Conoscere l’afta epizootica per non farsi trovare impreparati

Allarme afta epizootica: focolai in Europa e misure severe

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16 Aprile, 2025

Le notizie dei più di dieci focolai di afta epizootica attualmente segnalati in Germania, Ungheria e Slovacchia non possono che destare forte preoccupazione, sia per i gravi danni che questa malattia provoca agli animali, sia per la severità delle misure di profilassi indispensabili per contenerne la diffusione.

Il virus dell’Afta epizootica si diffonde molto rapidamente nelle specie sensibili, che tra gli animali domestici sono quelle bovine, ovine, caprine e bufaline.

Una volta entrato negli allevamenti tende a colpire buona parte degli animali presenti. La febbre alta e le afte presenti nel cavo orale, sui piedi e sulle mammelle causano un danno economico importante anche se la mortalità è molto bassa.

Un tempo si vaccinavano sistematicamente tutte le specie animali sensibili e in ogni focolaio si abbattevano, e si deve fare anche tuttora, tutti gli animali.

Per conoscere a fondo questa infezione abbiamo chiesto aiuto a Canio Buonavoglia che per moltissimi anni è stato professore ordinario di malattie infettive degli animali domestici al Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Ateneo di Bari.

Colpisce, per la sua verità e forza, l’affermazione del professore: “La conoscenza è la forma di profilassi più formidabile“.

Per guardare l’intervista clicca sul pulsante!

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