Intergruppo europeo sulla zootecnia sostenibile. Benessere animale al centro del primo incontro
La prima riunione dell'intergruppo dedicato all'allevamento sostenibile è stata dedicata al benessere degli animali vivi

Quello dedicato all’”Allevamento sostenibile” è un nuovo intergruppo del Parlamento europeo, lanciato ufficialmente all’inizio del 2025. I suoi primi copresidenti, che sono anche i principali sostenitori dell’iniziativa, sono gli europarlamentari Alexander Bernhuber (Austria, PPE), Maria Grapini (Romania, S&D) e Benoît Cassart (Belgio, Renew).
L’obiettivo dell’intergruppo è fornire una piattaforma per i membri del Parlamento europeo al fine di discutere sia la diversità delle pratiche agricole esistenti, sia i metodi e le tecnologie emergenti che supportano e migliorano i sistemi di allevamento. Si tratta anche di sviluppare strumenti informativi e evitare la disinformazione di cui il settore soffre moltissimo.
Adottando un approccio olistico, l’intergruppo consentirà agli europarlamentari di valutare e bilanciare meglio i vantaggi e le sfide del settore. Ciò contribuirà a depolarizzare i dibattiti attuali e aprirà la strada a soluzioni realistiche, basate sulla scienza.
Il 5 marzo si è tenuta la prima riunione dell’intergruppo sull’allevamento sostenibile (l’elenco dei membri è consultabile qui), dedicata al benessere degli animali durante il trasporto. La proposta della Commissione europea di revisione del regolamento del 2005 ha suscitato molte preoccupazioni tra gli operatori del settore, in particolare per quanto riguarda i potenziali vincoli legati alla temperatura, allo spazio per gli animali e alla durata del trasporto.

Durante l’incontro hanno parlato prima i professionisti dell’allevamento e del trasporto attraverso un video realizzato dagli spagnoli di ASOPROVAC; è seguita poi la testimonianza di un allevatore di bovini francese, Philippe Boehmler, seguito da un’altra testimonianza di Teddy e Armonie, una coppia di camionisti specializzati nel trasporto di animali vivi.
“In questo Intergruppo vogliamo lavorare con il contributo di scienziati, della società civile ma anche dare la parola agli agricoltori e ai professionisti delle filiere, perché non c’è niente di più frustrante e inutile di una regolamentazione non applicabile perché troppo lontana dalla realtà. Questo è quello che stiamo facendo oggi. Quando parliamo di benessere degli animali durante il trasporto, abbiamo spesso articoli e immagini che raccontano i rari incidenti che possono accadere ma raramente abbiamo le immagini dei milioni di animali che ogni giorno vengono trasportati nella nostra Unione in condizioni molto buone», ha affermato il co-presidente Benoît Cassart all’apertura della riunione.
Una parte della riunione è stata dedicata alla presentazione di studi scientifici, uno sul trasporto di animali vivi via nave, realizzato da SEPAB (porto di Sète) in collaborazione con l’INRAE – National Research Institute for Agriculture Food and Environment, e l’altro sugli impatti economici per la filiera suina realizzato dall’IFIP (istituto del suino).
I relatori per il Parlamento Tilly Metz (Verdi) e Daniel Buda (PPE), nonché la Commissione europea rappresentata dal signor Bernard van Goethem (direttore della DG Salute), hanno reagito ed esposto la loro posizione. Il rappresentante della Commissione ha inoltre confermato che il Consiglio prevede di sopprimere l’ispezione veterinaria obbligatoria, altro punto molto controverso della proposta dell’esecutivo europeo.
Il progetto di relazione redatto dai coautori Metz e Buda sarà presentato alla commissione agricoltura il 19 marzo prossimo.
La visita dei due camion per il trasporto di animali vivi parcheggiati di fronte al Parlamento europeo ha riscosso un grande successo, con un gran numero di deputati europei presenti.
“Attraverso l’intergruppo dedicato alla zootecnia sostenibile avviciniamo l’Europa ai territori e i territori ai decisori politici. Il fatto di poter visitare un camion per il trasporto di animali vivi e di interagire con gli addetti ai lavori ha permesso a deputati europei, tecnici e consiglieri di rendersi conto davvero di come vengono trasportati gli animali oggi in Europa. Prima di voler cambiare la legge sarebbe utile conoscere i limiti di implementazione del regolamento in vigore”, ha sottolineato Caterina Avanza (Bresciana) che si occupa del segretariato generale dell’intergruppo zootecnia sostenibile.
Profilo dell’intergruppo su Linkedin: https://www.linkedin.com/company/sustainable-livestock-intergroup/posts/?feedView=all



















































































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