Tecnologia e comunicazione: le chiavi per superare le difficoltà del comparto lattiero-caseario e renderlo attrattivo per i giovani

La tecnologia come fattore determinante per trattenere le giovani generazioni nel comparto e stimolarli a continuare il mestiere dei padri

giovane - Antonio Pensa
27 Marzo, 2025

Il settore lattiero-caseario si trova ad affrontare sfide sempre più complesse, dalla pressione economica alla necessità di ottimizzare le operazioni quotidiane. In questo contesto, tecnologia e comunicazione emergono come strumenti strategici per superare tali difficoltà, rendendo il comparto più dinamico e attraente per le nuove generazioni.

Il settore della cooperazione ha intercettato queste necessità e si adopera quotidianamente per fornire ai suoi soci assistenza tecnologica e supporto alla comunicazione per veicolare i cambiamenti nel modo corretto.

“Formare e trattenere le nuove generazioni all’interno delle cooperative lattiero-casearie è il presupposto per avviare e sostenere quella transizione tecnologica senza la quale non può sussistere quella ambientale.”

Con queste parole Simona Caselli, Presidente di Granlatte, sottolinea il ruolo determinante della tecnologia nel fornire gli stimoli necessari affinché i giovani continuino a fare il mestiere dei padri.

“I cambiamenti e gli investimenti richiesti dall’agricoltura 4.0 necessitano della spinta innovatrice, dell’intuito e della formazione dei giovani che, anche grazie a percorsi professionali e accademici, specializzazioni all’estero e approcci multidisciplinari, sanno portare nelle realtà zootecniche una visione più ampia, pronta ad accogliere le sfide del futuro”** – continua Caselli, aggiungendo:

“Ecco perché crediamo nella capacità della cooperazione di assumersi i costi delle strutture tecnologiche, messe poi a disposizione degli allevatori. Solo fornendo ai giovani strumenti hi-tech, le cooperative potranno continuare ad essere attrattive e ad avere un ruolo di agenti di cambiamento”.

Due esempi concreti mostrano come digitalizzazione e comunicazione integrata possano fare la differenza.

Il primo è quello di Davide Tallone, giovane perito agrario, che nell’azienda agricola Fratelli Tallone ha introdotto trattori a guida satellitare, sistemi digitali per il monitoraggio in stalla e strumenti di automazione, ottimizzando i processi e migliorando la gestione delle risorse.

“La tecnologia fa parte della nostra quotidianità sia in campagna sia in stalla ed è sempre più un fattore determinante per coordinare il lavoro e rendere più flessibili gli orari, migliorando anche il benessere di chi lavora”– dichiara Tallone, aggiungendo:

“Io e i miei fratelli riusciamo ad essere multitasking, aggiornati in tempo reale su quanto avviene in stalla, senza dover rinunciare alla nostra vita da trentenni”.

L’altro esempio è Antonio Pensa, laureato in ingegneria ambientale e membro della Cooperativa La Villa. Pensa ha progettato impianti innovativi, tra cui soluzioni per la produzione di biogas e un impianto fotovoltaico per il caseificio, rendendo l’azienda più efficiente.

Tuttavia, l’aspetto chiave è l’investimento nella comunicazione digitale: con la piattaforma Factor I-A, supportata dall’Intelligenza Artificiale, la cooperativa può trasmettere in tempo reale il funzionamento e le innovazioni dell’azienda. Video, immagini, contenuti interattivi ed esperienze come escape room virtuali coinvolgono studenti e visitatori, creando un ponte tra tradizione e modernità.

Nel solco di una comunicazione sempre più cruciale per il settore, il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!”, promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane e realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, rappresenta un modello di innovazione comunicativa. L’obiettivo è raccontare in modo moderno e interattivo il mondo lattiero-caseario, valorizzando il lavoro quotidiano e dimostrando come la combinazione di tecnologia e comunicazione possa trasformare le sfide in opportunità.

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