Incendi 2025: oltre 78 mila gli ettari bruciati, di cui quasi la metà sono terreni agricoli
L'ultimo report ISPRA divulgato in questi giorni evidenzia la fragilità del territorio rurale italiano sul tema, con un interessamento di oltre il 40% delle superfici agricole e di circa il 13% delle zone forestali. Colpite anche le aree Natura 2000 e i parchi nazionali.

Secondo il recente rapporto del Centro operativo di Sorveglianza Ambientale (CSA) ISPRA, la “Stagione Incendi 2025” (SI2025), definita nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre, ha messo a dura prova gli ecosistemi terrestri italiani. Ne abbiamo parlato più volte nei nostri articoli, anche con la recente storia di solidarietà che si è avuta in Basilicata (leggi qui)!
Il bilancio nazionale del fuoco
I dati EFFIS (European Forest Fire Information System), che esaminano l’intero territorio nazionale, indicano che complessivamente 78.797 ha di superficie sono stati percorsi da incendi durante la SI2025. La categoria di copertura del suolo più colpita a livello nazionale non è stata la foresta, ma i terreni agricoli (AGR), che rappresentano circa il 40% del totale delle superfici percorse dal fuoco risultando tra le più vulnerabili. I dati specifici (riportati nella Tabella 2.1 del report) indicano che la Sicilia è stata la regione dove si è registrata la maggiore superficie agricola bruciata, seguita da Calabria, Puglia, Basilicata, Lazio e Sardegna.
- Sicilia: 17.259 ha di terreni agricoli (AGR).
- Calabria: 6.088 ha di terreni agricoli (AGR)
- Basilicata: 2.704 ha di terreni agricoli (AGR)
- Puglia: 2.227 ha di terreni agricoli (AGR).
- Sardegna: 1.558 ha di terreni agricoli (AGR)
- Campania: 597 ha di terreni agricoli (AGR)
- Lazio: 565 ha di terreni agricoli (AGR)
Si fa presente, comunque, che per Puglia, Campania e Lazio, la copertura prevalente bruciata è rappresentata dall’Altro Naturale (ALTN), che include prevalentemente superfici con copertura non omogenea, prati permanenti e arbusti. Infine è da sottolineare che queste stime si basano sulle statistiche categorizzate secondo il prodotto CLC2018 (Copernicus Corine Land Cover 2018) utilizzato da EFFIS.
Impatto sugli Ecosistemi Forestali (AB For)
Concentrandosi, invece, sulle superfici forestali, l’ISPRA ha stimato che 10.016 ha di bosco sono stati bruciati. Tale superficie forestale (AB For) costituisce quasi il 13% della superficie totale percorsa da incendi. L’analisi rivela che la tipologia forestale più vulnerabile è stata quella delle foreste di latifoglie sempreverdi (T2), che includono leccete e macchia mediterranea, con 5.010 ha colpiti, pari al 50% della superficie forestale totale bruciata.
Andamento stagionale e variazioni climatiche
L’andamento cumulato delle superfici forestali bruciate nel 2025 ha mostrato una prima parte di stagione in linea con la media storica (2018-2024), ma ha registrato un brusco aumento nella seconda decade di luglio, quando la superficie forestale media bruciata giornalmente ha raggiunto il valore massimo di circa 500 ha/giorno. Successivamente, a partire dalla fine di luglio, anche a causa dei temporali estivi, la media giornaliera è scesa intorno ai 175 ha/giorno, stabilizzandosi nella seconda metà di agosto.

Le province più colpite
Durante la SI2025, ben 45 province italiane hanno subito l’impatto degli incendi sui propri ecosistemi forestali. Le prime dieci province con le maggiori superfici forestali percorse da grandi incendi boschivi appartengono tutte al Mezzogiorno. In testa alla classifica ci sono la provincia di Enna (Sicilia) con 1.117 ha e quella di Cosenza (Calabria) con 1.045 ha di AB For. Per quanto riguarda l’Italia centrale, le province con superfici forestali colpite superiori a 50 ha sono Latina (307 ha) e Frosinone (227 ha).
Incendi nelle aree protette
Gli ecosistemi naturali protetti italiani sono risultati particolarmente vulnerabili: quasi il 40% degli ecosistemi forestali colpiti da incendio durante la SI2025 si trovava all’interno di aree naturali protette. Nelle Aree Protette terrestri italiane (considerando l’unione di tutte le aree naturali protette), l’area totale percorsa da incendi è stata di 25.426 ha. Per quanto riguarda specificatamente la Rete Natura 2000 (RN2000), la superficie forestale bruciata (AB For) è stata di 3.484 ha, con la classe T2 (latifoglie sempreverdi) come la più danneggiata, mentre i boschi interessati dal fuoco sono stati 2.466 ha. Le tipologie di aree protette più gravemente colpite dal fuoco negli ecosistemi forestali includono le Zone Speciale di Conservazione (ZSC) con 2.250 ha, le Zone Protezione Speciale (ZPS) con 1.234 ha, e i Parchi Nazionali (PNZ) con 1.111 ha di superficie forestale percorsa da incendio.
Fonte: ISPRA
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