Prezzi al consumo ISTAT: energia e carburanti riaccendono l’inflazione
Ad agosto l’indice sale al 3,3% su base annua, spinto dai forti rincari del comparto energetico. Rimane invece moderata la dinamica dei prezzi alimentari, con il “carrello della spesa” in lieve rallentamento

Nel mese di agosto 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) ha registrato un incremento dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua (in accelerazione dal +2,9% di luglio). A guidare questa ripresa dell’inflazione generale è stato quasi esclusivamente il comparto energetico, a fronte di una dinamica dei prezzi alimentari che si mantiene complessivamente moderata. La crescita dei prezzi rallenta anche per alcune tipologie di servizi, tra cui i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli relativi ai trasporti. Il cosiddetto “carrello della spesa” diminuisce lievemente (da +1,0% a +0,9%), come anche l’inflazione di fondo che passa da +1,6% a +1,5%.
Energia e carburanti: forte accelerazione dei prezzi
I beni energetici nel loro complesso hanno mostrato una marcata accelerazione inflazionistica, passando da un incremento tendenziale del +11,6% a luglio al +17,1% ad agosto (+2,9% rispetto al mese precedente). Per quel che riguarda gli energetici non regolamentati e i carburanti, la componente non regolamentata ha registrato un balzo tendenziale dal +11,4% al +17,0% (+2,9% congiunturale). All’interno di questa voce spiccano i forti rincari dei carburanti e dei combustibili: la benzina ha avuto un incremento pari al doppio su base annua, passando da +8,0% a +16,3% (+6,3% su luglio). Nel gasolio per mezzi di trasporto l’aumento tendenziale è salito al +26,7% (da +18,8% del mese precedente, con un +5,2% congiunturale), mentre quello per il riscaldamento ha segnato un’accelerazione al +31,8% (da +18,2%, con un +10,7% congiunturale). Per quanto riguarda l’aggregato speciale dell’indice armonizzato (IPCA), la voce combustibili liquidi e carburanti per mezzi di trasporto personali ha raggiunto un +20,6% tendenziale (da +12,7% ad agosto). Energia elettrica e gas (mercato libero): l’elettricità sul mercato libero è salita al +18,6% (da +13,9%), mentre il gas naturale è passato al +11,3% (da +7,4%). Energetici regolamentati: il comparto delle tariffe tutelate ha visto la variazione tendenziale salire dal +14,8% al +18,6% (+3,0% congiunturale). La spinta principale è derivata dal gas di città e gas naturale nel mercato tutelato, i cui prezzi sono accelerati dal +21,8% al +31,0% (+6,2% su base mensile). L’elettricità nel mercato tutelato è invece rimasta stabile al +9,7% su base annua.

Fonte: Istat 2026
Il settore alimentare e i prodotti di origine animale
Nel settore alimentare, la dinamica dei prezzi si conferma contenuta e agisce da freno all’indice generale, attestandosi al +1,0% tendenziale (in lieve calo dal +1,1% di luglio). I beni alimentari lavorati accentuano il calo tendenziale (da -0,2% a -0,4%), mentre gli alimentari non lavorati registrano un leggero aumento (da +3,6% a +3,8%). Quest’ultima accelerazione è stata guidata soprattutto dal rialzo dei prezzi di ortaggi, tuberi e legumi (+4,0%), a fronte di una flessione per la frutta (-1,7%).
Fonte: ISTAT – Istituto Nazionale di Statistica

















































































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