Consiglio Agrifish, diversificare fonti proteiche come la soia. Lollobrigida: più acquisti dagli USA

Discussi anche la situazione del mercato dei prodotti agricoli e il programma di lavoro della presidenza danese

consiglio agrifish 14 luglio - Lollobrigida
15 Luglio, 2025

Si è tenuta ieri a Bruxelles una nuova riunione del Consiglio “Agricoltura e pesca”. Al centro della discussione, l’approvvigionamento di fonti proteiche per alimenti e mangimi dell’UE, e la situazione del mercato dei prodotti agricoli.

Durante la sessione la presidenza danese del Consiglio UE, subentrata il 1° luglio alla Polonia, ha inoltre presentato ai ministri europei dell’agricoltura e della pesca il suo programma di lavoro per il settore agricolo.

Proteine: approvvigionamento, produzione e sostenibilità

I ministri hanno discusso le modalità per ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni di proteine per l’alimentazione animale, diversificando le fonti proteiche per alimenti e mangimi. Il Consiglio ha esaminato le strategie nazionali di diversificazione e ha anche discusso possibili iniziative a livello UE per rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa.

Durante la discussione, diversi ministri hanno sottolineato l’importanza di aumentare l’autonomia strategica dell’UE, incrementare la produzione di proteine vegetali nell’UE e adottare un approccio olistico che consideri l’intera filiera. Il Consiglio ha inoltre invitato la Commissione a presentare una strategia UE in materia di proteine. Infine, diversi ministri hanno ritenuto che la conclusione dei negoziati con il Parlamento europeo sulle nuove tecniche genomiche potrebbe svolgere un ruolo prezioso per la produzione e la sostenibilità delle proteine.

Nel suo intervento nella sessione pubblica dedicata alle colture proteiche il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ha ribadito la necessità di rafforzare la produzione di colture proteiche, come la soia, nell’UE e ha invitato a diversificare i mercati di approvvigionamento per ridurre i rischi legati a crisi globali. In particolare il Ministro ha proposto tre aree di intervento:

  1. Sostenere la filiera agricola attraverso incentivi e formazione per aiutare gli agricoltori a produrre più proteine vegetali. Vanno riconosciuti anche i contributi di pesca e acquacoltura, considerando fonti alternative come alghe e microalghe.

  2. Investire nella ricerca scientifica finanziando studi e innovazioni genetiche, anche attraverso l’utilizzo delle Nuove Tecniche Genomiche, per ottenere varietà più resistenti, produttive e adattabili ai cambiamenti climatici e alle esigenze del mercato. Attraverso la ricerca si potrebbe puntare anche ad accrescere la produttività, il valore nutrizionale e la resistenza alle fitopatie di queste culture.

  3. Diversificare i mercati cercando fornitori alternativi di proteine vegetali, come gli Stati Uniti, per ridurre la dipendenza da pochi Paesi e garantire la sicurezza alimentare. Su questo tema il Ministro ha sottolineato che valutare maggiori acquisti negli USA potrebbe compensare lo sbilancio senza creare danni per la nostra economia.

Lollobrigida ha anche espresso la contrarietà dell’Italia alla produzione di proteine sintetiche in laboratorio per scopi alimentari o zootecnici, sottolineando l’importanza di mantenere legami con fonti naturali.

Il Ministro è intervenuto per sostenere la proposta della Repubblica Ceca di non vietare i fitofarmaci finché non esisteranno valide alternative, sottolineando che la loro eliminazione senza soluzioni concrete danneggerebbe la produzione agricola. Ha mostrato poi apertura all’uso del Renure (un fertilizzante sostenibile), ma ha sottolineato che anche il digestato (residuo della digestione anaerobica) è un’opzione valida. Secondo il ministro, è fondamentale diversificare le fonti di fertilizzanti, in particolare per ridurre la dipendenza dalla Russia.

Presentato il programma di lavoro della presidenza danese

Con lo slogan “Un’Europa forte in un mondo che cambia“, la presidenza danese ha presentato il suo programma di lavoro e le priorità nel settore dell’agricoltura e della pesca per il secondo semestre del 2025.

“Vogliamo semplificare la vita quotidiana dei nostri agricoltori, pescatori e produttori di alimenti – ha dichiarato Jacob Jensen, Ministro danese dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e della Pesca. –  La semplificazione e una migliore regolamentazione saranno pertanto temi chiave durante la nostra presidenza. Dobbiamo rafforzare la competitività e facilitare il raggiungimento della transizione verde da parte di agricoltori, pescatori e produttori”.

Tra le priorità ci saranno la semplificazione e una migliore regolamentazione, al fine di ridurre gli oneri amministrativi sia per gli agricoltori che per le amministrazioni nazionali. La presidenza mirerà inoltre ad accelerare la transizione verde, promuovere l’innovazione e rafforzare la competitività dei settori dell’agricoltura e della pesca.

Per quanto riguarda l’agricoltura, la presidenza avvierà i lavori sulla politica agricola comune post-2027, puntando anche a migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare e a contrastare le pratiche commerciali transfrontaliere sleali quando il Parlamento europeo sarà pronto per i negoziati con il Consiglio. La presidenza darà inoltre priorità al fascicolo sulle nuove tecniche genomiche (NGT), con l’obiettivo di concludere i negoziati con il Parlamento europeo. Tra i temi chiave ci sarà anche il benessere animale e la revisione della legislazione UE in materia.

La situazione del mercato dei prodotti agricoli

A seguito di un aggiornamento da parte della Commissione, il Consiglio ha discusso la situazione del mercato dei prodotti agricoli e delle materie prime, in particolare in considerazione della guerra in Ucraina.

Pur mostrando segnali positivi di ripresa verso una situazione più stabile, i mercati agricoli stanno affrontando una serie di sfide che continuano a mettere sotto pressione il settore. Tra queste, i cambiamenti climatici e le epidemie di malattie animali e vegetali che hanno un grave impatto negativo sull’agricoltura.

Per quanto riguarda la dimensione commerciale, i ministri hanno parlato dell’accordo di principio raggiunto il 30 giugno 2025 tra l’Ucraina e la Commissione europea sulla revisione delle disposizioni in materia di liberalizzazione degli scambi nell’ambito dell’accordo di associazione UE-Ucraina. Alcuni hanno accolto con favore l’accordo, mentre altri hanno sottolineato la necessità di bilanciare la solidarietà con l’Ucraina con le sensibilità degli agricoltori e dei produttori europei. Diversi ministri hanno accolto con favore l’allineamento dell’Ucraina alle norme di produzione dell’UE entro il 2028.

In merito alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, il Consiglio ha espresso il suo sostegno agli sforzi della Commissione per raggiungere un accordo equo ed equilibrato il prima possibile.

Diversi ministri hanno ritenuto che le importazioni di prodotti agricoli e materie prime da Russia e Bielorussia debbano essere ulteriormente ristrette, per limitare ulteriormente la capacità dell’aggressore di dichiarare guerra all’Ucraina.

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