Legge di Bilancio 2026, ecco le misure per il settore agricolo
Con il via libera del Parlamento, arrivano importanti incentivi per eliminare le gabbie negli allevamenti, mantenere le agevolazioni sul gasolio agricolo, prorogare gli sgravi fiscali e ammodernare le aziende agricole. Una manovra da 22 miliardi che punta a rafforzare competitività e sostenibilità del settore primario

Dopo il sì del Senato del 23 dicembre scorso, nella seduta di martedì 30 la Camera dei deputati ha approvato definitivamente la legge di bilancio 2026 ed il bilancio triennale 2026-2028, con uno stanziamento di circa 22 miliardi di euro, come riferisce il comunicato stampa ufficiale divulgato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (QUI). La manovra introduce una serie di interventi strutturali e incentivi fiscali fondamentali per modernizzare il settore primario, promuovere il benessere animale e gestire le emergenze sanitarie e ambientali che colpiscono le filiere produttive italiane.
“Con questa legge di Bilancio continuiamo a dare risposte concrete al settore primario – ha dichiarato soddisfatto il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. – In questi anni l’agricoltura italiana si è distinta per i buoni risultati economici e la capacità di risposta del comparto ad un mondo che cambia velocemente. Questo lo dobbiamo sicuramente al lavoro quotidiano degli agricoltori e dei pescatori, ma anche alle politiche pubbliche che si sono dimostrate utili a garantire crescita sostenuta e la prospettiva di un futuro prospero. Dall’inizio del mandato il Governo ha reso disponibile oltre 15 miliardi di euro di investimenti per il settore primario che ha anche attratto 10 miliardi di euro di investimenti privati nel 2025. Con questa legge continuiamo in questo solco e garantiamo le misure che hanno permesso all’agricoltura italiana di diventare la prima per valore aggiunto a livello europeo”.
Di seguito, il dettaglio delle principali azioni per l’agricoltura, inserite nella “Sezione I: Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici“.
Incentivi agli investimenti e crediti d’imposta
Una delle novità principali riguarda il sostegno agli investimenti tecnologici. Il comma 454, ad esempio, stabilisce che, per il periodo dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028, le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell’acquacoltura possono beneficiare di un credito d’imposta del 40% per l’acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali (riportati negli allegati IV e V della legge), fino a un limite di investimento di 1 milione di euro. Le risorse stanziate per questa misura sono pari a 2,1 milioni di euro per ciascun anno del triennio.
Inoltre, vengono rideterminate le percentuali per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica (Zona Economica Speciale), che ricordiamo include le regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e, dal 2025, anche Umbria e Marche. L’aliquota specifica prevista per le micro, piccole e medie imprese del settore agricolo e forestale passa da 15,2538% a 58,7839%, mentre per le grandi imprese da 18,4805% a 58,6102%.
Benessere animale e produzioni “Cage-Free”
La legge pone un forte accento sulla sostenibilità degli allevamenti, e prevede l’istituzione di una fondo presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste denominato “Fondo per la conversione a metodi di allevamento cage-free” (comma 875). Questo stanziamento, con una dotazione di 500.000 euro per il 2026 e 1 milione di euro per il 2027, è destinato all’erogazione di contributi a fondo perduto per finanziare il passaggio a sistemi di allevamento senza gabbie, per garantire standard di benessere animale più elevati e soddisfare le esigenze comportamentali delle specie.
Sanità animale e gestione delle epizoozie
Per fronteggiare le emergenze legate alle epizoozie e garantire la sicurezza alimentare, la legge di bilancio prevede:
- inquadramento dei veterinari (comma 940): dal 1° gennaio 2026, i medici veterinari specialisti ambulatoriali convenzionati con 38 ore settimanali possono essere inquadrati nei ruoli dirigenziali delle aziende sanitarie per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze sanitarie nazionali.
- Istituti zooprofilattici (comma 348-349): il finanziamento destinato agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) viene incrementato di 10 milioni di euro annui a partire dal 2026, per coprire i costi crescenti dei servizi e le emergenze nei settori della sanità animale e dell’igiene zootecnica.
