Azienda Berulin: la sfida dell’alpeggio per produrre formaggi di qualità
Tra le colline di Bra, Marco Gallarato porta avanti l’attività di famiglia iniziata con il nonno Domenico

L’Azienda Agricola Berulin si trova a Bra (CN) in zona collinare, caratterizzata da una posizione panoramica sulle Langhe, poco fuori dal centro abitato, ed è guidata dal 2000 da Marco Gallarato, che da sempre porta avanti l’attività di famiglia, iniziata con il nonno Domenico.
Il caseificio lavora esclusivamente il latte delle proprie pecore, che trascorrono la maggior parte dell’anno in alpeggio in Alta Langa, a Niella Belbo. Qui, le pecore di razza Lacaune sono gestite e custodite da un pastore: al pascolo finché la stagione lo permette e ricoverate in stalla nei mesi invernali, dove vengono alimentate con fieno autoprodotto in azienda.
La scelta dell’alpeggio richiede impegno e dedizione, ma garantisce materie prime di alta qualità e un legame profondo con il territorio. L’amore e l’attenzione per gli animali è ricordato anche nel nome dell’azienda, ‘berulin’ vuol dire infatti ‘agnello’ in piemontese.
Abbiamo conosciuto l’azienda Berulin in occasione del Concorso Yogurt 2024, a cui ha partecipato con il proprio yogurt artigianale. Successivamente, abbiamo incontrato Marco al mercato contadino di Bra, dove ci ha raccontato le sfide quotidiane del suo lavoro. La gestione dell’azienda è intensa: mentre una persona si occupa del gregge in alpeggio, la trasformazione del latte in formaggi e yogurt avviene esclusivamente grazie a lui e alla sua compagna, perché trasformare il latte richiede manualità, sapienza e tanto impegno.
L’alpeggio è una scelta difficile e allo stesso tempo preziosa. Portare gli animali in altura significa garantire loro erba fresca e aria pura, elementi che si riflettono sulla qualità del latte e quindi dei prodotti caseari. Ma non è un cammino privo di ostacoli. Le difficoltà logistiche sono molte: la distanza dal caseificio rende complesse le operazioni quotidiane, le condizioni climatiche possono essere imprevedibili e la presenza di predatori rappresenta una minaccia concreta. Proteggere il gregge è una sfida costante, che richiede l’uso di cani da guardiania, recinzioni adeguate e un monitoraggio continuo.
Nonostante questo, la produzione casearia è abbondante, varia e, grazie all’alternanza, riesce ad essere costante durante l’anno. Sono una quindicina le tipologie prodotte, fra freschi, stagionati e semistagionati, tutti a latte crudo e con l’aggiunta di solo caglio e sale. Troviamo il Seirass, la giuncata, le tome, le robiole, il pecorino, anche nella versione affinata con il pepe e il Bel e Bun, dall’interno friabile.
Oltre alla produzione, Marco Gallarato si è occupato per molti anni della condotta Slow Food, nella quale ha avuto un ruolo attivo nel rafforzare il legame tra i produttori, promuovendo un modello di agricoltura sostenibile e di qualità.
L’azienda Berulin è un esempio di come tradizione, fatica e passione possano trasformarsi in prodotti genuini e autentici, capaci di raccontare una storia di territorio e valori. Il loro lavoro quotidiano non è solo un mestiere, ma un atto di resistenza contro le difficoltà di un’agricoltura sempre più minacciata, nel nome della qualità e del rispetto per la natura.

















































































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