L’Academy Montecristo e il valore della divulgazione casearia
Dalla formazione online alle attività in presenza, un percorso che coinvolge professionisti e appassionati.

Mentre fervono i preparativi per l’evento “Chi ha rubato il mio formaggio?”, in programma a Todi dal 24 al 26 aprile, Riccardo Marconi, titolare del Caseificio Montecristo, si divide tra la produzione e l’Academy. Un periodo particolarmente intenso che accompagna l’organizzazione di una manifestazione dedicata alla valorizzazione del comparto caseario umbro e che coincide con una fase di piena operatività dell’Academy stessa, progetto nato nel 2022 e affermatosi nel tempo come spazio di formazione e divulgazione dedicato al mondo del formaggio.
L’Academy del Caseificio Montecristo viene ufficialmente lanciata nel 2023 e rappresenta l’evoluzione concreta di quella che Marconi definisce l’idea di caseificio ‘aperto’: un luogo produttivo che non si limita alla trasformazione del latte, ma si apre al pubblico e alla condivisione del sapere.
Il progetto affonda le radici nel 2018, anno in cui il caseificio viene ristrutturato secondo una visione ben definita, da un lato spazi produttivi pensati per garantire l’accesso al pubblico nel pieno rispetto delle normative, dall’altro la creazione di una sala dedicata alla formazione. Un ambiente attrezzato con una decina di postazioni complete, non solo dal punto di vista caseario ma anche sotto il profilo tecnico, con strumenti pensati per le riprese e la trasmissione delle attività didattiche.
“Venite a produrre il vostro primo formaggio” è lo slogan che sintetizza l’approccio dell’Academy di Riccardo Marconi. Professionisti del settore e semplici appassionati entrano in caseificio durante la produzione, assistono alle fasi di lavorazione e partecipano in modo diretto all’esperienza.
La prima fase dell’Academy si sviluppa attraverso la formazione online. Il progetto nasce quasi per caso grazie all’incontro con un blogger russo, seguito da migliaia di appassionati. Da questa collaborazione prendono avvio corsi digitali tenuti da Riccardo Marconi con il supporto di un interprete, dedicati alla produzione dei formaggi italiani e internazionali.
Tra i temi affrontati anche quello dei grandi erborinati del mondo, ambito in cui Marconi si è misurato con una vera e propria sfida tecnologica. In poco più di un anno vengono formate oltre 500 persone provenienti da tutto l’Est Europa. Alla formazione si affianca anche un’attività di assistenza tecnica, con un supporto diretto ai partecipanti nella fase applicativa. Il progetto si è poi arenato anche a causa del conflitto scoppiato nel 2022.
Dal 2023 prende avvio la fase in presenza dell’Academy. Da quel momento le richieste arrivano da diversi Paesi e l’offerta formativa si amplia: corsi per addetti ai lavori, percorsi esperienziali e attività di team building per aziende.
Nel tempo l’Academy ha accolto anche esperienze a forte valore sociale, come giornate dedicate a gruppi di non vedenti, con l’obiettivo di rendere il mondo caseario accessibile e inclusivo.
Oggi, per sostenere una crescita sempre più strutturata, è stata fatta la scelta di affidare l’Academy a una figura dedicata, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e continuare a diffondere quello che Marconi definisce lo spirito caseario: conoscenza, condivisione e cultura del formaggio.
L’esperienza dell’Academy si inserisce in un contesto più ampio che negli ultimi anni vede crescere l’interesse del pubblico verso i luoghi di produzione. I caseifici, spesso percepiti come spazi inaccessibili, stanno progressivamente sperimentando forme di apertura controllata, dagli open day alle visite guidate, come strumenti di trasparenza e relazione con il consumatore. Un approccio che consente di avvicinare il pubblico al mondo del latte e di rafforzare la consapevolezza sul valore del lavoro artigianale.

















































































GDPR Compliant