Agriumbria, Soressi: “La cucina italiana UNESCO è un punto di partenza, ora servono azioni concrete”
Durante Agriumbria, la giornalista del Sole 24 Ore Manuela Soressi approfondisce il riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale, evidenziandone il valore per il settore agricolo.

Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale UNESCO segna l’inizio di una nuova fase più che un traguardo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Manuela Soressi ad Agriumbria, dove istituzioni e operatori hanno discusso opportunità e responsabilità legate al “dopo” candidatura.
Al centro del confronto, l’idea di una cucina italiana intesa non come insieme di ricette simbolo, ma come patrimonio diffuso, costruito nei territori e nelle comunità. Un sistema complesso che integra agricoltura, filiere produttive, ristorazione e cultura, e che proprio per questo richiede strumenti adeguati di tutela e valorizzazione.
Soressi ha evidenziato come la sfida principale sia trasformare il riconoscimento UNESCO in un’opportunità concreta, evitando semplificazioni e stereotipi che rischiano di ridurre la ricchezza del modello italiano a pochi cliché globali.
Tra le priorità emerse, il rafforzamento delle filiere agroalimentari, la formazione e la trasmissione delle competenze, elementi chiave per garantire continuità e autenticità. Fondamentale anche il ruolo della comunicazione, chiamata a raccontare in modo corretto e completo l’identità gastronomica italiana.
Dal dibattito emerge inoltre una responsabilità condivisa che coinvolge non solo istituzioni e operatori, ma anche i consumatori, sempre più chiamati a sostenere qualità, territorio e sostenibilità attraverso scelte consapevoli.
Il quadro delineato ad Agriumbria è chiaro: il riconoscimento UNESCO rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il valore culturale, economico e sociale della cucina italiana, ma richiede un impegno concreto e coordinato per tradursi in risultati duraturi.
Guarda l’intervento completo di Manuela Soressi sulle nuove sfide e opportunità del comparto agro-zootecnico dopo il riconoscimento UNESCO.




















































































GDPR Compliant