuoro e Cagliari mostrano margini di miglioramento; Ogliastra è al 6% e resta l’area più indietro. Le istituzioni regionali richiamano gli allevatori a proseguire le adesioni, sottolineando che la vaccinazione è l’unico strumento per chiudere rapidamente l’evento epidemico e accorciare i tempi delle restrizioni sui movimenti. È confermata inoltre la copertura degli indennizzi, con stanziamenti regionali dedicati al comparto per far fronte alle perdite e sostenere la continuità aziendale.

Oltreconfine: Francia, 76 focolai e copertura vaccinale oltre il 70% nella zona regolamentata

In Francia, al 22 agosto i focolai sono 76 concentrati tra Savoia e Alta Savoia. La strategia resta quella già delineata: divieti di movimentazione all’interno delle zone regolamentate (raggio 50 km), depopolamento dei focolai e vaccinazione obbligatoria e gratuita per i bovini nella zona (circa 250.000 capi). A tre settimane dall’avvio operativo, la copertura nella zona regolamentata ha superato il 70%, con le prime coorti che hanno già raggiunto la protezione effettiva. Sul fronte economico, lo Stato francese ha già erogato oltre 1,2 milioni di euro come anticipi degli indennizzi; la modalità di compensazione è stata rafforzata per includere anche il periodo di improduttività legato al divieto di reintroduzione degli animali.

Che cosa significa per gli allevamenti italiani

Il calo dei focolai attivi e l’aumento delle estinzioni in Sardegna sono coerenti con un trend di contenimento. La priorità rimane completare rapidamente la vaccinazione nelle aree meno coperte e mantenere con rigore le restrizioni di movimento, le misure di biosicurezza aziendale e il controllo dei vettori. Alla luce della contiguità con i territori francesi interessati e della stagione favorevole alla circolazione dei vettori, è essenziale non abbassare la guardia: adesione alle indicazioni dei Servizi Veterinari, tempestività nella segnalazione dei sospetti e accuratezza nelle pratiche di gestione rimangono determinanti per consolidare il miglioramento osservato nelle ultime due settimane.

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