VITAL: il progetto europeo che vuole ridisegnare le competenze del settore zootecnico

Tra digitalizzazione, sostenibilità e benessere animale, un'iniziativa coordinata dall'Università degli Studi di Napoli Federico II che punta a colmare il divario tra formazione e competenze richieste dal mercato

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23 Giugno, 2026

Il settore zootecnico europeo sta attraversando una trasformazione senza precedenti. Sostenibilità ambientale, digitalizzazione, Precision Livestock Farming (PLF), biosicurezza, benessere animale, gestione dei dati e nuove esigenze del mercato stanno modificando profondamente il modo in cui allevamenti, tecnici, veterinari e imprese operano quotidianamente.

In questo scenario, uno dei principali problemi emergenti riguarda il crescente disallineamento tra le competenze richieste dal settore e quelle realmente possedute dai nuovi professionisti che entrano nel mondo del lavoro.

Nasce proprio da questa esigenza il progetto europeo VITAL – Vocational Innovation and Training for Animal Livestock (QUI) iniziativa finanziata nell’ambito del programma Erasmus+ e coordinata dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che coinvolge un ampio partenariato internazionale composto da università, enti di formazione, associazioni di categoria, imprese e stakeholder del settore provenienti da nove Paesi europei.

L’obiettivo del progetto è sviluppare nuovi modelli formativi e nuovi profili professionali in grado di rispondere concretamente alle sfide della zootecnia moderna, favorendo una maggiore integrazione tra mondo accademico, formazione professionale e mercato del lavoro.

Le nuove competenze richieste alla zootecnia europea

Negli ultimi anni il settore zootecnico ha subito una forte accelerazione tecnologica. Sensori, sistemi automatizzati, piattaforme digitali, intelligenza artificiale e strumenti di monitoraggio continuo stanno entrando sempre più nelle aziende zootecniche, modificando il ruolo degli operatori e richiedendo competenze sempre più interdisciplinari. Oggi non basta più conoscere esclusivamente gli aspetti tradizionali della gestione animale, diventano sempre più centrali:

  • interpretazione dei dati aziendali;
  • utilizzo di strumenti di Precision Livestock Farming;
  • gestione sostenibile delle produzioni;
  • biosicurezza e One Health;
  • benessere animale;
  • capacità decisionali e problem solving;
  • comunicazione tra professionisti, allevatori e stakeholder della filiera.

Tuttavia, numerosi studi internazionali evidenziano ancora un importante gap tra la formazione ricevuta dai neolaureati e le reali esigenze del settore produttivo, soprattutto per quanto riguarda competenze pratiche, digitali e trasversali.

Un ecosistema europeo tra università, imprese e allevamenti

Uno degli aspetti più innovativi del progetto VITAL riguarda la creazione di ecosistemi nazionali composti da università, enti di formazione professionale, associazioni di categoria, aziende, stakeholder istituzionali e rappresentanti del mondo produttivo. L’obiettivo è costruire un dialogo continuo tra chi forma e chi opera quotidianamente nel settore, così da identificare:

  • i principali skill gaps;
  • le figure professionali emergenti;
  • le competenze richieste nei prossimi anni;
  • le necessità formative delle imprese zootecniche.

Attraverso survey, tavoli tecnici, workshop e attività di consultazione, il progetto sta raccogliendo informazioni direttamente dal territorio per sviluppare percorsi formativi realmente aderenti ai bisogni del settore.

Dalla teoria alla formazione concreta

I risultati delle attività di analisi confluiranno successivamente nello sviluppo di contenuti didattici innovativi, moduli formativi digitali, MOOC e strumenti educativi destinati sia all’istruzione universitaria sia alla formazione professionale continua. Particolare attenzione sarà dedicata alle competenze legate a:

  • sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale;
  • digitalizzazione degli allevamenti;
  • Precision Livestock Farming;
  • gestione intelligente dei dati;
  • salute e benessere animale;
  • innovazione applicata alle produzioni animali.

Il progetto punta inoltre a favorire una maggiore connessione tra formazione e occupabilità, contribuendo a preparare figure professionali più adatte alle esigenze future della zootecnia europea.

Un’opportunità per il settore

In un momento storico in cui il settore zootecnico è chiamato a rispondere contemporaneamente a sfide economiche, ambientali e sociali, iniziative come VITAL rappresentano un’opportunità concreta per costruire una filiera più innovativa, competitiva e sostenibile. La partecipazione attiva di allevatori, veterinari, tecnici, imprese, enti pubblici e stakeholder sarà fondamentale per garantire che i nuovi modelli formativi nascano realmente dalle esigenze del territorio e possano contribuire allo sviluppo di competenze utili per il futuro del comparto.

Per chi volesse partecipare e mantenersi informato sulle attività del progetto può compilare questa manifestazione di interesse, cliccando QUI!

La compilazione del form richiede pochi minuti e consentirà agli interessati di essere coinvolti nelle future attività del progetto, tra cui consultazioni, tavoli tecnici, validazione di contenuti formativi e iniziative di networking a livello nazionale ed europeo. La partecipazione è volontaria, non comporta alcun onere e rappresenta un’importante opportunità per contribuire attivamente alla definizione delle competenze e dei percorsi formativi che caratterizzeranno il futuro del settore zootecnico europeo.

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Da leggere - Luglio 2026

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