- Contenimento dei cinghiali (comma 419-420): il Commissario straordinario è incaricato di definire i criteri per ripartire tra le regioni le somme destinate al depopolamento dei cinghiali, misura fondamentale per la prevenzione di patologie come la Peste Suina Africana.
- Organizzazione mondiale della sanità animale (comma 406-407): viene confermato l’impegno finanziario dell’Italia verso l’Organizzazione mondiale della sanità animale (ex Ufficio internazionale delle epizoozie).
Settore lattiero-caseario e le quote latte
La norma al comma 947 introduce importanti novità per la chiusura del contenzioso sulle quote latte, con l’intento di rendere più agevole la definizione delle posizioni debitorie pendenti. In particolare, consente al produttore di richiedere che la proposta transattiva riguardi solo i debiti già esigibili iscritti nel Registro nazionale dei debiti, mantenendo comunque la possibilità di includere anche quelli non esigibili. È prevista inoltre la possibilità di rateizzare l’importo dovuto fino a un massimo di dieci anni, con interessi legali, tenendo conto della situazione economica del produttore. Si specifica che il pagamento rilevante ai fini della procedura può consistere anche nel versamento della prima rata e amplia dal 10 al 15 per cento il margine massimo di modifica delle proposte transattive, prevedendo condizioni più favorevoli per le aziende agricole ancora attive e per gli eredi di produttori deceduti. Sono infine introdotte disposizioni per consentire lo svincolo delle somme pignorate destinate al pagamento della transazione e per accelerare la chiusura dei debiti, attribuendo valore di notifica al ricalcolo comunicato dall’organismo competente e prevedendo un intervento tempestivo dell’Agea sulle garanzie prestate.
Fisco e carburanti
Conferma dell‘esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari, che viene estesa a tutto il 2026. Una misura per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), che vedono così diminuire la pressione fiscale sulla base imponibile. Sul fronte dei costi di produzione, arriva la blindatura per il gasolio agricolo: il comparto agricolo mantiene le sue agevolazioni anche per il 2026.
Distretti del cibo
È inoltre disposto il rifinanziamento degli interventi a sostegno della creazione e del consolidamento dei distretti del cibo, con uno stanziamento pari a 1,4 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028, ai sensi del comma 877. A tal fine, l’autorizzazione di spesa prevista dall’articolo 13, comma 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, è incrementata di 1.400.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Altre misure e supporto istituzionale
- Stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura: per esaltare la dimensione sociale del lavoro e in particolare del lavoro agricolo, la legge stabilizza il LOAGRI (Lavoro occasionale in agricoltura). La disciplina speciale, che permette contratti fino a 45 giornate annue, diventa strutturale dal 2026 e si apre ai contratti di rete, favorendo la collaborazione tra imprese anche nella cessione delle quote.
- Siccità: il Commissario straordinario per la scarsità idrica avrà il compito di coordinare le Autorità di bacino per definire il bilancio idrico e assicurare l’equilibrio tra risorse e fabbisogni, inclusi quelli agricoli.
- Proroga sperimentazione Tea: prorogata fino a fine 2026 la sperimentazione in campo delle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita). Con un milione di euro di fondi aggiuntivi, la ricerca sulle piante resistenti ai cambiamenti climatici potrà proseguire.
- Beni alimentari: confermata la “Carta dedicata a Te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, rifinanziata con un miliardo di euro per il biennio 2026-2027 (500 milioni annui), garantendo un sostegno al potere d’acquisto delle famiglie con Isee inferiore ai 15.000 euro e, di riflesso, alla domanda di prodotti agroalimentari italiani.
- Aziende faunistico-venatorie: le regioni sono autorizzate a regolamentare l’istituzione di aziende faunistico-venatorie con programmi di conservazione e ripristino ambientale.
















































































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