Report ICQRF 2024: oltre 50.000 controlli per difendere l’agroalimentare italiano

Il Report 2024 dell’ICQRF fotografa un anno di intensa attività a tutela della qualità, della sicurezza e della legalità nella filiera agroalimentare italiana, quasi 13 milioni di kg di merce sequestrata e un’attenzione crescente verso le pratiche commerciali sleali

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11 Giugno, 2025

Un comparto che vale oggi 707 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto al 2015, non può che poggiare su basi solide: qualità, legalità e trasparenza. E a rafforzare queste fondamenta ci pensa l’ICQRF, l’Ispettorato Centrale per la Tutela della Qualità e la Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari, che nella giornata di ieri – in collaborazione con il CONAF, il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali – ha presentato il Report ICQRF 2024.

Numeri, ma non solo. Dietro ogni verifica c’è un’azione concreta di tutela: del consumatore, del produttore onesto, della reputazione del Made in Italy.

Il sistema di controllo 

Nel solo 2024, l’ICQRF ha effettuato:

  • 54.882 controlli complessivi, tra cui
    • 28.558 ispezioni presso operatori
    • 54.180 controlli su prodotti
    • 11.571 analisi di laboratorio
  • 6.136 sanzioni amministrative
  • 161 notizie di reato
  • Quasi 13 milioni di kg di merce sequestrata, per un valore di oltre 22 milioni di euro

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Una vigilanza capillare, che ha interessato per il 90% i prodotti alimentari e per il restante 10% i mezzi tecnici per l’agricoltura, come fertilizzanti, mangimi e sementi.

Ma il dato che più colpisce, nelle parole del Capo Dipartimento ICQRF Felice Assenza, riguarda le pratiche commerciali sleali: “Nel 2024 sono stati effettuati 809 controlli in questo ambito, il doppio rispetto al 2023. Parliamo di pratiche ingannevoli, contratti capestro, ritardi nei pagamenti. Le contestazioni più frequenti riguardano le condizioni contrattuali (41,5%), il mancato rispetto dei termini di pagamento (28,8%) e le modifiche unilaterali dei contratti”.

Controlli, questi, che si pongono al fianco soprattutto dei piccoli produttori, che rappresentano la spina dorsale della nostra filiera agroalimentare.

La legalità è il primo ingrediente della qualità”: È questo il senso della sinergia con il CONAF, come ha sottolineato il presidente Mauro Uniformi: “Nelle aziende agricole e agroalimentari gli standard qualitativi e produttivi sono sempre più alti. I dottori agronomi e forestali portano in campo competenze e conoscenze specialistiche per produrre cibo sano e sicuro, per farlo in modo sostenibile sia economicamente che socialmente e per aggiungere valore ad un sistema che, anche grazie al nostro operato, ha una forte identità ed è in forte crescita. Ma si profilano sfide sempre più difficili: cambiamento climatico, organismi alieni, nuove tecnologie, nuovi mercati internazionali. Ecco che alle nostre competenze e al nostro impegno, diventa fondamentale avere al nostro fianco l’ICQRF, che ci mette al riparo dalle frodi e da chi vuole aggirare il sistema.”

Certificazione, trasparenza e digitalizzazione

Alla fine del 2024 si contano 53 organismi di controllo autorizzati, che vigilano su 893 prodotti IG e su oltre 194.000 operatori agroalimentari, di cui 94.000 biologici.

Tra le prospettive per il 2025:

  • Maggiore presidio su prodotti da aree deforestate illegalmente
  • Rafforzamento della lotta alle frodi online
  • Intelligenza artificiale al servizio del sistema di vigilanza
  • Promozione della trasparenza di filiera e della sostenibilità

La Cabina di Regia

Istituita nel 2022 su impulso del Ministro Lollobrigida, la Cabina di Regia per il controllo agroalimentare ha messo in sinergia ICQRF, Forze dell’Ordine, Dogane, AGEA e – più recentemente – anche la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco. Un coordinamento operativo che concentra le verifiche nei punti più critici: porti, dogane, etichettatura, ma anche settori emergenti come tabacco, conserve e cereali.

Per approfondire: Consulta il Report ICQRF 2024

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