Mangimi e assistenza veterinaria: l’Italia sostiene gli allevatori di Gaza
L’Italia, in collaborazione con la FAO, ha inviato 60 tonnellate di mangimi e avviato la distribuzione ai pastori locali. Nei prossimi giorni attesi anche kit veterinari per la cura degli animali

Prosegue l’impegno del nostro Paese a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza attraverso il programma “Food for Gaza”, lanciato nel 2024 dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani in collaborazione con la FAO.
Tra il 25 e il 26 agosto è stato completato il primo ingresso di 60 tonnellate di mangimi ad alta densità nutrizionale destinati al bestiame locale. Il prodotto, attualmente in fase di confezionamento a Gaza, è stato già distribuito in parte: al centro FAO di Deir El Balah sono arrivati i primi 400 sacchi, avviando così la fase operativa del progetto.
Il piano di distribuzione iniziale prevede la consegna di due sacchi da 50 kg ciascuno per ogni pastore in possesso di almeno un capo di bestiame, con l’obiettivo di raggiungere 200 beneficiari verificati. Si tratta di un supporto concreto al settore zootecnico locale, duramente colpito dalla crisi in corso, che mira a preservare non solo la sopravvivenza degli animali, ma anche i mezzi di sussistenza delle famiglie.
Il programma “Food for Gaza” non si limita alla sola fornitura di alimenti: nei prossimi giorni è previsto l’ingresso di 3.500 kit veterinari per la cura degli animali, rafforzando così l’assistenza complessiva al comparto pastorale del territorio.



















































































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