Dermatite nodulare contagiosa, torna l’emergenza nel Sud Sardegna

Dopo mesi di controlli e vaccinazioni, il virus ricompare a Muravera e riaccende il timore di nuove restrizioni

16 Aprile, 2026

Non sono trascorsi neanche due mesi dalla notizia della revoca della zona di restrizione, istituita nel mese di giugno 2025, che la dermatite nodulare contagiosa è tornata in scena in Sardegna.

Era, infatti, il 25 febbraio 2026 quando gli uffici della Regione avevano spiegato che il completamento delle attività di controllo e l’altissima percentuale di vaccinazioni rendevano possibile revocare la zona di restrizione.  L’Assessore all’Agricoltura Francesco Agus, in tale occasione, aveva sottolineato: “La Regione continuerà a fare la sua parte. Dal 2 marzo sarà possibile presentare le richieste di indennizzo per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti a causa della mancata movimentazione imposta dal blocco sanitario” (approfondisci QUI!).

Il contesto degli ultimi mesi

Nel frattempo, dal 9 gennaio, la Direzione Generale per la salute Animale del Ministero della Salute aveva pubblicato una nota in cui annunciava il suo via libera alla ripresa delle movimentazioni di bovini dalla Sardegna verso il restante territorio nazionale dietro requisiti sanitari stabiliti (approfondisci QUI!), e dal 9 marzo erano state aggiornate le condizioni sanitarie applicabili agli scambi di bovini provenienti dalle zone francesi soggette a vaccinazione contro la Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) e destinati all’Italia (più dettagli QUI!).

L’ufficialità sul sito del BENV

Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi compiuti, in primis dagli allevatori, e poi dall’intero comparto, il 14 aprile scorso sul Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario è apparsa la segnalazione di un nuovo focolaio nella provincia del Sud Sardegna, e più precisamente nel comune di Muravera.

Nello stesso giorno, in Valle d’Aosta,  è partita una nuova campagna di vaccinazione contro la Lumpy Skin Disease (LSD), con l’arrivo di 35.000 dosi destinate agli allevamenti regionali, iniziativa annunciata dall’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali e dall’Azienda USL della Valle d’Aosta, che si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione adottate  per proteggere un comparto considerato strategico per l’economia zootecnica del territorio (approfondisci QUI!)

Si tratta di un allevamento di bovini con 148 capi presenti di cui 5 malati, 4 deceduti e inviati allo smaltimento.

I primi commenti delle Organizzazioni Professionali

Preoccupazione e rammarico sulle pagine social di alcune Organizzazioni Professionali regionali che esprimono vicinanza al comparto zootecnico locale.

Confagricoltura Sardegna, attraverso le parole del presidente Stefano Taras, dichiara:

«Esprimiamo forte preoccupazione per l’individuazione di un nuovo focolaio di Dermatite nodulare contagiosa all’interno di un’azienda di bovini in territorio di Muravera. Confidiamo in un intervento proficuo della Regione e dei suoi Servizi veterinari, affinché siano assicurate tutte le misure di biosicurezza necessarie per evitare, ai nostri allevatori, di dover rivivere le condizioni di estrema emergenza affrontate dal giugno 2025 fino a pochi mesi fa.»

Anche il Centro Studi Agricoli, per voce del suo presidente Tore Piana, lancia un appello urgente e pubblico:

«E’ indispensabile alzare immediatamente il livello di controllo e di guardia sanitaria, rafforzare le verifiche negli allevamenti, nei trasporti e nei territori a rischio, e adottare senza esitazioni tutte le misure necessarie per arginare e bloccare la diffusione di questa malattia disastrosa. Non è più accettabile inseguire le emergenze. Non è più accettabile arrivare sempre dopo. Non è più accettabile chiedere sacrifici agli allevatori senza garantire indennizzi certi, tempestivi e adeguati.»

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