PAC 2026: da Agea nuove regole per prati permanenti e investimenti

Emanati due nuovi provvedimenti, che recepiscono le recenti novità nazionali ed europee: stop alla conversione automatica dei seminativi in prati permanenti e introduzione di un sistema sanzionatorio più proporzionato per gli interventi dello sviluppo rurale

12 Giugno, 2026

Importanti aggiornamenti operativi introdotti da Agea, tramite due nuove pubblicazioni, al fine di garantire  il recepimento delle novità legislative nazionali ed europee. Si tratta di documenti che definiscono regole più chiare e flessibili per la gestione delle superfici agricole e introducono una maggiore proporzionalità nel sistema sanzionatorio legato agli investimenti, delineando così il quadro d’azione per la campagna 2026.

Circolare n. 49232 del 2026: gestione dei prati permanenti  

Come già approfondito nel nostro articolo “Prati e pascoli permanenti, più flessibilità per le aziende dalla domanda PAC 2026“, il Decreto Ministeriale del 7 maggio 2026 ha recepito le novità del regolamento europeo “Omnibus III” (2025/2649), eliminando l’automatismo che trasformava i seminativi in prati permanenti dopo cinque anni di mancata aratura. In attuazione di quanto previsto dal DM Masaf e dal Regolamento (UE) 2025/2649, con questa circolare, Agea definisce delle nuove modalità operative sul tema, e chiarisce che, a partire dal 1° gennaio 2026, i prati temporanei classificati come seminativi mantengono tale status, a meno che l’agricoltore non scelga diversamente. Per esercitare questa opzione, il beneficiario deve prestare attenzione alla compilazione del Piano di Coltivazione Grafico: chi vuole mantenere il seminativo non deve utilizzare i codici del suolo relativi ai prati permanenti, mentre chi desidera la conversione deve indicarli esplicitamente. Questa novità, che rappresenta una svolta per la flessibilità gestionale delle aziende zootecniche, permette di adattare meglio la domanda PAC alle reali scelte agronomiche aziendali, consentendo modifiche anche a domande già presentate. Per ulteriori dettagli clicca QUI!

Istruzioni Operative n. 53 del 2026: regime sanzionatorio e investimenti le nuove direttive dell’Addendum 4/2026

Il secondo documento pubblicato ieri da Agea è l’Addendum alle Istruzioni Operative n. 4/2026, che recepisce le modifiche introdotte dalla Legge n. 75/2026 in materia di sanzioni per gli investimenti legati allo sviluppo rurale. La nuova normativa introduce un principio di proporzionalità: i beneficiari che non realizzano integralmente un investimento (per motivi diversi dalla forza maggiore) mantengono il diritto al contributo per le sole azioni effettivamente realizzate, a patto che l’obiettivo generale dell’investimento sia stato comunque conseguito . In caso contrario, il contributo sarà azzerato e gli eventuali anticipi recuperati integralmente. Agea specifica, inoltre, un forte rigore sulle cause di forza maggiore: queste non saranno riconosciute se invocate dopo che l’amministrazione ha già riscontrato inadempienze o comunicato l’avvio di un controllo in loco. Per consultare il testo completo delle IO clicca QUI!

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