Sicurezza in campo: 10 milioni per il retrofit dei vecchi trattori
L’accordo INAIL-MASAF 2025-2027 potenzia il Bando Isi e finanzia l’adeguamento tecnologico per ridurre gli infortuni nelle piccole e medie imprese agricole

Il piano INAIL-MASAF stanzia 10 milioni di euro per il retrofit dei trattori datati e potenzia il Bando Isi 2025 con risorse che ammontano a 248 milioni per l’agricoltura. Un intervento mirato a ridurre gli infortuni e ad ammodernare il parco macchine obsoleto delle piccole imprese.
Un bando necessario
In Italia, il parco macchine agricole non è in linea con l’Europa, con molti dei mezzi immatricolati da oltre trent’anni e privi dei dispositivi minimi di protezione. Per rispondere a questa emergenza, il Ministero dell’Agricoltura, insieme a INAIL, ISMEA e CREA, ha presentato a Roma una strategia integrata per il triennio 2025-2027. L’obiettivo è da un lato incentivare l’acquisto di nuovi mezzi, dall’altro mettere in sicurezza i trattori ancora in uso mediante interventi rapidi e a costi contenuti.
Cos’è il retrofit?
Il cuore dell’intervento riguarda l’ammodernamento dei trattori agricoli e forestali immatricolati oltre 25 anni fa. La questione centrale è il cosiddetto retrofit, ovvero l’installazione postuma di sistemi di sicurezza su mezzi che ne erano originariamente privi.
I dispositivi coinvolti
Tra i dispositivi finanziabili vi sono i sistemi ROPS, ovvero le strutture di protezione in caso di ribaltamento che devono essere riposizionabili in sicurezza. Oltre alla protezione fisica, l’accordo si propone di integrare tecnologie elettroniche, come avvisi acustici e luminosi per il mancato allacciamento della cintura e l’inserimento del freno di stazionamento. Per migliorare la visibilità operativa, sono ammesse spese per telecamere dedicate alla rilevazione di ostacoli e persone nella zona di lavoro, oltre a indicatori di pendenza fondamentali per prevenire il rischio di capovolgimento del mezzo in terreni scoscesi. Questa integrazione tecnologica permette di riammodernare vecchi trattori agli standard di sicurezza vigenti, tutelando la vita degli operatori senza imporre la dismissione immediata di macchine ancora funzionali, anche in ottica sostenibilità ambientale.
Per i nuovi mezzi
Parallelamente, il Bando Isi 2025 per l’acquisto di nuovi macchinari permette a ogni impresa di presentare un solo progetto per un massimo di due mezzi agricoli nuovi. Le combinazioni possibili includono un trattore e una macchina agricola, oppure due macchine agricole, con limiti di potenza fissati a 176 cavalli (130 kW) per i trattori e per le macchine dotate di motore.
Quanti soldi e a chi?
I dati diffusi dall’INAIL confermano che l’incidenza degli infortuni gravi resta elevata e strettamente correlata all’età delle macchine. Per questo motivo, le risorse per l’agricoltura nel Bando Isi 2024/2025 sono state incrementate, passando dagli iniziali 90 milioni a ben 248 milioni di euro. Di questa somma, 193 milioni sono destinati alla generalità delle imprese e 55 milioni ai giovani agricoltori. Per quanto riguarda il bando specifico per l’ammodernamento, lo stanziamento è di 10 milioni di euro per finanziare circa 5.000 imprese agricole e agromeccaniche. Il contributo è concesso a fondo perduto e copre fino all’80% dei costi sostenuti, con un massimale di 2.000 euro per ciascun beneficiario. In parallelo, il Fondo Innovazione, gestito da ISMEA, mette a disposizione altri 400 milioni di euro per sostenere la transizione digitale, con un profilo di beneficiari composto per il 90% da micro e piccole aziende. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite procedure telematiche basate sul superamento di una soglia minima di 130 punti, premiando standard elevati di qualità e legalità.
Una questione regionale
Le differenze territoriali giocano un ruolo fondamentale nell’accesso a queste risorse, poiché i fondi non sono distribuiti in modo uniforme nello Stivale ma vengono ripartiti per singola regione o provincia autonoma. Ogni realtà locale dispone di un budget specifico, come evidenziato dai recenti rifinanziamenti del Bando Isi 2024 che hanno visto incrementi regionali anche superiori al 190% in alcuni territori. Oltre alla dotazione finanziaria, le differenze regionali emergono anche nel sistema dei punteggi: il Bonus Settori ATECO, che assegna punti aggiuntivi alle imprese attive in comparti ad alto rischio, viene determinato proprio su base regionale o provinciale. Quindi, l’effettiva erogazione dei contributi segue logiche di ripartizione geografica che premiano la tempestività dell’invio e la rischiosità specifica del settore agricolo in quel determinato territorio.
Consulta qui i finanziamenti alle regioni
Per il futuro
Sebbene le risorse siano un segnale importante, in Italia risultano ancora oltre un milione di trattori privi dei dispositivi di sicurezza basilari. I nuovi punteggi del Bando Isi 2025 rendono più semplice raggiungere la soglia di ammissibilità e valorizzano anche l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità. È fondamentale monitorare le scadenze per la compilazione della documentazione tecnica in tempo, poiché la rapidità di invio tramite lo sportello telematico resta un fattore determinante per l’accesso ai fondi. In prospettiva, il costante monitoraggio degli incidenti e l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e di IoT per la prevenzione potrebbero migliorare la sicurezza sul lavoro nei campi italiani.
Per approfondimenti consultate qui la pagina del bando



















































































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