Non Conformità Gravi nel SQNBA: quali sono e come gestirle
Piano dei Controlli, responsabilità degli operatori e strategie di intervento per garantire conformità e affidabilità della certificazione nel disciplinare "Bovini da latte in stalla"

Come in tutti gli schemi di certificazione, il mancato soddisfacimento di un requisito previsto da un disciplinare è genericamente definito “non conformità“. Le carenze rilevate dall’ Organismo di Certificazione (OdC) e identificate, appunto, come non conformità sono a loro volta classificate in lievi e gravi, a secondo dell’effetto che hanno sul processo. In entrambi i casi, una volta rilevate, devono essere notificate agli operatori interessati, che sono tenuti ad analizzare le cause che le hanno provocate e mettere in atto delle azioni correttive che riportino il sistema in una condizione di conformità rispetto ai requisiti previsti.
Cosa si intende per Non Conformità Grave (NCG)
Una Non Conformità è definita “Grave” (NCG) quando rappresenta una carenza di carattere fondamentale che compromette la conformità del processo, ed ha effetti prolungati tali da determinare variazioni sostanziali dello status aziendale. Nel caso specifico di SQNBA si tratta di carenze che possono interessare il benessere animale, o alcuni aspetti dell’allevamento, del sistema di autocontrollo o della tracciabilità, che non hanno carattere episodico, ma producono effetti duraturi e incidono direttamente sull’affidabilità dell’operatore e sulla credibilità della certificazione. Può succedere anche che una non conformità lieve venga riclassificata come grave, e ciò avviene generalmente quando la prima non è risolta nei tempi stabiliti, con conseguenze più incisive.
Il ruolo del Piano dei Controlli nella gestione delle NC
Nei sistemi di certificazione della qualità, la gestione delle non conformità, siano esse lievi o gravi, è regolata dal Piano dei Controlli (PdC), che rappresenta lo strumento operativo di riferimento per l’applicazione dello schema. Questo documento definisce in modo puntuale le modalità di intervento, le responsabilità e le tempistiche che coinvolgono tutti i soggetti interessati dal processo di certificazione. Nel caso di SQNBA, sul sito del Masaf sono disponibili, oltre ai singoli disciplinari, anche i relativi PdC. Al loro interno sono sistematicamente riportati sia i requisiti necessari per il raggiungimento e il mantenimento della conformità, sia le condizioni considerate incompatibili con i criteri obbligatori dello schema. I Piani dei Controlli costituiscono, pertanto, il riferimento più completo e affidabile per analizzare in modo strutturato le possibili non conformità, offrendo una chiave di lettura operativa utile sia in fase di accesso alla certificazione sia durante il suo mantenimento nel tempo. Per questo motivo abbiamo deciso di prendere come guida il PdC del disciplinare dei “Bovini da latte in stalla” per passare in rassegna le Non Conformità Gravi che possono riguardare questa certificazione.
Le NCG al disciplinare SQNBA “Bovini da latte in stalla”
A seguito della rilevazione di una non conformità, sia essa grave o lieve, l’OdC notifica all’operatore l’accaduto e quest’ultimo è tenuto a individuare le cause della criticità rilevata e ad attuare azioni correttive entro i tempi definiti nel PdC. In funzione della gravità e della natura della non conformità, possono essere applicate misure progressive: dalla soppressione delle indicazioni SQNBA su animali e prodotti, alla sospensione della certificazione fino a sei mesi, fino alla revoca, nei casi più critici. Un elemento trasversale è l’obbligo di trasparenza: qualora prodotti non conformi siano già stati immessi sul mercato, l’operatore deve informare gli acquirenti entro tempi molto rapidi, generalmente entro 48 ore.
Prerequisiti di accesso: condizioni bloccanti
Le prime non conformità gravi riportate nel Piano dei Controlli riguardano i prerequisiti di accesso al sistema. La presenza del “semaforo rosso” nel sistema ClassyFarm, indicativa di criticità rilevanti sotto il profilo sanitario o del benessere animale, comporta il blocco dell’iter di certificazione o la sospensione immediata se rilevata in fase di mantenimento. Analogamente, la presenza di animali legati è considerata incompatibile con i requisiti dello schema. In entrambe le situazioni, l’operatore deve sospendere l’uso di qualsiasi riferimento alla certificazione su animali e prodotti e ripristinare le condizioni richieste entro i tempi previsti.
Benessere animale: criticità gestionali e strutturali
L’area del benessere animale è tra le più articolate e comprende un ampio spettro di non conformità gravi. Sul piano gestionale, risultano critiche situazioni in cui il numero di addetti è insufficiente rispetto alla consistenza della mandria o in cui manca personale adeguatamente formato, con esperienza o qualifiche specifiche. Dal punto di vista strutturale, le carenze possono riguardare elementi fondamentali come la disponibilità di acqua e alimento, con abbeveratoi insufficienti o fronti mangiatoia non adeguati, oppure gli spazi di stabulazione, quando le superfici minime o il numero di cuccette non rispettano gli standard previsti. Particolare attenzione è riservata anche alla gestione dei vitelli, che deve rispettare precisi requisiti in termini di spazio e modalità di allevamento, escludendo pratiche come la legatura o l’isolamento, non consentito dopo le 3 settimane di vita. Ulteriori non conformità gravi riguardano le condizioni ambientali, come pavimentazioni non idonee, assenza o cattiva gestione della lettiera, ventilazione insufficiente o illuminazione inadeguata. Anche la gestione quotidiana incide in modo significativo: razioni alimentari non bilanciate o non tracciabili, controlli sugli animali non effettuati con la frequenza minima richiesta di due volte al giorno, locali infermeria assenti o non adeguati e carenze igieniche nelle attrezzature di mungitura, sono tutte situazioni che possono determinare una non conformità grave. I tempi di adeguamento, in questo ambito, sono generalmente molto stringenti e possono variare da poche ore (24 o 48 per pulizie o situazioni semplicemente da adeguare) a qualche
settimana, in funzione del livello di rischio per gli animali.
