Sistema di monitoraggio delle superfici AMS: arriva il testo unico Agea con tutto ciò che c’è da sapere
Pubblicato una circolare che fornisce un testo unico sulle procedure relative al funzionamento del sistema di monitoraggio delle superfici AMS

La nuova circolare, pubblicata il 23 giugno u.s., fornisce un testo unico tecnico-operativo che, a partire dalla Campagna 2025 e successive, raggruppa, sostituisce e aggiorna le circolari precedentemente prodotte, disciplinando così le modalità di utilizzo del sistema AMS (Area Monitoring System) basato sull’analisi delle immagini satellitari per il controllo continuo delle superfici agricole. Il Testo unico si applica agli interventi a superficie relativi ai pagamenti diretti, agli eco-schemi, allo sviluppo rurale e alla condizionalità rafforzata.
In particolare, il documento sistematizza le regole dell’applicazione dei marker/indicatori (ad esempio aratura, crescita regolare della coltura, presenza di vegetazione, raccolto, sfalcio, ecc), la gestione delle bandierine (gialle e rosse), delle possibili anomalie, dei casi a rischio di abbandono, dell’eco-schema 4 e delle BCAA 1, 3, 6, 9. Sono inoltre descritte le interazioni con il sistema SIPA, l’uso di algoritmi di machine learning e le modalità per l’interpretazione dei dati da parte degli Organismi pagatori. Infine, il Testo unico è corredato dall’ “Allegato 1 – Tabella Controllabilità Impegni AMS (versione 2025)” con il quale sono raggruppati tutti gli Elementi di Controllabilità (ElCO), con particolare riguardo agli interventi monitorabili mediante l’AMS.
Cosa è il “Sistema di monitoraggio delle superfici” – AMS
L’AMS è un sistema di monitoraggio automatico delle superfici agricole, attivo tutto l’anno che sfrutta i satelliti della costellazione Copernicus (Sentinel‑1 e Sentinel‑2) per: verificare le attività agricole in corso, controllare la compatibilità con le coltivazioni dichiarate, aggiornare le caratteristiche effettive delle parcelle ed elaborare immagini satellitari con algoritmi di trend temporale (es. NDVI) e machine learning per generare marker e indicatori sui campi coltivati.
In particolare, il satellite Sentinel‑1 fornisce immagini radar a microonde, utili anche con cielo coperto (penetrano le nuvole), mentre Sentinel‑2 (S2‑A e S2‑B) offre immagini ottiche RGB a circa 10 m di risoluzione, più sensibili alle coperture nuvolose, ideali per analisi del suolo e della vegetazione. Il primo permette di identificare automaticamente le varie fasi fenologiche (semina, crescita, raccolta…), mentre il secondo lavora su base pixel, distinguendo varietà diverse anche all’interno della stessa parcella.
Ambito di applicazione
Sono sottoposti all’AMS gli interventi monitorabili, nonché specifici impegni/condizioni di ammissibilità, di seguito elencati:
- Sostegno disaccoppiato (PD 01 – PD 02 – PD 03);
- Sostegno accoppiato (PD 06: riso – frumento duro – Barbabietola da zucchero – Oleaginose – Colture proteiche;
- Eco-schemi 2 – 3 – 4;
- Sviluppo Rurale: SRB00 – SRB01 – SRB02 – SRB03 – SRC01 – SRC02 – SRA01/02/03/04/05/06/07/08/10
- Programmi di Sviluppo Rurale Regionali 2014-2022
- BCAA1/3/6/9
E’ stato predisposto un allegato (Allegato n. 1) che contiene il dettaglio sia degli interventi totalmente monitorabili che i soli impegni o condizioni di ammissibilità monitorabili per ogni singolo intervento, disponibile cliccando QUI!
Procedura dell’AMS
Gli appezzamenti dichiarati dagli agricoltori vengono classificati in maniera automatica attraverso l’analisi dei diversi marker rilevati con i satelliti, che permettono di individuare l’attività agricola minima svolta, la compatibilità con la coltura dichiarata, e la congruità a quanto previsto dagli impegni relativi a Sviluppo Rurale, Eco-schemi e Condizionalità rafforzata (BCAA). Le parcelle per cui viene effettuata richiesta di aiuto sono comunicate dagli Organismi pagatori ad AGEA Coordinamento tramite sistema di interscambio. Agea avvia entro 10 giorni l’elaborazione AMS e restituisce gli esiti colorati con “bandierine”.
