L’Italia guida la rivoluzione “5G” della FAO contro l’uso di antimicrobici
Nasce nel nostro Paese il primo polo a livello mondiale per la riduzione dell’uso di antimicrobici nelle aziende agricole

L’Italia si conferma protagonista nella lotta contro la resistenza agli antimicrobici: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IZSLER) sono stati ufficialmente designati Centro di Referenza FAO per la riduzione dell’uso di antimicrobici nelle aziende agricole, nell’ambito del progetto RENOFARM – Reduce the Need for Antimicrobials on Farms for Sustainable Agrifood Systems Transformation.
Si tratta del primo polo a livello mondiale incaricato di fornire supporto tecnico-scientifico alla FAO su un tema cruciale per la salute pubblica e la sostenibilità dei sistemi agroalimentari. Il traguardo è stato raggiunto grazie al supporto del Ministero della Salute, consolidando il ruolo dell’Italia nella promozione di pratiche agricole sostenibili e sicure.
Le dichiarazioni dei Direttori Sanitari
La guida operativa del Centro è affidata ai Direttori Sanitari dei due Istituti, dott. Giovanni Cattoli (IZSVe) e dott. Giovanni Alborali (IZSLER), che ne sottolineano la rilevanza globale.
“Sono molto orgoglioso di questa designazione, sono stati premiati l’impegno e la competenza professionale dei nostri Istituti in un settore critico e fondamentale per la sanità pubblica”, afferma il dott. Cattoli. “L’antimicrobico-resistenza rappresenta una delle principali minacce a livello globale. Negli ultimi anni, la maggior parte dei Paesi europei, compresa l’Italia, è riuscita a ridurre l’uso di antimicrobici negli allevamenti senza incrementare il consumo umano. Con l’IZSLER proseguiremo questo percorso, grazie alla collaborazione con la FAO, per ridurre la necessità di utilizzo degli antimicrobici, soprattutto nei Paesi con limitate risorse economiche”.
Il dott. Alborali aggiunge:
“La designazione riconosce la professionalità dei nostri Istituti e la lungimiranza del lavoro svolto. Con il Progetto Classyfarm, avviato più di 10 anni fa dall’IZSLER per il Ministero della Salute, abbiamo sviluppato soluzioni concrete per il controllo dell’antibiotico-resistenza e la tutela della salute pubblica. In Italia, grazie al sistema Classyfarm, l’uso di antibiotici è diminuito del 96% nel pollo da carne, del 92% nei tacchini, del 64% nei suini all’ingrasso e del 37% nelle bovine da latte, con parallelamente un miglioramento del benessere animale e della biosicurezza degli allevamenti. Portare questa esperienza ad altri Paesi è una grande opportunità per la FAO e per la salute globale”.
Il modello “5G”
Il Centro di Referenza RENOFARM opererà secondo i pilastri “5G” della FAO, applicando un approccio integrato per la gestione dell’uso degli antimicrobici:
- Good Governance: promuovere l’antimicrobial stewardship tramite ClassyFarm, classificando gli allevamenti in base al rischio sanitario e al consumo di antimicrobici.
- Good Health: garantire l’appropriatezza diagnostica, il monitoraggio ambientale e la sorveglianza genomica dei patogeni, per migliorare il controllo delle malattie animali e l’uso responsabile dei farmaci.
- Good Practices: supportare l’adozione di buone pratiche aziendali, ridurre la necessità di antimicrobici e implementare piani vaccinali mirati.
- Good Production: raccogliere dati sullo stato sanitario, sul benessere e sulla produzione animale, inclusi controlli in macello.
- Good Economics: valutare l’impatto della resistenza antimicrobica sull’economia zootecnica e sulla produzione alimentare, tramite indagini sul campo e raccolta dati.
Una prospettiva globale “One Health”
Secondo i Direttori Generali, dott.ssa Antonia Ricci (IZSVe) e dott. Giorgio Varisco (IZSLER), la creazione del Centro consolida la credibilità della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani e rende operativo l’approccio One Health, integrando salute umana, animale e ambientale.
Il nuovo Centro non solo contribuisce a contrastare la resistenza antimicrobica, ma rafforza anche la sicurezza alimentare globale e la sostenibilità economica del settore zootecnico. Attraverso formazione, webinar, workshop e supporto tecnico-scientifico, RENOFARM rappresenta un punto di riferimento internazionale per ridurre l’impatto degli antimicrobici e promuovere sistemi agroalimentari più sicuri e sostenibili.



















































































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