Trasporto di animali vivi: i cittadini dell’UE chiedono una riforma forte

I dati di un recente sondaggio evidenziano che oltre l’80% dei cittadini UE è preoccupato per il benessere degli animali durante il trasporto, chiede norme più severe e sostiene il divieto per viaggi lunghi e femmine vulnerabili

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23 Gennaio, 2026

Secondo una nuova indagine condotta da Savanta, agenzia globale di ricerche di mercato, oltre otto cittadini su dieci (82%) in tutta l’UE sono preoccupati per il benessere degli animali durante il trasporto di animali vivi, poiché la normativa UE rischia ancora di essere indebolita e di lasciare milioni di animali senza protezione.

Il sondaggio appena lanciato, e condotto in nove Stati membri dell’UE, ha evidenziato la preoccupazione dell’opinione pubblica per la difficile situazione di milioni di animali trasportati su lunghe distanze, con una stragrande maggioranza che sostiene la necessità di norme più severe.

Otto partecipanti su dieci (80%) concordano sul fatto che i viaggi a lunga distanza causino inutili sofferenze agli animali, in particolare a quelli vulnerabili, e fino all’84% è favorevole a norme più severe o al divieto per le femmine gravide o non svezzate. Ogni anno, oltre un miliardo di animali viene trasportato in viaggi che durano fino a tre settimane.

Quasi 9 cittadini su 10 (89%) concordano sul fatto che il trasporto di animali in condizioni di caldo o freddo estremi rappresenti un rischio per il loro benessere. All’interno dell’UE, gli animali spesso sopportano temperature fino a 50 gradi Celsius, privati dei loro bisogni primari.

Gli animali soffrono molto durante il trasporto: camion sovraffollati, disidratazione e stress possono causare lesioni e spesso portare alla morte durante il viaggio. Gli animali non svezzati sono privati del nutrimento necessario e sono estremamente inclini a contrarre malattie.

Questi risultati del sondaggio emergono mentre il Parlamento europeo sta rivedendo il Regolamento sui trasporti, ma le modifiche proposte hanno sollevato notevoli preoccupazioni tra i sostenitori del benessere degli animali, poiché alcune di esse potrebbero comprometterne significativamente il benessere.

Il 72% dei partecipanti al sondaggio ha espresso preoccupazione per il potenziale indebolimento delle norme UE sul trasporto di animali vivi e la stessa percentuale ha espresso un forte sostegno a leggi nazionali e comunitarie più severe. Nel frattempo, oltre 12.500 cittadini hanno scritto ai loro eurodeputati sollecitando riforme ambiziose.

L’indagine ha coinvolto 8.531 adulti tra ottobre e novembre 2025 in Belgio, Cipro, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna.

Come sottolinea Reineke Hameleers, CEO di Eurogroup for Animals:

“Se l’UE vuole davvero essere leader nel benessere degli animali, deve iniziare a prendere sul serio questa pratica crudele e quotidiana e muoversi verso il divieto del trasporto di animali vivi e una transizione al commercio di carne e carcasse, che presenta vantaggi non solo etici, ma anche economici e ambientali.”

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