Influenza aviaria: gli Stati Uniti avviano i test sui formaggi a latte crudo

L'FDA avvia un programma nazionale per monitorare l’H5N1 nei formaggi stagionati a latte crudo, con test PCR e analisi vitalità.

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2 Gennaio, 2025

Dopo l’avvio, lo scorso 16 dicembre, su iniziativa del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA), dei test obbligatori su scala nazionale del latte crudo per contrastare la diffusione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) nei bovini, l’FDA ha annunciato l’introduzione di una ulteriore strategia per salvaguardare la sicurezza alimentare. Si tratta di un programma di campionamento nazionale per il monitoraggio microbiologico dei formaggi stagionati a latte crudo vaccino, con l’obiettivo di individuare la presenza del virus H5N1.

Obiettivi del programma FDA

Il programma di sorveglianza, denominato “Microbiological Surveillance Sampling: FY25 Aged Raw Cow’s Milk Cheese Collection and Analysis for HPAI“, ha due obiettivi principali:

  1. Determinare la presenza di virus H5N1 attivo nei formaggi analizzati.
  2. Implementare azioni correttive per proteggere i consumatori qualora venissero individuati prodotti contaminati.

Questo intervento è parte di una strategia più ampia che coinvolge l’USDA, il CDC e le autorità statali, con l’obiettivo di mitigare l’impatto di un’epidemia che sta colpendo pollame, bovini da latte e, in alcuni casi, esseri umani.

Dettagli operativi

Il programma prevede la raccolta di 300 campioni di formaggi stagionati a base di latte crudo bovino, prodotti con latte non pastorizzato e stagionati per almeno 60 giorni. I campioni saranno prelevati tra dicembre 2024 e marzo 2025 da magazzini e centri di distribuzione in tutto il territorio statunitense. Le operazioni di campionamento verranno effettuate durante i giorni lavorativi e ogni sito fornirà un massimo di cinque campioni, per evitare sovraccarichi logistici.

Metodologia dei test

I campioni saranno sottoposti inizialmente a test PCR per rilevare materiale genetico del virus H5N1. In caso di risultati positivi, verrà eseguito un test di vitalità attraverso un metodo di inoculazione su uova sviluppato dall’USDA, per confermare la presenza di virus attivo.

La rilevanza per i consumatori

I formaggi prodotti con latte crudo rappresentano una nicchia per i consumatori americani, ma comportano possibili rischi legati alla sicurezza alimentare. La stagionatura minima di 60 giorni è un requisito obbligatorio per mitigare il rischio di patogeni, ma la diffusione dell’HPAI ha spinto le autorità a rafforzare i controlli.

Questa iniziativa si affianca alle attività di ricerca già in corso presso università e altri enti governativi. Tuttavia, mentre la ricerca mira a comprendere meglio la diffusione del virus, l’azione dell’FDA è strettamente regolatoria, con l’intento di garantire che i prodotti distribuiti sul mercato siano sicuri per i consumatori.

Considerando che l’influenza aviaria continua a rappresentare una minaccia per il settore agroalimentare statunitense, misure come queste sono fondamentali per tutelare la salute pubblica e mantenere forte la fiducia dei consumatori nei prodotti lattiero-caseari.

Nel suo ruolo di tutela delle produzioni zootecniche delle razze bovine che rappresenta, ANABIC non fa solo riferimento al legame col territorio, alla sostenibilità delle aziende associate, alla difesa di un importante patrimonio culturale.

“Da sempre siamo impegnati in un processo di miglioramento genetico delle razze che va proprio nella direzione di quella sostenibilità, trasparenza e tracciabilità sempre più richiesta dal consumatore attento che chiede informazioni chiare. L’attività del nostro Centro Genetico ne è una dimostrazione – conclude Stefano Pignani – così come la conservazione nella nostra Banca del DNA, unica in Italia e forse anche in Europa, di ben 750.000 campioni biologici di tutti gli animali delle razze rappresentate da ANABIC che si traducono in un baluardo ai controlli sulla qualità della carne, oltre a costituire un importante ostacolo alle potenziali frodi che si potrebbero verificare”.

 

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