L’afta epizootica avanza in Europa: nuovi focolai in Slovacchia e Ungheria

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27 Marzo, 2025

L’afta epizootica continua a diffondersi in Europa, con nuovi focolai segnalati in Slovacchia e in Ungheria al confine con l’Austria, accentuando ulteriormente le preoccupazioni per le implicazioni  che la malattia ha sulla salute degli animali allevati nel continente.

Nuovi focolai in Slovacchia

Ieri, 26 marzo, le autorità slovacche hanno confermato un quarto focolaio di afta epizootica nella contea di Dunajská Streda, all’interno della zona di sorveglianza precedentemente istituita. Questo nuovo focolaio ha coinvolto un’azienda che ospita 279 bovini. Le operazioni di abbattimento sono attualmente in corso, insieme all’attuazione di misure restrittive per contenere la diffusione della malattia. Intanto il governo slovacco ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale.

Situazione in Ungheria

Stamattina, un secondo focolaio è stato confermato in Ungheria, a Levél, nella contea di Győr-Moson-Sopron, vicino al confine con l’Austria. L’azienda colpita ospita circa 3.000 bovini. Lievi segni clinici osservati lo scorso 25 marzo sono stati successivamente confermati dalle analisi di laboratorio. Le autorità ungheresi stanno conducendo un’indagine epidemiologica e hanno avviato una vaccinazione di emergenza nell’azienda colpita. Le operazioni di abbattimento sono pianificate a partire dal prossimo venerdì.

Diffusione e misure di contenimento

Dal primo focolaio identificato in Ungheria il 7 marzo 2025, sono stati notificati sei focolai: quattro in Slovacchia e due in Ungheria. La vicinanza dei focolai al confine austriaco aumenta il rischio di diffusione della malattia in altri Paesi europei. In risposta, la Slovacchia ha intensificato le misure di biosicurezza alle frontiere, installando tappeti di disinfezione ai valichi con l’Ungheria e monitorando attentamente la situazione sul campo.

Le misure nazionali e transfrontaliere 

Il 24 marzo 2025, la Commissione Europea ha adottato la Decisione di Esecuzione (UE) 2025/613, relativa a misure di emergenza contro l’afta epizootica in Ungheria, abrogando la precedente Decisione di Esecuzione (UE) 2025/496. Questa decisione ridefinisce le zone di protezione e sorveglianza e proroga la durata delle misure restrittive per contenere l’epidemia.

In Italia, il Ministero della Salute ha disposto il rintraccio di tutte le partite di animali sensibili all’afta provenienti dalla Slovacchia negli ultimi 30 giorni e il controllo su tutte le successive partite di tali animali provenienti da tutto il territorio slovacco. Questi controlli, effettuati attraverso gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC), includono sequestri nei luoghi di prima destinazione, con controlli clinici e di laboratorio. Inoltre, considerando il rischio di diffusione della malattia, sono stati predisposti controlli anche per le partite di animali provenienti dai Länder austriaci confinanti con l’Ungheria e la Slovacchia.

La rapida diffusione dell’afta epizootica in Europa richiede una stretta collaborazione tra le autorità sanitarie dei vari Paesi per implementare misure efficaci di contenimento e prevenzione. È fondamentale mantenere alta l’attenzione e rafforzare le misure di biosicurezza per proteggere la salute animale, contenere i focolai e la diffusione del virus.

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