Peste dei piccoli ruminanti: l’Ungheria riacquista lo status di indenne
L’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale riconosce la revoca dello status di Paese infetto dell’Ungheria: riprendono gli scambi commerciali con i Paesi terzi

L’Ungheria ha riacquistato lo status ufficiale di Paese indenne dalla peste dei piccoli ruminanti (PPR). A darne l’annuncio è stato il Ministro dell’Agricoltura István Nagy, sottolineando come il riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) rappresenti un passo decisivo verso il pieno ripristino della normalità sanitaria e commerciale del comparto ovicaprino ungherese.
Il ritorno allo status di indennità arriva a seguito dei focolai registrati a fine gennaio 2025 in tre allevamenti ovini della contea di Zala, prontamente individuati e contenuti dalle autorità veterinarie nazionali. Grazie a un intervento tempestivo e mirato, l’infezione è stata circoscritta e non si sono più verificati nuovi casi. Come ha spiegato il Ministro Nagy, le ultime zone di protezione e sorveglianza sono state revocate il 3 marzo, mentre il 2 aprile sono cessate anche le ulteriori restrizioni residue.
Nel pieno rispetto delle normative internazionali, l’autorità veterinaria ungherese ha presentato la richiesta di riconoscimento dell’indennità all’OIE sei mesi dopo la disinfezione finale dell’ultimo allevamento colpito, ottenendo una risposta positiva. Questo passaggio formale ha consentito di ripristinare lo status sanitario ufficiale del Paese, un elemento chiave per garantire la ripresa regolare degli scambi commerciali con i Paesi terzi e consolidare la fiducia nei prodotti di origine animale ungheresi.
La notizia assume particolare rilievo nel contesto europeo, dove la PPR non è ancora del tutto scomparsa. Negli ultimi mesi, casi sono stati segnalati in Grecia, Romania e Bulgaria, evidenziando come l’Europa orientale resti l’area più esposta alla circolazione del virus. La situazione ungherese, ora risolta, rappresenta dunque un esempio di efficace gestione epidemiologica e di coordinamento tra autorità veterinarie e allevatori.
Il Ministro Nagy ha tuttavia ricordato che la vigilanza rimane essenziale. La peste dei piccoli ruminanti, malattia virale altamente contagiosa che colpisce ovini e caprini, rappresenta una minaccia costante in diverse aree del mondo, e la prevenzione resta la principale arma di difesa. «La prevenzione e la preparazione continua sono di fondamentale importanza – ha dichiarato –. Il ruolo degli allevatori è cruciale nel rispettare con rigore le norme epidemiologiche, perché solo così si può ridurre al minimo il rischio di nuove infezioni».
Con questa decisione, l’Ungheria torna pienamente tra i Paesi europei ufficialmente indenni da peste dei piccoli ruminanti, riaffermando l’efficacia del proprio sistema di sorveglianza e la solidità delle misure di sanità animale adottate negli ultimi mesi.



















































































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