Accordo quadro tariffario UE-USA: la posizione del settore lattiero-caseario europeo

L’Associazione europea del settore lattiero-caseario (EDA) accoglie con cautela l’intesa commerciale tra UE e Stati Uniti: più stabilità e nuove aperture di mercato, ma anche rischi di squilibri e incertezze per l’export lattiero-caseario europeo.

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3 Settembre, 2025

A pochi giorni dalla pubblicazione degli accordi commerciali con gli Stati Uniti, l’Associazione europea del settore lattiero-caseario (EDA) ha espresso la sua opinione al riguardo tramite un comunicato stampa ufficiale.

Secondo quanto riportato nel testo, l’EDA ritiene che l’accordo offra la possibilità di effettuare migliori previsioni sugli andamenti di mercato, eliminando quindi la minaccia di un aumento delle tariffe e chiudendo il capitolo dei sovrapprezzi passati. Per il settore, quindi, la stabilità nel commercio transatlantico è un risultato positivo.  Allo stesso tempo, introduce nuove e sostanziali aperture di mercato da parte dell’UE. La creazione di 20.000 tonnellate di contingenti tariffari esenti da dazi per i prodotti lattiero-caseari statunitensi è più di un gesto simbolico: rappresenta un impegno significativo per un nuovo accesso al mercato al di là delle quote OMC esistenti, riservato esclusivamente ai prodotti di origine statunitense.

Per quanto, dunque, si ritenga tale risultato un segno di buona da parte della Commissione europea, gli accordi presi danno origine ad alcune perplessità.

Altri partner commerciali, ad esempio, potrebbero chiedere un trattamento simile in base alle norme di non discriminazione dell’OMC, e l’UE e gli Stati membri dovranno valutare l’impatto a lungo termine sul loro settore lattiero-caseario. Da parte degli Stati Uniti, il tetto tariffario del 15% offre certezza rispetto alla minaccia di dazi più elevati, ma alcuni prodotti lattiero-caseari dell’UE che in precedenza entravano con aliquote inferiori potrebbero ora dover affrontare un aumento dei costi. Le esportazioni fuori quota continuano ad essere soggette ad elevati dazi MFN statunitensi, il che significa che la competitività degli esportatori europei sul mercato americano rimane limitata.

L’EDA dichiara poi di voler rimane impegnata, pertanto, in un dialogo costruttivo. E per fare ciò, una sua delegazione si recherà a Washington alla fine di settembre per uno scambio di opinioni con l’industria, l’amministrazione e i legislatori statunitensi su come promuovere un percorso comune che salvaguardi opportunità equilibrate per entrambe le parti.

Il segretario generale dell’EDA Alexander Anton ha commentato:

“Questo accordo modifica il quadro del commercio lattiero-caseario attraverso l’Atlantico. La prevedibilità è un vantaggio importante, ma il nostro settore deve affrontare sfide concrete su entrambe le sponde dell’oceano. Abbiamo bisogno di un’attuazione attenta che tenga conto delle condizioni di parità e riconosca gli impegni già assunti in contesti multilaterali e bilaterali”.

L’EDA assicura, infine, che continuerà a collaborare con le istituzioni europee e i partner internazionali per garantire che l’ attuazione dell’accordo sostenga la competitività, la sostenibilità e la resilienza del settore lattiero-caseario europeo

Fonte: EDA

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