Prezzo medio del latte ovino in Italia: dicembre 2025 interrompe il trend positivo degli ultimi sei mesi
Secondo l’Osservatorio ISMEA “Prezzi all’Origine”, il 2025 si chiude con una flessione del prezzo medio nazionale. Lazio e Toscana restano stabili, mentre la contrazione registrata in Sicilia e Sardegna – soprattutto nel Nord dell’isola – incide pesantemente sulla redditività degli allevamenti

Il mese di dicembre 2025 ha interrotto bruscamente il trend positivo che aveva caratterizzato l’andamento del prezzo medio del latte ovino, nel nostro Paese, dallo scorso giugno 2025.
Secondo i dati raccolti e pubblicati dall’Osservatorio “Prezzi all’Origine” di ISMEA – Mercati, a fine anno, infatti, si sarebbe registrata una riduzione di 1,88 centesimi al litro con una riduzione del prezzo da 153,75 euro/100 litri (IVA inclusa) del mese di novembre 2025 a 151,87 euro/100 litri (IVA inclusa) di dicembre 2025.

A livello di singole regioni, Lazio e Toscana si sono mantenute stabili rispetto al mese precedente.
Queste due realtà, nel corso di tutto il 2025, si sono contraddistinte per due aspetti fondamentali: la Toscana, con i suoi 165 euro/100 litri (IVA inclusa) dal mese di marzo scorso, è stata quella che ha riconosciuto il prezzo maggiore agli allevatori ovini, mentre il Lazio ha mantenuto un valore medio stabile a 152,50 euro/100 litri (IVA inclusa) per tutti i dodici mesi dell’anno.

Dunque il calo registrato è da ricondursi alla variazione occorsa in Sicilia (-1 cent/litro rispetto novembre 2025) e Sardegna.
In particolare è la Sardegna del Nord il territorio in cui si registra la perdita più significativa, dato che si è passati da una quotazione di 165 euro/100 litri (IVA inclusa), nella 3° settimana di novembre, a quella di 150 euro/100 litri rilevata nella 3° e 4° settimana di dicembre. Per gli allevatori locali ciò si è tradotto in una remunerazione inferiore di ben 15 euro ogni 100 litri di latte consegnato.

















































































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