Dove il fuoco ha distrutto, il cuore degli allevatori ha ricostruito

Tra devastazione e rinascita: due aziende agricole lucane colpite da incendi trovano nella solidarietà tra allevatori la forza per ripartire. Un racconto di perdita, coraggio e umanità, in un settore dove la comunità è ancora una vera rete di salvezza.

incendio - vigili
11 Settembre, 2025

L’estate, purtroppo, porta spesso con sé tristi esperienze di incendi e devastazione. Ne abbiamo parlato in diverse occasioni e da più punti di vista, scandagliando il tema sia attraverso fatti di cronaca (QUI) che analizzando le misure preventive applicabili e i requisiti normativi da adempiere (QUI). In questa ennesima stagione rovente, tra i tanti episodi occorsi, ci troviamo nuovamente a parlare di incendi, ma oggi vogliamo farlo in maniera differente.

Quando il fuoco divampa in una stalla o in un fienile, infatti, non si perdono soltanto rotoballe, raccolti e strutture: si brucia il lavoro di mesi, la sicurezza per l’inverno, la tranquillità quotidiana di chi vive di agricoltura e allevamento. Oltre al danno economico si subisce un colpo durissimo sul lato organizzativo ed emotivo.

È quanto è successo a due aziende agricole ubicate in Basilicata, entrambe colpite da incendi distinti ma devastanti, che hanno distrutto capannoni e ridotto in cenere le scorte di fieno e paglia, fondamentali per nutrire il bestiame.

Di fronte a queste perdite, però, non è rimasta solo la cenere. A emergere con forza è stato qualcosa di più profondo: il legame tra allevatori, quella rete silenziosa fatta di conoscenza reciproca, rispetto e disponibilità. Senza proclami e senza aspettarsi nulla in cambio, altri allevatori della zona e non solo si sono subito messi in moto, offrendo ciò che potevano: balle di fieno, rotoballe di paglia, mezzi per il trasporto, braccia per aiutare.

In termini temporali, quella dell’Azienda Agricola Cancellara è la più recente, avvenuta nella giornata del 15 agosto scorso a Banzi, in provincia di Potenza, quando sul territorio lucano si è abbattuta una vera e propria tempesta di fulmini. E proprio uno di questi è caduto sul fienile, dando origine al rogo di circa 12.000 balloni tra paglia e fieno, che è rapidamente divampato, interessando anche dei capannoni e un silos per lo stoccaggio dei mangimi. Poco distante erano presenti le 170 bovine in lattazione, che, grazie al rapido intervento del personale, si sono riuscite a spostare in strutture vicine, ma sicure.

«Un danno economico ed emotivo davvero enorme – commenta Rossana – titolare dell’omonima azienda, ancora molto provata dall’esperienza. Era il primo raccolto che avevo realizzato, con grande impegno e preoccupazione, senza l’aiuto e la guida del mio papà, venuto a mancare nel mese di gennaio scorso – ha continuato con la voce rotta dalla commozione. Per fortuna, anche se c’è ancora tutto da ricostruire, l’abbraccio solidale e concreto dei colleghi allevatori ci ha stretto forte e ci continua a sostenere nella ripartenza, accanto alle raccolte lanciate dall’associazione di categoria Coldiretti, e alla presenza delle Istituzioni. Abbiamo ricevuto, infatti, anche la visita dell’Assessore alle Politiche agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata Carmine Cicala, giunto personalmente per un sopralluogo. Attendiamo i bandi che ci permetteranno di fare nuovi investimenti, e nel frattempo non possiamo che ringraziare tutti coloro che ci stanno supportando quotidianamente».

 

Anche Laura Rago, dell’omonima Azienda Agricola, ha vissuto una situazione analoga in termini di altruismo e umanità. In questo caso, però, qualcosa non ha funzionato nella gestione dei soccorsi, e per quanto amici e colleghi siano accorsi nell’immediato, il fuoco ha prevaricato su tutti. Parliamo di una piccola realtà familiare situata a Grassano, in provincia di Matera, dove si mungono 40 bovine da latte e si coltivano circa 80 ettari di terreno, tra proprietà e affitti. Il 18 luglio scorso, intorno alle 12.30, in un campo situato sotto la stalla si sono incediate le sterpaglie a bordo strada.

«Il vento era forte e l’incendio si è espanso rapidamente – racconta Laura ancora incredula per l’accaduto – sono allertati i soccorsi praticamente subito e, nell’attesa, amici e vicini di casa si sono mossi con i mezzi agricoli disponibili per cercare di “spezzare” il fuoco in più punti. Ma tutto ciò non è bastato, alla presenza dei carabinieri, e ancora in attesa dei vigili del fuoco, le fiamme sono arrivate al capannone dei foraggi, bruciando la struttura, i 1000 balloni in esso stipati e i 400 rotoli conservati nella stipa esterna. Un danno che si aggira attorno ai 600 mila euro, ma ciò che ci addolora ancor di più è la lenta e sofferta dinamica con cui si è svolta la vicenda. Siamo certi che una maggiore tempestività nei soccorsi avrebbe potuto modificare profondamente le sorti dell’accaduto, considerando che sono passate circa 4 ore dalla prima richiesta di aiuto alle autorità».

 

Anche questa azienda è stata visitata dall’Assessore Cicala e confida nei ristori che saranno presto messi a disposizione, ma soprattutto, come la precedente, anche questa azienda è stata letteralmente travolta dalla solidarietà e dalla generosità di amici e colleghi vicini e lontani, che tramite l’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata, hanno inviato scorte di foraggi per sfamare gli animali nell’immediato e, non appena sarà pronto il nuovo capannone, continueranno ad inviare aiuti.

Una storia, dunque, che accomuna le due aziende nel dolore della distruzione causata dalla furia cieca del fuoco, ma anche nel tanto amore ricevuto, a dimostrazione di quanto il mondo degli allevatori, sia uno dei pochi che ancora conserva un’estrema umanità, soprattutto quando le emergenze mettono a rischio gli animali e chi se ne occupa e preoccupa ogni giorno.

Grazie a tutti per questo grande esempio di fraternità!

 

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