Benessere animale: è necessario rafforzare il dialogo tra ricerca e politiche europee
Uno studio SCAR individua le principali cause del divario esistente tra la scienza e la politica comunitaria sul benessere animale e propone raccomandazioni per rafforzare il trasferimento delle conoscenze ai decisori

L’agroalimentare dell’Unione europea è un settore fortemente regolamentato, nel quale la scienza del benessere animale (Animal Welfare, AW) riveste un ruolo sempre più importante per sostenere politiche etiche, sostenibili e basate su prove scientifiche. Nonostante i notevoli progressi compiuti sia sul piano normativo sia su quello della ricerca, permangono importanti divari tra il mondo scientifico del benessere degli animali da allevamento e quello delle politiche pubbliche.
Per questo motivo, il Collaborative Working Group (CWG) on Animal Health & Welfare (AHW) dello Standing Committee on Agricultural Research (SCAR) ha commissionato uno studio volto a individuare gli ostacoli e i percorsi di miglioramento, nonché le pratiche più indicate per favorire il trasferimento dei risultati della ricerca sul benessere animale nelle politiche pubbliche e allineare maggiormente la ricerca alle esigenze dell’Unione europea.
Lo studio ha analizzato il funzionamento dell’attuale interfaccia tra scienza e politica nel campo del benessere degli animali da allevamento e ha individuato possibili strategie per rafforzarla. A tal fine è stato elaborato un protocollo di intervista composto da tredici domande dedicate all’attuale rapporto tra ricerca scientifica e definizione delle politiche europee sul benessere animale.
Sono stati intervistati 20 esperti rappresentativi di un’ampia gamma di portatori di interesse, tra cui:
- quattro rappresentanti di diverse Direzioni Generali della Commissione europea;
- due esperti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA);
- un rappresentante della Partnership europea per la salute e il benessere animale (EUPAHW);
- quattro rappresentanti dei Centri di riferimento dell’UE per il benessere animale (EURCAW);
- due membri del sottogruppo sul benessere animale del SCAR CWG AHW;
- quattro rappresentanti di istituti di ricerca regionali o nazionali;
- un rappresentante di Eurogroup for Animals;
- un rappresentante di COPA-COGECA, l’organizzazione che rappresenta agricoltori e cooperative agricole dell’UE;
- un rappresentante di AVEC, l’associazione europea del settore delle carni avicole.
Le interviste sono state analizzate seguendo il metodo di Miles e Huberman (1994), al fine di garantire un’interpretazione sistematica dei dati. L’analisi ha fornito un quadro chiaro della situazione attuale, mettendo in evidenza numerose opportunità di miglioramento.
In primo luogo, il rapporto esamina gli hub (reti e centri di coordinamento) già esistenti, evidenziando i principali fattori che favoriscono o ostacolano l’interfaccia tra scienza e politica nel campo del benessere animale. Viene inoltre dedicata un’attenzione specifica al benessere dei pesci, ancora affrontato solo marginalmente nei principali hub, prevalentemente orientati agli animali terrestri da allevamento.
In secondo luogo, il documento propone una serie di raccomandazioni politiche articolate in quattro aree:
- governance e coordinamento;
- strutture di ricerca e finanziamento;
- lacune conoscitive e disponibilità dei dati;
- consapevolezza sociale ed economica.
In terzo luogo, vengono indicate le priorità per una ricerca orientata alle esigenze delle politiche pubbliche, con particolare attenzione alla elaborazione dei progetti, alla collaborazione e co-creazione tra i diversi attori e alla valorizzazione e applicazione dei risultati della ricerca.
Infine, il rapporto delinea possibili percorsi per sviluppare un toolkit destinato a rafforzare il trasferimento delle conoscenze tra comunità scientifica e decisori politici.
Le conclusioni dello studio intendono offrire un supporto sia ai responsabili delle politiche europee sia ai ricercatori, contribuendo allo sviluppo delle future normative sul benessere degli animali da allevamento e rafforzando il ruolo centrale della collaborazione tra scienza e politica nella definizione del futuro della zootecnia europea.
Fonte: The science–policy interface on farm animal welfare in the EU



















































































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