Le problematiche delle vacche nel periodo autunnale e il ruolo nutrizionale di Aspergillus oryzae

Con l’arrivo dell’autunno, bovini e vacche affrontano stress digestivi, immunitari e metabolici. L’integrazione con Aspergillus oryzae supporta il rumine grazie a enzimi e metaboliti bioattivi, favorendo batteri benefici, stabilizzando il pH e migliorando digestione, appetito e salute generale

11 Novembre, 2025

Con l’arrivo dell’autunno, le vacche e i bovini in generale (da latte e da carne) affrontano una serie di stress fisiologici, immunitari e digestivi dovuti a:

FattoreEffetto biologicoConseguenze principali
Transizione climatica (umidità, freddo, pioggia)Aumento dello stress ossidativo e consumo energetico per termoregolazioneCalo della produzione di latte, peggioramento dell’efficienza alimentare
Variazione delle razioni (fine pascolo, inizio razione conservata)Cambiamento rapido della flora ruminaleRischio di acidosi subclinica, diarrea, perdita di appetito
Aumento del carico microbico ambientaleCrescita di muffe e batteri opportunistiAumento di mastiti, problemi respiratori ed enterici
Riduzione del fotoperiodo Alterazione ormonale e immunitariaMaggior suscettibilità alle infezioni e ridotta fertilità

aspergillus-orizae

Aspergillus oryzae (AO) è utile in questa fase di stress e di cambiamenti.

Si tratta di un fungo filamentoso che, fermentato, è utilizzato come additivo nutrizionale nei ruminanti, non come microrganismo vivo ma come fonte di enzimi e metaboliti bioattivi.

Gli effetti di Aspergillus oryzae sono documentati scientificamente in diversi ambiti:
AmbitoEffetto di A. oryzaeRiferimenti scientifici
Stabilità ruminaleMigliora la digestione delle fibre e riduce la produzione di acido lattico, stabilizzando il pH ruminaleWang et al., J. Dairy Sci. 2001; Rode et al., Can. J. Anim. Sci. 1999
Attività microbicaStimola la crescita di batteri fibrolitici (es. Ruminococcus flavefaciens, Fibrobacter succinogenes) e riduce la popolazione di batteri amilolitici responsabili dell’acidosiDawson et al., Anim. Feed Sci. Technol. 1990
Efficienza alimentareAumenta la digeribilità della NDF (fibra neutro-detergente) e la disponibilità di energia metabolizzabileSchingoethe et al., J. Dairy Sci. 2004
Stress ossidativo e immunitàI metaboliti di AO contengono peptidi e composti fenolici che riducono i ROS e migliorano la risposta immunitariaKim et al., Anim. Nutr. 2018
Produzione di latteIncremento medio del 3–5% nel volume di latte e miglioramento dei solidi totaliErasmus et al., J. Dairy Sci. 1992

Meccanismo di azione di Aspergillus oryzae nel rumine

Effetto prebiotico-enzimatico: le amilasi, proteasi e cellulasi prodotte da AO degradano le frazioni fibrose e amidacee che normalmente sfuggono alla digestione, liberando zuccheri e aminoacidi semplici.

Stimolazione dei batteri benefici: favorisce batteri cellulolitici e metanogeni equilibrati, e riduce l’ambiente favorevole a batteri produttori di acido lattico (Streptococcus bovis).

Azione tampone naturale: stabilizza il pH ruminale tra 6.0–6.5, limitando il rischio di acidosi subclinica.

Effetto indiretto immunitario: migliorando la fermentazione, riduce endotossine e infiammazione intestinale.

Quando e come utilizzare Aspergillus oryzae

PeriodoMotivazioneQuantità media di AO
Settembre–ottobreTransizione dal pascolo al fieno/insilato (cambi digestivi)3–5 g/capo/giorno (0,5–1 g/100 kg peso vivo)
Fase post-partum o calo immunitarioCalo dell’appetito e cattiva fermentazione5–10 g/capo/giorno
Durante l’uso di antibiotici o antinfiammatoriSquilibrio della flora ruminale5 g/capo/giorno per 10–15 giorni
Stress termico o transizione stagionaleSostegno al metabolismo ed alla produzione3–7 g/capo/giorno continuativo

Benefici pratici osservabili

  • Maggiore appetito e costanza di ingestione
  • Migliore consistenza fecale (riduzione diarree autunnali)
  • Latte più stabile nel tenore di grasso
  • Minore incidenza di acidosi e gonfiore ruminale
  • Migliore condizione corporea in stalle con clima umido/freddo

L’autunno è quindi una fase critica per il metabolismo ruminale e immunitario; l’integrazione con Aspergillus oryzae migliora la resilienza digestiva, stabilizza la microflora ruminale, stimola i microrganismi fibrolitici benefici, riduce gli effetti dello stress ossidativo stagionale, portando a una migliore efficienza nutrizionale e salute complessiva della vacca.

 

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Da leggere - Maggio 2026

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