Le bandierine possono essere: verde (positivo), giallo (non conclusivo), rosso (negativo), bianco (ciclo fenologico non concluso). Le rosse comportano l’esclusione dal pagamento e obbligano l’Organismo pagatore a informare l’agricoltore via PEC. Gli esiti AMS, comunque, sono solo indicativi: il pagamento finale dipende anche da altri controlli (AMM, OTS).
In caso di comunicazione di esito negativo (bandierina rossa) l’agricoltore può: accettare l’esito, modificare domanda/piano colturale senza incorrere sanzioni, oppure contestare fornendo prove (foto geotaggate, documenti) entro il 31 marzo successivo. In quest’ultimo caso il back office Agea si attiverà per valutare le evidenze fornite ed, eventualmente, cambiare l’esito dei controlli. Se la contestazione non si chiude prima del pagamento, si applicano riduzioni/sanzioni (Dlgs 42/2023), eventualmente rimossi dopo riesame positivo, mentre se l’agricoltore non risponde in alcun modo alle comunicazioni di non conformità, il procedimento si chiude d’ufficio con sanzioni e riduzioni standard.
Per alcuni interventi (così come riportato nella “Tabella di Controllabilità degli Impegni AMS 2025” – Allegato 1 della presente circolare) per i quali il periodo di osservazione non si è ancora concluso, protraendosi fino all’anno successivo a quello di domanda, e che non hanno ricevuto una bandierina rossa, Agea Coordinamento procederà alla trasformazione anticipata delle bandierine bianche in verdi (restituendo agli Organismi pagatori dei pre-marker) ai fini del pagamento dell’anticipo e/o dei saldi. Si sottolinea che, per queste parcelle, l’AMS continuerà l’analisi fino al termine del periodo di osservazione così da poter assegnare la bandierina definitiva.
Rischio abbandono
Il periodo temporale considerato per il monitoraggio del “rischio abbandono” va da ottobre del primo anno di osservazione a settembre del terzo anno di osservazione. Rispetto all’ambito di applicazione (ovvero se si tratta, ad esempio, di superfici a seminativi o prati permanenti/pascoli), viene assegnato un diverso criterio di rischio di abbandono delle terre con la restituzione di un esito. Per i seminativi viene segnalato un rischio di abbandono quando, per tutti gli anni delle serie pluriennale, per l’appezzamento l’elaborazione evidenzia un andamento della curva costante basso o alto. Gli esiti possibili, in questo ambito di applicazione, sono: “Mantenuto” (OK), “Rischio abbandono” (per suolo nudo o per eccesso vegetativo) (KO) e “Non discriminante”. Per i prati permanenti/pascoli, invece, viene segnalato un rischio di abbandono quando vi è una violazione costante della percentuale di tara (intesa sia come aumento costante, negli anni, di rocce e di bosco che, anche, della vegetazione erbacea/cespugliata/arbustiva/arborea) e, quindi, una diminuzione del suolo elegibile per tutti gli anni della serie pluriennale. Gli esiti possibili sono: “Mantenuto” (OK) e “Rischio abbandono”(KO) (Vedi Tabella 2 pagina 22 disponibile QUI).
Come avviene la gestione amministrativa degli esiti del marker di rischio abbandono
A seconda dell’esito risultante dal marker di rischio abbandono, la gestione amministrativa prevede:
- esito OK (“mantenuto”): indica assenza di rischio abbandono ma ha valore tecnico e non garantisce il pagamento, che resta subordinato ad altri marker AMS;
- esito KO (“rischio abbandono”): rilevato sia su seminativi sia su prati/pascoli, genera bandierina rossa e determina l’esclusione dal pagamento per quell’appezzamento. In tal caso l’agricoltore ha tempo fino al 31 marzo dell’anno successivo alla domanda per accettare l’esito, confermando rischio abbandono, oppure contestare, avviando il Back Office Agea. In questo secondo caso, se la contestazione viene accolta la bandierina rossa è annullata, anche se il verdetto finale dipende anche dagli altri marker AMS. Se, invece, viene rigettata, l’esito rimane e l’appezzamento resta escluso per l’anno in corso e quello successivo, a meno che non si presenti una nuova richiesta di riesame con prove entro 15 maggio dell’anno successivo.
