SQNZ: modificato il disciplinare per la carne bovina sostenibile
Approvata la nuova versione del disciplinare “Zootecnia da carne sostenibile” nell’ambito del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia: definite con precisione condizioni, requisiti obbligatori e criteri di etichettatura per certificare la produzione primaria di carne bovina sostenibile

Con il decreto n. 273030 del 17 giugno 2025, il MASAF ha approvato la sostituzione dell’allegato al decreto ministeriale n. 280632 del 24 giugno 2024, relativo allo “Standard: Zootecnia da carne sostenibile applicabile all’allevamento per la produzione di carne bovina”, adottato nell’ambito del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ).
La modifica è stata introdotta per favorire una più efficace attuazione del disciplinare in coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo, a seguito di consultazioni tecniche con rappresentanti del settore produttivo, della certificazione e del controllo.
Campo di applicazione
Il nuovo documento si applica alla produzione primaria di carne bovina, introducendo la possibilità di certificare l’intero ciclo di vita dell’animale oppure solo la fase di ingrasso (per almeno 6 mesi), purché tale scelta sia dichiarata.
È previsto l’accesso al disciplinare da parte di:
- Aziende singole (opzione 1)
- Aggregazioni in filiera con capofiliera responsabile (opzione 2)
Fondamentale è l’obbligo di gestione integrale dell’allevamento secondo i criteri del disciplinare, che può essere comunicato al consumatore solo se supportato da un sistema di “catena di custodia” capace di garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera.
Requisiti valorizzanti obbligatori
Il cuore della certificazione SQNZ è costituito da una serie di requisiti valorizzanti obbligatori, aggiuntivi rispetto alla normativa vigente, che toccano tutte le fasi dell’allevamento. Tra i principali:
- Alimentazione sostenibile, con foraggi autoprodotti secondo criteri biologici o di produzione integrata;
- Sistema alimentare certificato, sotto la responsabilità di un alimentarista qualificato;
- Benessere animale e biosicurezza, valutati con punteggi minimi tramite sistemi riconosciuti come Classyfarm;
- Uso responsabile del farmaco, con monitoraggio dei consumi tramite VETINFO e gestione dei trattamenti secondo i principi dell’antibiotico-resistenza;
- Misure di riduzione dell’impatto ambientale, tra cui interramento rapido dei reflui, calcolo dell’impronta ambientale con LCA (Life Cycle Assessment) e obiettivi di miglioramento triennale su almeno due categorie d’impatto.
A questi si aggiungono misure per la sicurezza sul lavoro, obblighi formativi annuali e un sistema di gestione documentale e controllo che coinvolge tutti gli operatori della filiera.
Alimentazione: requisiti specifici
Particolare attenzione è riservata all’origine e alla qualità degli alimenti zootecnici.
- Per i bovini adulti, almeno il 60% della razione deve provenire da ingredienti europei o autoprodotti;
- per i vitelli, si richiede l’origine europea per il 100% dei prodotti lattiero-caseari, cereali e insilati.
Le diete devono inoltre essere tracciabili e conformi a precisi parametri qualitativi.
Farmaco: procedura di gestione
Il disciplinare richiede:
- Classificazione degli antibiotici in 3 categorie (non critici, mediamente critici, altamente critici).
- Trattamento con categoria 3 solo con antibiogramma.
- Obbligo di registrazione: sintomi, diagnosi, posologia, risultati, motivazioni cliniche.
Etichettatura trasparente e dichiarazione di sostenibilità
I prodotti certificati possono riportare due distinte diciture in etichetta:
- “Prodotto da allevamenti sostenibili”, se l’intero ciclo di vita è certificato;
- “Prodotto da allevamenti sostenibili per almeno 6 mesi”, se la certificazione copre solo la fase finale.
Ogni lotto commerciale dovrà essere accompagnato da una dichiarazione di sostenibilità, a garanzia di trasparenza per il consumatore.
Le sfide e le opportunità per il settore
Il disciplinare aggiornato si inserisce in un contesto in cui il concetto di sostenibilità è sempre più richiesto dalla società e dai mercati. Per le aziende zootecniche italiane si apre la possibilità concreta di valorizzare il proprio impegno ambientale e sanitario, differenziandosi dalla concorrenza grazie a un sistema di qualità riconosciuto a livello nazionale.
Con questo intervento, il MASAF consolida il percorso di integrazione tra politiche ambientali, sicurezza alimentare e valorizzazione del Made in Italy zootecnico, mettendo a disposizione degli operatori un quadro normativo avanzato e coerente con le aspettative della PAC 2023–2027.
Maggiori dettagli nel Decreto di modifica.



















































































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