FilieraSQNBA: valutare l’impatto economico della certificazione sul benessere animale nella filiera lattiero-casearia

Granlatte e CRPA avviano FilieraSQNBA per valutare costi, sostenibilità e mercato di latte e formaggi certificati SQNBA e IBA 5.0.

29 Dicembre, 2025

Granlatte soc. coop. agr. di Bologna e CRPA – Centro Ricerche Produzioni Animali Soc. Cons. P.A di Reggio Emilia, annunciano l’avvio del progetto “FilieraSQNBA – Impatto economico sulla filiera lattiero-casearia del Sistema di Qualità Nazionale sul Benessere Animale (SQNBA) e di altri sistemi di certificazione volontaria”.

Il progetto, finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna – Intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione, avrà una durata di 30 mesi ed è coordinato da Granlatte, in stretta collaborazione con il CRPA.

La cooperativa Granlatte, che associa circa 500 allevatori italiani e controlla Granarolo spa, è da tempo attenta al benessere animale e sta utilizzando da vari anni la certificazione volontaria “Bonlatte”, una metodologia articolata, definita grazie ad un passato Gruppo Operativo d’Innovazione realizzato grazie ad una partnership con la Regione Emilia-Romagna ed il CRPA, sempre nell’ambito del sistema AKIS europeo.

A seguito del recente decreto ministeriale che introduce l’SQNBA come standard nazionale di benessere animale, si è ritenuto importante avviare il progetto FilieraSQNBA per verificare i profili di adeguamento ma anche per affrontare i seguenti aspetti:

  • la certificazione di prodotti lattiero-caseari, con latte proveniente da allevamenti che hanno standard di benessere animale superiore ai minimi di legge, è diventata una pressante richiesta del mercato, ma deve essere sostenibile, ovvero realizzabile non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche economicamente compatibile: questo richiede un’attenta verifica dell’incidenza su costi e redditività aziendale e di filiera;
  • i requisiti riportati nei disciplinari del Sistema di qualità nazionale per il benessere animale – SQNBA sembrano raggiungere un livello di poco superiore a quanto previsto dalla legge con il forte rischio di non essere in grado di evidenziare differenze importanti fra gli allevamenti ed in particolare di non valorizzare abbastanza quelli particolarmente virtuosi sul tema del benessere animale. Esistono, inoltre, altri standard volontari certificati, come l’Indice di Benessere dell’Allevamento (IBA 5.0) a 2 livelli del CRPA, che sembrano intercettare meglio questa esigenza delle filiere e del mercato.

Si tratta di questioni fortemente dibattute e di grande attualità che il progetto FilieraSQNBA vuole cercare di risolvere, approfondendo e confrontando l’impatto tecnico-economico dei diversi requisiti di SQNBA e dei due livelli GOOD e TOP del protocollo IBA 5.0.

Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:

  • analizzare le caratteristiche degli allevamenti emiliano-romagnoli della FilieraSQNBA, complessivamente e per singolo gruppo omogeneo;
  • mettere a punto idonei strumenti personalizzati per la verifica del rispetto dei requisiti previsti dall’SQNBA nel campione di 30 allevamenti e, in particolare, la checklist per la raccolta dei dati e il programma di verifica della conformità;
  • verificare la conformità ai requisiti dell’SQNBA e a quelli dell’IBA 5.0 in 30 allevamenti emilianoromagnoli suddivisi in 3 gruppi omogenei;
  • individuare per ogni non conformità ai requisiti di SQNBA e IBA 5.0 l’intervento strutturale e/o gestionale per risolverla, verificandone anche la sostenibilità economica attraverso il calcolo dei costi d’investimento e/o gestione e l’incidenza sul costo medio di produzione per litro di latte;
  • verificare la rintracciabilità nella parte a valle della filiera per alcuni prodotti lattiero-caseari con standard SQNBA e IBA 5.0;
  • conoscere il possibile potenziale di vendita per prodotti lattiero-caseari con standard SQNBA e IBA 5.0.
Image used alone as a linked logo

Da leggere - Luglio 2026

Condividi questa notizia!