Legge sulla Deforestazione: proposto ufficialmente rinvio di un anno, ma solo per le piccole imprese
La Commissione europea presenta un pacchetto di semplificazioni e una proroga al 31 dicembre 2026 per le realtà minori. Restano invariati i termini per le grandi aziende, che avranno sei mesi di tolleranza per l’applicazione delle norme sulla deforestazione

E’ arrivata oggi la proposta ufficiale da parte della Commissione europea di rinviare di un anno l’applicazione della Legge sulla Deforestazione (EUDR) solo per le micro e piccole imprese, portandola al 31 dicembre 2026. Per le grandi e medie imprese, la data rimane il 30 dicembre 2025, ma per garantire un’introduzione graduale delle norme, queste beneficeranno di un periodo di tolleranza di sei mesi per i controlli e l’applicazione.
La proroga, già anticipata a fine settembre ai media dalla commissaria per l’Ambiente, Jessica Roswall, in occasione del Consiglio Agricoltura, è parte di un pacchetto di soluzioni mirate presentate dalla Commissione per supportare le aziende, le parti interessate, i paesi terzi e gli Stati membri nell’attuazione del Regolamento.
Le misure proposte semplificheranno gli obblighi di segnalazione, in particolare per i micro e piccoli operatori primari dei paesi a basso rischio, mantenendo al contempo un solido meccanismo di tracciamento.
In particolare, la proposta della Commissione introduce semplificazioni mirate per ridurre gli obblighi per:
- Operatori e commercianti che commercializzano i prodotti rilevanti per l’EUDR una volta immessi sul mercato dell’UE. Possono essere, ad esempio, rivenditori al dettaglio o grandi aziende manifatturiere dell’UE che si trovano a valle delle catene del valore. L’operatore a monte continuerà a esercitare la dovuta diligenza.
- Micro e piccoli operatori primari provenienti da paesi a basso rischio in tutto il mondo che vendono i loro prodotti direttamente sul mercato europeo. Questi coprono oggi quasi il 100% degli agricoltori e dei silvicoltori dell’UE.
Per consentire un utilizzo più efficiente del sistema informatico, la Commissione propone che gli operatori e i commercianti a valle non siano più tenuti a presentare dichiarazioni di due diligence. Sarà infatti richiesta una sola dichiarazione nel sistema informatico EUDR al punto di ingresso nel mercato per l’intera catena di approvvigionamento. Gli obblighi di segnalazione e la responsabilità si concentrerebbero sugli operatori che immettono per primi i prodotti sul mercato.
Inoltre, i micro e piccoli operatori primari presenteranno solo una semplice dichiarazione una tantum nel sistema informatico EUDR. Nel caso in cui le informazioni fossero già disponibili, ad esempio in una banca dati di uno Stato membro, non sarà necessaria alcuna azione nel sistema informatico.
Alla base della proposta della Commissione vi è la necessità di garantire la piena operatività del sistema informatico prima dell’attuazione del Regolamento. Nuove proiezioni hanno infatti portato a una sostanziale rivalutazione del carico previsto sul sistema informatico, che risulta molto più elevato di quanto preventivato.
La Commissione sta inoltre elaborando piani di emergenza, in modo che gli operatori economici possano rispettare i propri obblighi qualora questa proposta legislativa non venga adottata in tempo dai colegislatori. In questo caso l’EUDR entrerà in vigore il 30 dicembre 2025.
Prossimi passi
Il Parlamento europeo e il Consiglio discuteranno ora la proposta della Commissione, e dovranno adottare formalmente la modifica mirata del Regolamento EUDR prima che questa possa entrare in vigore.
La Commissione invita il Parlamento e Consiglio ad adottare la proposta entro la fine del 2025.
















































































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