- Se l’agricoltore non risponde, l’esito KO viene automaticamente consolidato.
Una superficie identificata come abbandonata viene quindi registrata nel GIS con specifici codici di uso del suolo, quali:
- 667 – seminativi abbandonati;
- 639 – prati permanenti/pascoli abbandonati.
Affinché le superfici classificate nel GIS come abbandonate vengano ripristinate ad uso agricolo, e vengano quindi considerate ammissibili ai fini dei pagamenti PAC, è necessario che il produttore presenti un’istanza di riesame entro il entro il 15 maggio di ogni anno, attivando il Back Office dell’Organismo pagatore di competenza. Il ripristino avviene solo tramite la valutazione di prove oggettive (principalmente foto geotaggate fornite dal produttore).
Eco-schema 4 “Sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento” (Campagna 2025)
Il periodo di monitoraggio per questo impegno inizia a settembre dell’anno di domanda, e prevede la raccolta dei dati su due anni consecutivi (es. 2024‑25) per le superfici con Eco-schema 4, fornendo le informazioni agli Organismi pagatori. Le fasi operative prevedono il riconoscimento colturale tramite algoritmi/AI, per identificare la specie e categoria (es. leguminosa, cereale, prato pluriennale) e la sovrapposizione geospaziale biennale di poligoni (2024‑25) con software dedicato, per verificare la rotazione; i risultati influenzano la “bandierina” finale trasmessa agli Organismi pagatori. Per ogni appezzamento deve essere garantita la rotazione biennale tra depauperante, miglioratrice, rinnovo o pluriennale. Le colture pluriennali che coprono entrambi gli anni soddisfano automaticamente il requisito, mentre è vietata la monosuccessione tra colture dello stesso genere, a meno che non si rientri nell’eccezione delle pluriennali. Un appezzamento è ritenuto non ammissibile se viene interrotto l’impegno biennale; mentre è ammissibile nel caso in cui sia inserito solo nel secondo anno, avendo iniziato l’impegno (es. nuovo nel 2025). In caso di cessione aziendale, il subentrante può continuare l’impegno senza perdere l’ammissibilità, previa verifica.
Condizionalità rafforzata (BCAA)
La condizionalità rafforzata costituisce il livello minimo per accedere a tutti gli interventi volontari (Eco-schemi, SRA, SRB, SRC). Vi rientrano i Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) e le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) previsti dal Reg. (UE) 2021/2115, recepiti dal decreto MASAF n.147385/2023. Qualsiasi infrazione, rilevata anche tramite AMS, va valutata in relazione agli impegni pertinenti e genera riduzioni o esclusioni nei pagamenti per l’intervento coinvolto e per quelli correlati. I marker AMS specifici includono:
- Copertura minima del suolo (BCAA6) su seminativi e arboree
- Bruciatura delle stoppie (BCAA3) rilevata da AMS1
- Rottura dei prati permanenti (BCAA1 e 9) anch’essa da AMS1
Anche per la condizionalità rafforzata, la non conformità è segnalata attraverso una bandierina rossa, codifica del codice BCAA e comunicazione all’agricoltore. Sono esclusi i beneficiari con SAU ≤ 10 ettari e le sanzioni possono variare dall’1% al 100%, a seconda della gravità e volontarietà dell’infrazione; per BCAA7 (rotazione) si applicano penalità tra 3% e 15%.
Quality Assessment sull’AMS
La valutazione annuale della qualità, c.d. “Quality Assessment”, assicura la coerenza, affidabilità e trasparenza dei controlli su base nazionale. E’ un requisito disciplinato dal Reg. (UE) 2021/2116 e dal Regolamento delegato (UE) 2022/1172, e costituisce la metodologia messa a punto a livello di Unione europea per valutare la qualità dei sistemi di identificazione delle parcelle agricole (SIPA), applicazione geospaziale (GSA), e monitoraggio delle superfici (AMS).
Nello specifico, per l’AMS, la quality assessment verifica l’affidabilità delle operazioni di monitoraggio svolte, individua le cause di decisioni errate e controlla l’accuratezza delle informazioni sugli indicatori.
Per consultare il Testo unico completo clicca QUI!



















































































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