Blue tongue: il governo francese punta sulla prevenzione
Il Ministero dell'agricoltura renderà disponibili per gli allevatori dosi di vaccini per i sierotipi 1 e 8

Il governo francese continua a impegnarsi per limitare l’impatto della blue tongue, garantendo agli allevatori l’accesso ai vaccini, attualmente scarsi nel continente europeo.
Già da agosto 2024 la Francia ha adottato una strategia nazionale di contenimento del sierotipo 3 lanciando una campagna di vaccinazione volontaria per bovini e ovini, e acquistando circa 11,7 milioni di dosi di vaccino, operazione che è costata al paese quasi 30 milioni di euro. La campagna prevedeva la copertura da parte dello Stato del costo delle dosi, del pagamento dei veterinari e delle spese accessorie.
Ora il Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare francese ha avviato un contratto di appalto pubblico che renderà disponibili dosi di vaccini per i sierotipi 1 e 8 entro il 2025.
Per prevenire la diffusione della blue tongue sierotipo 1, presente in Spagna, lo Stato ha previsto l’acquisto di vaccini specifici per formare un cordone sanitario a protezione del bestiame in Francia. Questi vaccini saranno utilizzati negli allevamenti di bovini e ovini nei dipartimenti dei Pirenei Atlantici, delle Landes, del Gers, degli Alti Pirenei, dell’Alta Garonna, dell’Ariège, dell’Aude e dei Pirenei Orientali.
Per garantire la fornitura di vaccini contro il sierotipo 8, il governo ha deciso di ordinare 7 milioni di dosi per proteggere nello specifico gli allevamenti ovini situati nella Francia metropolitana, la più colpita dalla malattia nel 2024. Riducendo la circolazione virale, la campagna di vaccinazione andrà indirettamente a beneficio anche di tutti gli allevamenti di ruminanti.
Tutti questi vaccini (contro i sierotipi 1 e 8) ordinati dallo Stato saranno resi disponibili gratuitamente agli allevatori già da quest’estate, tramite il loro veterinario.
Questo intervento rientra negli sforzi massi in atto dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare per adattarsi alla nuova situazione epidemica, obiettivo che è stato portato avanti anche tramite l’istituzione di una Conferenza sulla Salute Animale. In quest’ottica è stata istituita anche una Conferenza sulla Salute Animale che, riunendosi periodicamente, svilupperà insieme agli allevatori una strategia a lungo termine volta a rafforzare la resilienza collettiva di fronte ai rischi sanitari.



















































































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