Indicatori sanitari: segnali di criticità sistemica
Alcune non conformità gravi derivano direttamente da indicatori oggettivi sullo stato sanitario della mandria. Il superamento dei limiti di mortalità (oltre il 5%) nei bovini adulti o il mancato rientro nei valori previsti per le cellule somatiche del latte dopo un periodo di osservazione, sono considerati segnali di criticità sistemica. In questi casi, oltre alla sospensione della certificazione, che può durare un massimo di 6 mesi, è richiesto all’operatore di effettuare un’analisi approfondita delle cause e di adottare misure correttive efficaci, dimostrando il ripristino delle condizioni di conformità. Nel Piano dei Controlli si specifica che, in presenza di eventi eccezionali, gravi e
imprevedibili, è possibile richiedere una valutazione specifica.
Biosicurezza e uso del farmaco
Un altro ambito centrale è quello della biosicurezza. L’assenza o la mancata applicazione di un piano aziendale, ad esempio per quanto riguarda il controllo di infestanti e roditori, così come la mancanza di verifiche periodiche sulla qualità dell’acqua (almeno 1 volta l’anno se non è di acquedotto) o una gestione non controllata degli accessi dei visitatori in allevamento, rappresentano non conformità gravi in quanto espongono l’azienda a rischi sanitari rilevanti. In questi casi l’operatore ha, generalmente, 30 giorni di tempo dal momento della notifica di non conformità, per revisionare le proprie procedure operative e inviare la comunicazione ufficiale all’OdC relativa la
ripristino delle condizioni di idoneità. Particolarmente rigorose sono, poi, le disposizioni relative all’uso dei medicinali veterinari. Il
superamento delle soglie previste per l’impiego di antibiotici può comportare direttamente la revoca della certificazione. Inoltre, l’utilizzo di antibiotici in assenza di prescrizione veterinaria, senza test di sensibilità o con modalità non conformi alle indicazioni del disciplinare determina la sospensione dell’operatore e l’immediata esclusione dei prodotti dal circuito certificato fino alla regolarizzazione. In questi casi, oltre alla correzione tecnica, è richiesta una gestione documentale e comunicativa estremamente puntuale.
Autocontrollo e tracciabilità: garanzia di affidabilità
L’area dell’autocontrollo e della tracciabilità rappresenta un pilastro del sistema SQNBA. Non conformità gravi si verificano quando non è garantita una chiara separazione tra animali o prodotti certificati e non certificati, oppure quando le informazioni riportate in etichetta o nei documenti commerciali non sono coerenti con i requisiti del disciplinare. Anche la mancanza di registrazioni adeguate o aggiornate compromette la possibilità di garantire l’origine e la conformità dei prodotti. In tali situazioni, l’operatore è tenuto a intervenire immediatamente, rimuovendo i riferimenti alla certificazione, correggendo le informazioni e, se necessario, informando i clienti coinvolti. La
tempestività dell’azione è fondamentale per limitare gli effetti della non conformità lungo la filiera.
Un sistema orientato alla prevenzione
Il sistema di gestione delle non conformità gravi nel SQNBA evidenzia un impianto strutturato e rigoroso, che richiede un elevato livello di organizzazione, competenza e presidio continuo da parte di tutti gli attori coinvolti. L’aderenza ai requisiti del disciplinare non si limita, infatti, al rispetto formale delle prescrizioni, ma implica un controllo sistematico dei processi, una gestione puntuale delle registrazioni e, soprattutto, una capacità di intervento rapido ed efficace in caso di deviazioni. A questo si aggiunge un elemento peculiare delle certificazioni zootecniche: la gestione di sistemi biologici complessi. L’allevamento coinvolge infatti esseri viventi, nei quali aspetti fisiologici, sanitari e ambientali, possono influenzare in modo significativo gli esiti produttivi e gli indicatori di conformità. Tale variabilità richiede un approccio ancora più attento e dinamico, fondato su competenza tecnica e capacità di intervento tempestivo. In questo contesto, diventa essenziale poter ricorrere a valutazioni specifiche e contestualizzate, la cui efficacia dipende in modo determinante dal coinvolgimento di professionisti esperti e adeguatamente preparati.
Per approfondire il trattamento delle singole non conformità, è disponibile QUI il Piano dei Controlli!


















































































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